Recanati
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Cosa vedere a Recanati in un giorno

Intro: Recanati è conosciuta ai più, come la città natale di Giacomo Leopardi, ma c’è molto di più. Scopriamo insieme cosa vedere!

Quando si pensa a Recanati, il solo nome, porta alla mente un unico collegamento indissolubile: Giacomo Leopardi.

Questa è la sua città natale ed è qui che ha scritto e ambientato alcune delle sue opere più famose, come “L’Infinito” e “A Silvia”.

Tuttavia Recanati non è stata solo la culla del famosissimo poeta, poiché oltre ai luoghi leopardiani, offre molte meraviglie da visitare.

Vicoli, piazze, colline e monumenti non sono solo immersi in un’atmosfera poetica, ma anche storica e artistica.

Scopriamo insieme cosa vedere a Recanati in un giorno, iniziando dal capire dove si trova e come arrivarci.

Recanati: come arrivare e dove si trova

Recanati è nel cuore delle Marche, in provincia di Macerata, a circa 30 minuti da Ancona e nella suggestiva cornice della Riviera del Conero.

Siamo a circa 295 metri sul livello del mare sulla cima del Monte Tabor, che ha ispirato “l’Ermo Colle”.

Per arrivare a Recanati in auto, dall’autostrada A14 direzione Ancona, proseguite per Loreto e seguire le indicazioni per Recanati.

In Via del Campo Sportivo, troverete un parcheggio dove potrai lasciare l’auto, per poi prendere un ascensore panoramico e salire al borgo.

Da qui entrerai in una delle tante porte di Recanati, Porta San Domenico.

Noi siamo partiti da Porto Sant’Elpidio, dove eravamo in vacanza e siamo arrivati fin sopra, nei pressi di Porta Nuova, parcheggiando fuori alle mura del borgo.

La sosta su strada a Recanati è di solito a pagamento, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 16.00 alle ore 20.00 da lunedì a sabato con tariffa ordinaria, da un minimo di 0,70 €/h a un massimo di 1,20 €/h nelle aree più vicine alla ZTL.

DOVE DORMIRE A RECANATI

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Cose da vedere e da non perdere

Sulla mappa turistica della città, sono riportati ben 48 luoghi di interesse da visitare a Recanati.

Ovviamente, in una sola giornata, non è possibile ammirarli tutti, tuttavia è fattibile fare una selezione accurata delle cose da vedere più famose e da non perdere.

Siete pronti a segnare tutte le tappe? Vi anticipo già che alcuni posti avranno un itinerario a parte, in un altro post dedicato ai luoghi leopardiani.

Piazza Giacomo Leopardi

Piazza Giacomo Leopardi

Il centro artistico della città è Piazza Giacomo Leopardi, racchiusa tra la Chiesa di San Domenico, il Palazzo Comunale e la Torre del Borgo.

La Chiesa di San Domenico, dedicata a Gregorio Magno, era già presente nel 1200 e divenne convento con l’arrivo dei padri domenicani, attualmente dismesso.

All’interno, la Chiesa custodisce il dipinto di “San Vincenzo Ferrer in gloria” di Lorenzo Lotto, del 1513.

Torre del Borgo

La Torre del Borgo

La Torre del Borgo, invece, rappresenta la fusione di castelli precedenti nell’unico comune di Recanati.

La struttura è coronata da merlature ghibelline del XII secolo, alta 36 metri, ospita il MUREC – Museo di Recanati, custode della storia della città dalle origini al Novecento.

Dalla cima si ammira lo splendido panorama sulla Riviera del Conero, dal mare Adriatico ai Monti Sibillini.

Gli orari di apertura sono:

  • da Settembre a Giugno, da martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18;
  • Luglio e Agosto, dal lunedì alla domenica, dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19.

La Chiesa di Sant’Anna

Su Corso Persiani, merita una visita la Chiesa di Sant’Anna, poiché in una piccola cappella all’interno custodisce la suggestiva riproduzione della Santa Casa di Loreto.

Questa riproduzione ha un significato religioso molto importante, perché è stata realizzata per permettere ai malati, impossibilitati ad andare in pellegrinaggio a Loreto, di poter lo stesso adorare la Madonna.

Basilica Cattedrale di San Flaviano e Museo Diocesano

Dal corso principale, parte anche Via Giovanni Falleroni, dove troverete la Basilica Cattedrale di San Flaviano, costruita nel XIV secolo su una precedente chiesa.

Al centro, colpisce l’immagine di San Flaviano, ma alzando lo sguardo vi stupirà anche il soffitto ligneo a cassettoni.

Da ammirare il Fonte Battesimale, l’Abside del XIII secolo del Conte Orazio Leopardi, la tomba di Papa Gregorio XII e le quattordici stazioni della via crucis del pittore Biagetti.

Vicino alla Cattedrale, c’è il Museo Diocesano, ospitato nel Vecchio Episcopio del 1300, che ospita di pitture e sculture di artisti, come Mantegna, Guercino, Oderisi da Gubbio.

Museo Civico di Villa Colloredo Mels e Museo dell’Emigrazione Marchigiana

Il Museo Civico Pinacoteca di Villa Colloredo Mels ospita opere d’arte che raccontano la storia della città dal Medioevo al Rinascimento, oltre ad una sezione archeologica, dedicata alle origini della città.

Il capolavoro più ammirato è “L’Annunciazione” di Lorenzo Lotto.

Annunciazione Lorenzo Lotto

Al piano terra, vengono ospitate mostre temporanee e quando l’ho visitato io, c’era quella dedicata a Chagall, chiamata “Le Favole e altre storie”.

Nei sotterranei, con nostro stupore, abbiamo trovato il Museo dell’Emigrazione Marchigiana, che ci ha commosso ed emozionato.

Museo Dell'Emigrazione Marchigiana

Un percorso multimediale e interattivo, dedicato ad oltre 700.000 marchigiani, emigrati all’estero.

Racconta anche, attraverso oggetti, documenti e lettere, la difficile esperienza di coloro che, con il cuore pesante, lasciarono la loro terra per cercare fortuna altrove.

Abbiamo trovato anche un tablet con il quale poter fare delle ricerche, attraverso il cognome, per capire se avessimo parenti emigranti.

Sul retro del museo, potrete passeggiare nel Parco Urbano di Villa Colloredo e ammirare il bel paesaggio sull’antica cinta muraria.

Gli orari di apertura di Villa Colloredo sono:

  • da luglio al 1° settembre, dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 19;
  • dal 1° settembre al 30 giugno, da martedì a domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

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Teatro Giuseppe Persiani e Museo Beniamino Gigli

Teatro Persiani

Il Teatro Giuseppe Persiani e il Museo Beniamino Gigli sono una tappa imperdibile a Recanati.

Nel 1668, in città si rappresentavano commedie in un teatro all’interno del Palazzo dei Priori e solo nel 1719, venne costruito il primo teatro con palchetti, il “Teatro dei Nobili“.

Il gonfaloniere Monaldo Leopardi, nel 1813, volle un teatro tutto nuovo su progetto dall’architetto recanatese Tommaso Brandoni.

La costruzione fu ultimata nel 1840 e, durante la serata inaugurale, fu rappresentata l’opera di Vincenzo Bellini, il dramma storico “Beatrice di Tenda“.

In questo teatro, in onore del centenario della nascita di Giacomo Leopardi, Beniamino Gigli – nato a Recanati nel 1890 – cantò Tosca e Bohème.

A lui, considerato da Caruso uno dei più grandi tenori del Novecento, è dedicato il Museo all’interno del Teatro Persiani .

Qui potrete ammirare i costumi di scena di Beniamino Gigli e alcuni cimeli, come i trucchi, gli spartiti musicali e una rassegna stampa del tenore, che si esibì nei maggiori teatri italiani fino al Metropolitan di New York.

Gli orari di apertura sono:

  • da settembre a giugno, dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18;
  • Luglio e Agosto, dal lunedì alla domenica, dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19.

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Da qui in poi, dedicherò l’articolo al poeta Giacomo Leopardi, poiché il luoghi sono quelli imprescindibili dalla sua persona.

Luoghi leopardiani

Luoghi leopardiani

In questo itinerario che comprenderà i luoghi leopardiani, potrete rendervi conto di quanto ogni strada, ogni pietra, ogni muro, racconti di lui, del suo pessimismo, del suo talento e della sua poesia.

La Casa di Leopardi

La Casa di Leopardi

La Casa di Giacomo Leopardi, dove attualmente al piano superiore risiedono alcuni discendenti, è il modo migliore per immergervi nella vita di questo poeta del pessimismo.

Solo venendo qui, potrete davvero capire cosa ha provato, quanto ha sofferto, da quale educazione proveniva e quanto ha studiato fin da bambino.

Il piano visitabile è quello dell’immensa Biblioteca e devo ammettere, che è davvero emozionante ammirare tutti quei libri antichi, dei più disparati argomenti, collezionati dal padre di Leopardi.

La visita inizia in un salone del ‘700, per proseguire nelle 4 stanze della Biblioteca, contenenti circa 20.000 volumi, che Monaldo Leopardi collezionò anche per poter mettere a disposizione di amici e parenti.

In queste sale, il giovane Giacomo iniziò a studiare fin da piccolissimo e la guida autorizzata ci ha raccontato molto della vita del poeta, della famiglia e del suo genio.

Anche il giardino retrostante, apparteneva alla famiglia Leopardi, e attualmente ospita il Centro Mondiale della Poesia.

Per approfondire, vi consiglio il film del 2014, “Il Giovane Favoloso” di Marco Martone, con Elio Germano nei panni di Giacomo Leopardi.

Orari di apertura della casa di Leopardi:

  • Autunno – Inverno dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:30;
  • Primavera – Estate dalle 9:00 alle 18:00;
  • Giorni di chiusura: 25 dicembre e 1 gennaio.

Le visite sono guidate e hanno una durata di 30 minuti con il costo del biglietto di € 7,00 intero e € 5,00 ridotto.

La Casa di Silvia

La casa di Silvia

Dalle finestre della Biblioteca di Casa Leopardi è possibile vedere la Casa di Silvia, della quale il nome reale era Teresa Fattorini ed era figlia del cocchiere della famiglia del poeta.

Giacomo sedeva al suo scrittoio e rimirava la giovane fanciulla intenta al telaio. Purtroppo, nel maggio 1818, Teresa si ammalò e morì 4 mesi dopo.

Il dolore fu insanabile per il poeta, che 10 anni dopo le dedicò la famosissima poesia, cambiando il nome, perché quello di Teresa lo faceva soffrire troppo.

La Casa di Silvia ha aperto le sue porte nel 2017, grazie alla collaborazione della famiglia Leopardi con la Presidenza Regionale del FAI Marche.

All’interno è possibile rivivere l’epoca nella quale Teresa la abitava, attraverso mobilio, suppellettili d’epoca e la tinteggiatura originale.

Silvia, rimembri ancora
Quel tempo della tua vita mortale,
Quando beltà splendea
Negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
E tu, lieta e pensosa, il limitare
Di gioventù salivi?

Piazzuola del Sabato del Villaggio

Piazzuola Sabato del Villaggio

Giacomo spesso avvicinava la sua scrivania alla finestra che dà sulla piazza, osservando così la vita del paese che scorreva: i fanciulli, i contadini di ritorno dal lavoro, le anziane intente a chiacchierare.

La Piazzuola è circondata dalla Casa Leopardi, dalla casa di Silvia e Chiesa di Santa Maria di Montemorello, dove il poeta fu battezzato nel 1798.

Questa è la cornice della poesia del “Sabato del Villaggio”, in questa piazza che racchiude quanto fu di più caro a Giacomo.

L’Ermo Colle: il Monte Tabor

Ermo Colle Leopardi

Il colle più famoso della poesia italiana è quello del Monte Tabor, dal quale riuscire a vedere anche i Monti Sibillini.

Qui Giacomo veniva a meditare e passeggiare ed è questo luogo che ispirò “L’Infinito”.

Un posto molto vicino a Casa Leopardi, tanto che vi si accedeva direttamente dal loro giardino privato.

Torre del Passero Solitario

Il Complesso Monumentale e la Chiesa di Sant’Agostino furono eretti nel 1270 e venivano utilizzati dagli eremitani dell’ordine.

La Chiesa ha un portale in pietra d’Istria, ornamenti pregiati sull’altare e affreschi medievali, tuttavia è da vedere anche il Chiostro, da dove ammirare la famosa Torre presente nella poesia “Il Passero Solitario”.

Colle Infinito Experience con Giacomo Leopardi

Colle Infinito Experience

L’itinerario leopardiano ha anche tanti altri luoghi segreti da scoprire, per questo vi consiglio di fare come abbiamo fatto noi e prenotare “Colle Infinito Experience con Giacomo Leopardi”.

Un piccolo tour teatralizzato, dove sarà il poeta a condurvi per i posti da lui tanto amati.

Dura circa 1 ora e potete trovare tutte le informazioni sul sito ufficiale dell’Ufficio Informazioni Turistiche IAT – Tipico.Tips, cliccando qui!

Dove Dormire a Recanati

Quando siamo stati a Recanati, ero incinta di 5 mesi, era agosto e faceva molto caldo, tuttavia il paese è piccolo e delizioso, tanto da riuscire a visitarlo in un giorno.

Se invece state cercando un alloggio per fermarvi qualche giorno in più e visitare anche i dintorni, date un’occhiata alla mappa.

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Spero che le informazioni su Recanati vi siano utili e che il luogo riesca a trasmettervi tutta la poesia e l’emozione trasmessa a noi.

Sara Daniele, SEOcopywriter e travelblogger. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging, perché unisce le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.

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