Cosa vedere a Orvieto
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Cosa vedere a Orvieto in un giorno

Intro: Pianificare una visita a Orvieto è una scelta perfetta da inserire in un itinerario in Umbria. Scopriamo insieme cosa vedere a Orvieto!

Ero stata più volte in Umbria, ma non mi era mai capitato di visitare Orvieto, il piccolo borgo in provincia di Terni, arroccato su una rupe di tufo.

Quando con Francesco decidemmo di organizzare le nostre vacanze, realizzando un itinerario “on the road” che comprendesse i Giardini di Bomarzo, Viterbo, il Lago di Martignano, ci sembrò obbligatoria una tappa a Orvieto.

Mai scelta fu più azzeccata, perché ce ne siamo innamorati e non immaginavamo ci fossero così tante cose da vedere a Orvieto, nonostante sia abbastanza piccola.

Orvieto, dal latino urbs vetus (“città vecchia”), nasce come nucleo abitativo attivo alla fine del X secolo a.C., in concomitanza con lo sviluppo degli altri grandi centri urbani etruschi.

Una meta da non perdere se organizzi un viaggio in Umbria, sia per la bellezza del borgo che per il suggestivo panorama da ammirare dall’alto della rupe.

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Acquista la Orvieto Citypass e avrai la possibilità di visitare 9 luoghi di interesse con una sola card.

Sono inclusi nella citypass di cose da vedere a Orvieto:

  1. Cattedrale di Orvieto con la Cappella di San Brizio;
  2. Museo dell’Opera del Duomo;
  3. Torre del Moro;
  4. Il pozzo della Cava;
  5. Museo della Faina;
  6. Necropoli del Crocifisso del Tufo;
  7. Museo Archeologico Nazionale;
  8. Orvieto Sotterranea;
  9. Il pozzo di San Patrizio.

Se ami quei posti dove abbracciare arte, storia, natura e tradizioni, Orvieto è la città che fa per te.

Iniziamo il nostro itinerario turistico da alcune informazioni utili.

Come arrivare a Orvieto

Per raggiungere Orvieto, hai varie soluzioni, tra le quali quella che abbiamo utilizzato noi, ovvero l’auto.

Un viaggio “on the road” ti permette di visitare più luoghi lungo il percorso, senza doverti preoccupare degli orari.

Auto

Arrivare a Orvieto con l’auto è comodo: dall’ “Autostrada del Sole” A1 esci al casello di Orvieto e segui le indicazioni per il centro.

I parcheggi sono appena fuori la città e puoi raggiungere il centro storico con la funicolare oppure le scale mobili.

Treno

Un’altra opzione è andare a Orvieto in treno, si trova sulla tratta ferroviaria Roma-Firenze-Milano e la stazione è molto ben collegata con Roma e Firenze.

Puoi controllare gli orari e i biglietti sul sito di Trenitalia.

Tour

Oppure puoi arrivare a Orvieto grazie a questo tour da Roma, che comprende anche la visita di Assisi e include assaggi di vini e prodotti locali.

Cosa vedere a Orvieto

Come ti accennavo all’inizio, le cose da vedere a Orvieto sono un bel po’, nonostante a colpo d’occhio il borgo possa sembrarti un piccolo gioiellino.

È ricco di storia e cultura, quindi se deciderai di visitare tutti i luoghi di interesse che ti elencherò e che sono presenti nella Citypass, ti occorrerà un giorno intero e, per farlo con calma, valuta anche di restare due giorni in città.

CONSIGLIO
Se deciderai di restare qualche giorno in più a Orvieto, scegli l’alloggio più adatto alle tue esigenze, cliccando qui!

Adesso vieni con me a scoprire cosa vedere a Orvieto, sono certa che ti piacerà tantissimo.

Il Duomo di Orvieto

Cosa vedere a Orvieto

La Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta, conosciuta come Duomo di Orvieto, è qualcosa di stupefacente.

All’esterno, è imponente e in stile gotico, entrando rimarrai colpito dalla magnificenza degli affreschi.

L’inizio della costruzione risale al XIII secolo d.C., ma la sua facciata è talmente elaborata che fu ultimata nel XVI secolo d.C.

Duomo di Orvieto

Non c’è un solo particolare che non abbia amato, dal rosone ai bassorilievi con storie dell’Antico e del Nuovo Testamento, dalle vetrate colorate agli affreschi interni all’altare.

Quando varcherai la soglia, non saprai davvero cosa ammirare prima, il mio consiglio è quello di proseguire lungo il transetto dentro, fino alla Cappella di San Brizio.

Conosciuta anche come Cappella Nuova per distinguerla dalla più antica Cappella del Corporale, è dedicata al santo protettore di Orvieto.

La decorazione pittorica fu avviata nel 1447 dal Beato Angelico con l’aiuto di Benozzo Gozzoli, ma i due interruppero presto i lavori, terminati solo negli anni 1499- 1504 da Luca Signorelli.

La Cappella è un luogo magico e la visita è da togliere il fiato!

La Cappella del Corporale si chiama così perché custodisce un lino coperto dal sangue fuoriuscito da un’ostia durante la Messa di Bolsena.

Lasciati incantare dalla grazia senza tempo della facciata del Duomo di Orvieto e, ammira le cappelle e i meravigliosi affreschi del Signorelli.

Poco distante, in Piazza Duomo, troverai anche il Museo dell’Opera del Duomo, che ospita sculture e opere di varie epoche dal 1200 e il Museo Archeologico Nazionale nel Palazzo Papale, edificio risalente alla fine del Duecento.

Pozzo di San Patrizio

Pozzo di San Patrizio

Il Pozzo di San Patrizio è una delle attrazioni turistiche più famose di Orvieto, costruita da Antonio da Sangallo il Giovane tra il 1527 e il 1537, per volere di Papa Clemente VII.

Un capolavoro di ingegneria, la struttura è costituita da due rampe elicoidali a senso unico, autonome e con due porte diverse, poiché era stato progettato per fornire l’acqua e così i muli potevano trasportarla senza ostacolarsi.

Pozzo San Patrizio Orvieto

Ti avviso che per visitarlo farai fatica: il pozzo è profondo 54 metri e dovrai fare 248 gradini a scendere e poi risalire. Ma ne vale la pena!

Le due scale sono collegate da un ponte praticabile e, sul fondo, il livello dell’acqua si mantiene costante grazie ad una sorgente naturale. Per buon auspicio, è abitudine lanciare una monetina.

Per celebrare l’ingegno umano, sull’ingresso campeggia l’iscrizione “quod natura munimento inviderat industria adiecit”, ovvero “ciò che non aveva dato la natura, procurò l’industria”.

Il suo nome attuale, Pozzo di San Patrizio, si deve ai frati del convento dei Servi, che nel 1800 si ispirarono alla leggenda del santo Irlandese, per cui in una grotta senza fondo è raggiungibile l’aldilà.

Cosa vedere a Orvieto

Il Quartiere Medievale o della Cava

Il quartiere medievale di Orvieto rappresenta la parte più antica della città, che si espande nella parte ovest, includendo la ripida Via della Cava.

Comprende anche le due antiche “chiese fortezza”, quella di San Giovanni e di San Giovenale.

L’accesso principale alla città è stato per molto tempo Via della Cava, come testimoniano anche i resti di un possente “Muro etrusco”, lungo il quale troverai anche il suggestivo Pozzo della Cava.

Orvieto

Pozzo della Cava

Pozzo della Cava è un’altra delle cose da vedere a Orvieto, meno conosciuto di Orvieto Sotterranea, ma molto più affascinante.

La visita si snoda sotto le strade del quartiere medievale e ha una storia suggestiva: il proprietario, soprannominato “il Pazzo del Pozzo”, acquistò la casa e scoprì il pozzo (profondo 39 metri).

Decise così di iniziare gli scavi a sue spese, riuscendo a creare un piccolo museo sotterraneo.

Alla fine del percorso, troverai un bar dove potrai riposarti prima di riprendere il tuo itinerario.

Orvieto Sotterranea

Orvieto Sotterranea è un insieme di cunicoli, cavità artificiali ed ambienti di lavoro presenti sotto la città.

Pare ne siano presenti circa 1200 e alcune risalirebbero all’epoca etrusca.

Nel corso dei secoli, sono state usate per diversi scopi e potrai visitarle per fare un tuffo indietro nel tempo e ascoltare la loro storia.

La Fortezza di Albornoz

La Rocca o Fortezza di Albornoz è un edificio militare, risalente al XIV secolo, al quale si può accedere da Piazza Cahen.

Oggi, ospita oggi i principali giardini pubblici cittadini.

Orvieto, dalla sua rupe, era una vera e propria fortificazione naturale, che aveva le sue porte d’accesso: Porta Maggiore, Porta Romana, Porta Vivaria e Porta Soliana (o Porta Rocca).

Quest’ultima è incastonata tra le mura della Fortezza Albornoz, oggi è un accesso per lo più pedonale.

Porta Rocca Orvieto

La Torre del Moro

La Torre del Moro svetta nel cuore della città ed è, da sempre, l’orologio degli orvietani.

Dalla sommità, a circa 50 metri da terra, il panorama è spettacolare ed è visitabile internamente tramite un ascensore fino a metà del percorso, per poi proseguire con una scalinata di 236 gradini.

Vicino alla Torre del Moro, c’è lo storico Palazzo dei Sette, che deve il suo nome al fatto che, in epoca medievale, ospitava i sette magistrati di rappresentanza delle principali corporazioni e mestieri di Orvieto.

Chiesa di San Giovenale

La Chiesa di San Giovenale di Orvieto è situata sul bordo del masso tufaceo e svetta con fierezza lì dal 1004.

Deve il suo nome al fatto che fu costruita su i resti di una chiesa paleocristiana, intitolata a San Giovenale, a sua volta edificata su un precedente tempio etrusco, dedicato a Giove.

Secondo una tradizione popolare, la Chiesa di San Giovenale era il Duomo di Orvieto, prima della costruzione della Cattedrale attuale.

Nonostante, nel tempo, la Chiesa sia stata soggetta a rifacimenti, all’interno sono conservati ancora gli affreschi di scuola orvietana medievale, databili a partire dal XII secolo.

L’opera più famosa presente nella chiesa è una Maestà del XV secolo, nota con il nome di Madonna del Soccorso, della quale si era persa traccia.

Il dipinto fu rinvenuto nel XX secolo sotto una lastra d’argento e rappresenterebbe la copia di un’icona bizantina.

Insomma, la tua visita a Orvieto non può dirsi completa senza aver visto la Chiesa di San Giovenale.

Visita Civita di Bagnoregio: “la città che muore”

Civita di Bagnoregio

Dopo aver visitato Orvieto, ricorda che a soli 33 km (circa 20 minuti di auto) c’è il borgo di Civita di Bagnoregio, uno dei luoghi di interesse più affascinanti d’Italia.

Conosciuta anche come “la città che muore”, poiché venne definita così dallo scrittore Bonaventura Tecchi, che vi trascorse del tempo da giovane.

Questa definizione è dovuta al fatto che la collina sulla quale dove sorge è soggetta a erosione continua, tant’è vero che è raggiungibile solo attraverso un ponte pedonale in cemento armato costruito nel 1965.

Il vecchio sentiero degli asini che collegava Civita alla vicina Bagnoregio, ormai non esiste più.

Se hai tempo, pianifica una visita a 2 dei borghi più belli d’Italia, Orvieto e Civita di Bagnoregio, noti per il loro aspetto magico e senza tempo.

Passeggia per le stradine storiche prima di assaporare un delizioso pranzo in un ristorante locale, approfittando dei trasferimenti in pullman di andata e ritorno da Roma.

Oppure puoi esplorare il borgo di Civita di Bagnoregio e visitare il museo insieme a una guida esperta, per scoprire di più sull’architettura e la geologia di questo paesino arroccato sulle rocce.

Clicca qui per prenotare la visita al museo e il tour!

Se hai poco tempo e vuoi solo passeggiare per scoprire il borgo, allora approfitta di questo tour a piedi con guida esperta, cliccando qui!

Dove dormire a Orvieto

Per visitare Orvieto e i suoi dintorni, ti consiglio di scegliere un alloggio dando un’occhiata alla mappa.

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Come avrai intuito, ho amato Orvieto e sicuramente ci tornerei per esplorare meglio anche i dintorni.

E tu, cosa aspetti a prenotare un viaggio in Umbria?

Sara Daniele, SEOcopywriter e travelblogger. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging, perché unisce le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.

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