Costiera Amalfitana
Napoli

Costiera Amalfitana, Pompei e Rione Sanità in 3 giorni

Intro: La Costiera Amalfitana e il Parco Archeologico di Pompei sono assolutamente da visitare, aggiungete la visita al Rione Sanità di Napoli ed ecco un indimenticabile tour di 3 giorni!

Visitare la Costiera Amalfitana, il Parco Archeologico di Pompei e il Rione Sanità di Napoli in 3 giorni può sembrare una follia, tuttavia per chi ha poco tempo una soluzione c’è.

La Costiera Amalfitana e il Parco Archeologico di Pompei sono tra le meraviglie italiane più visitate, entrambi dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1997.

Il Rione Sanità è un luogo suggestivo e, troppo spesso, sottovalutato nei percorsi turistici, quando invece ha un patrimonio culturale inestimabile: è il quartiere dov’è nato Totò e dove sono custodite le Catacombe di San Gennaro e quelle di San Gaudioso.

Ho pensato a un itinerario che comprenda la visita al Rione Sanità di Napoli, a Pompei, più tre paesi della Costiera Amalfitana tra i più amati: Amalfi, Positano e Sorrento.

Solitamente, quando nelle tappe di un viaggio in Campania vengono inserite mete come la Costiera Amalfitana e gli scavi archeologici di Pompei, è bene considerare Napoli centro come quartier generale.

Avere la città come punto di riferimento per la notte può essere molto comodo per velocizzare gli spostamenti, soprattutto dormire in zona Stazione Centrale di Piazza Garibaldi.

Tra i tanti quartieri ho pensato di inserire Rione Sanità per dargli il giusto merito all’interno di un percorso turistico.

Date un’occhiata alla mappa degli hotel a Napoli Centro.

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Per farvi un’idea delle altre zone e quartieri, leggete i miei articoli:
* Dove dormire a Napoli;
* I migliori B&B dove alloggiare a Napoli
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Rione Sanità e Capodimonte: giorno 1

Come avrete capito il primo giorno sarà dedicato al Rione Sanità, al quale ho aggiunto anche un altro luogo da visitare assolutamente: il Bosco e il Museo di Capodimonte.

Molti turisti preferiscono non inserire il Rione Sanità nel loro itinerario a Napoli, perché ne hanno timore, visto che spesso è rinomato come quartiere a rischio.

Sfatiamo questa paura: oggi il Rione Sanità, così come i Quartieri Spagnoli, sono dei luoghi rivalutati culturalmente e turisticamente.

Nella vostra prima giornata avrete tantissime meraviglie da scoprire, ecco alcuni luoghi di interesse da non perdere:

Museo MADRE

Museo Madre

Il Museo MADRE è dedicato all’arte contemporanea a Napoli e si trova nello storico Palazzo Donnaregina, in via Luigi Settembrini.

All’interno, troverete aree espositive, una libreria, una biblioteca, laboratori didattici, un auditorium, un ristorante e una caffetteria.

La nascita del Museo d’arte contemporanea Donnaregina MADRE è dovuto alla volontà di “dare impulso alla promozione dell’arte contemporanea e incrementare il patrimonio pubblico in questo settore”.

L’edificio è sviluppato su strutture settecentesche e ottocentesche intorno a due cortili e sovrasta un tratto di cinta muraria del V-IV a.C. visibile sotto il pavimento della biglietteria.

Palazzo dello Spagnolo

Palazzo dello Spagnolo Napoli

Edificio storico e monumentale, situato in via Vergini 19.

Nel cortile interno troverete uno scalone in stile barocco, realizzato da Ferdinando Sanfelice, che vi lascerà senza fiato.

Il Palazzo delle Spagnolo fu costruito nel 1738 su commissione del marchese di Poppano Nicola Moscati, unificando due lotti ricevuti dalla moglie.

Sul finire del 1700, venne acquistato da Tommaso Atienza, un nobile spagnolo, da cui deriva il soprannome del palazzo.

Attualmente, il secondo e terzo piano sono sede di museo dedicato a Totò, da anni in corso d’opera. Spero possa presto vedere l’ingresso del pubblico.

Catacombe di San Gaudioso

Catacombe San Gaudioso

Le Catacombe di San Gaudioso sotto la Basilica di Santa Maria della Sanità costituiscono una delle antiche aree cimiteriali di epoca paleocristiana.

La storia di questo secondo cimitero paleocristiano della città è davvero affascinante e, fidatevi, vale la pena fare una visita guidata qui nel sottosuolo.

Potrete ammirare anche un affresco della morte che vince su ogni cosa, che molto probabilmente ha ispirato a Totò la sua poesia ‘A livella.

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Cimitero delle Fontanelle

Cimitero Fontanelle

Il Cimitero delle Fontanelle – in napoletano ‘e Funtanelle – è un antico cimitero della città di Napoli, situato in via Fontanelle.

Il nome deriva dalla probabile presenza, in tempi remoti, di fonti d’acqua.

È un luogo molto suggestivo, pieno di teschi e ossa, dato che accoglie circa 40.000 resti di persone, vittime della grande peste del 1656 e del colera del 1836.

Potrete raggiungerlo a piedi, passeggiando per qualche chilometro all’interno del Rione Sanità, ed è davvero un luogo imperdibile, ricco di credenze popolari, mistero e leggende.

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Catacombe di San Gennaro

Catacombe San Gennaro

Le Catacombe di San Gennaro sono aree cimiteriali sotterranee, risalenti al II-III secolo.

Rappresentano il più importante monumento del Cristianesimo a Napoli e si trovano in Via Capodimonte 13.

Per accedervi è obbligatoria la visita guidata, che vale la pena fare, per scoprire tutta la storia di questo luogo, che pare contenga anche le spoglie di San Gennaro, patrono della città.

Acquistate il biglietto per la visita guidata alle Catacombe di San Gennaro, cliccando qui!

Real Bosco e Museo di Capodimonte

Bosco di Capodimonte

Il Bosco di Capodimonte ha una bellezza naturalistica indescrivibile e dal suo belvedere si gode di un panorama sulla città da non perdere.

È senza dubbio uno dei miei luoghi del cuore, anche per le meraviglie artistiche contenute all’interno del suo Museo.

Visitate il Bosco e il Museo e sono certa che mi ringrazierete!

Leggete il mio articolo sul Real Bosco e Museo di Capodimonte!

Necropoli ellenistica

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Uno dei consigli che mi sento di darvi riguardo a questa zona è di seguire l’itinerario della Necropoli Ellestica, grazie alla guida dell’Associazione Celanapoli.

La peculiarità di queste giornate è di non essere programmate solo per turisti, quindi spesso superano i luoghi comuni e famosi, progettando i percorsi per far conoscere luoghi più insoliti della città anche ai napoletani.

Sono certa che vi entusiasmerà la scoperta di una Napoli non scontata.

Potete trovare l’articolo dettagliato qui!

Pompei e Sorrento: giorno 2

Il secondo giorno della vostra vacanza lo trascorrerete fuori città, visitando prima il Parco Archeologico di Pompei e, poi, Sorrento sulla Costiera Amalfitana.

Per spostarvi userete la Circumvesuviana – potete prenderla alla Stazione Centrale di Piazza Garibaldi – sulla tratta Torre Annunziata/Sorrento e scendere alla fermata di Pompei Scavi – Villa dei Misteri.

Parco Archeologico di Pompei

Pompei

Fare una presentazione di Pompei e dei suoi scavi archeologici, più famosi al mondo, sarebbe superfluo, quindi vi rimando all’articolo che gli ho dedicato.

Date un’occhiata al mio articolo sul Parco Archeologico di Pompei!

Riassumendo, vi ricordo che Pompei era una città ricca e in ascesa, quando nel 79 d.C. l’eruzione del Vesuvio la sommerse completamente sotto una coltre di lava e cenere.

Questo ha letteralmente fermato il tempo, conservando Pompei e i suoi abitanti, trasportandoli fino ai giorni nostri.

Passeggiare per le sue strade vuol dire tornare indietro in un’epoca passata e poter vedere davvero come vivevano i cittadini di Pompei, dalle case nobiliari alla piazza del mercato, dai templi alle case chiuse, dagli anfiteatri alle terme.

Esistono diversi percorsi per scoprire gli scavi archeologici, tuttavia se li visitate in una giornata particolarmente calda, utilizzate vestiti comodi e portate delle bottigliette d’acqua.

Acquistate i biglietti per il Parco Archeologico di Pompei, cliccando qui!

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Terminata la visita a Pompei, potrete spostarvi a Sorrento.

Sorrento

Sorrento

Prendendo di nuovo la Circumvesuviana, potete continuare a scendere verso la Penisola Sorrentina e visitare la splendida Sorrento.

La città è la porta che chiude il Golfo di Napoli e apre il Golfo di Salerno, considerata anche l’ingresso alla Costiera Amalfitana.

Il centro storico è un insieme di profumi e colori indimenticabili ed è visitabile in poco più di mezza giornata.

Ecco cosa vedere a Sorrento:

  • Duomo di Sorrento;
  • Piazza Torquato Tasso, vicina al Vallone dei Mulini;
  • Sedile Dominova, un palazzo storico dove si riuniva la nobiltà cittadina;
  • Via Sopra le Mura, dove poter ammirare l’antica cinta muraria;
  • Basilica di Sant’Antonino, custode delle spoglie del patrono della città;
  • Chiesa di San Francesco e l’affascinante chiostro;
  • Parco della Villa Comunale, un tempo orto dei Francescani, con una vista spettacolare;
  • Agruminato, un parco pubblico pieno di alberi di agrumi;
  • Marina Grande, praticamente un borgo di pescatori dal fascino immutato nel tempo, dove si trovano tantissimi ristoranti sul mare.

Date un’occhiata al mio articolo per un tour enogastronomico a Sorrento!

Se voleste saltare Pompei e fare una gita di una giornata con partenza da Napoli verso la Costiera Amalfitana, potete acquistare i biglietti cliccando qui.

Amalfi e Positano, Costiera Amalfitana: giorno 3

Il terzo giorno del nostro itinerario lo trascorreremo interamente sulla Costiera Amalfitana, ad Amalfi e Sorrento.

Siamo nel Golfo di Salerno, che questi due borghi hanno reso famoso in tutto il mondo.

Per arrivare ad Amalfi e Positano, dovete prendere la Circumvesuviana fino a Sorrento e, una volta arrivati, acquistare il biglietto giornaliero degli autobus SITA davanti alla stazione. Il costo è di circa €10.

Questo biglietto offre l’opportunità di salire e scendere tutte le volte che vorrete sulla tratta Sorrento – Amalfi nella giornata scelta.

Amalfi

Amalfi

La Costiera Amalfitana deve il suo nome proprio ad Amalfi, una delle Repubbliche Marinare più famose e potenti.

Nel IX secolo, in città vivevano abili commercianti e scaltri colonizzatori, che contribuirono all’ascesa di Amalfi come potenza marinara.

Nel XII secolo, gli amalfitani vennero sottomessi dai Normanni e così iniziò un lento declino storico.

Nonostante ciò, Amalfi resta un luogo imperdibile da visitare; ecco cosa vedere:

  • Duomo di Amalfi con il Chiostro del Paradiso, la Basilica del Crocefisso e la Cripta con le Reliquie di Sant’Andrea;
  • Fontana Cap ‘e Ciuccio con all’interno un presepe permanente;
  • Piazza dei Dogi;
  • Palazzo del Municipio, all’interno di un Settecentesco Monastero Benedettino;
  • Museo della Carta.

Ovviamente, non sono gli unici luoghi di interesse della città, ma quelli da non perdere.

Ti consiglio anche di valutare la Valle delle Ferriere, uno splendido sentiero verde che sale da Amalfi e attraversa le rigogliose colline della costiera, passando per antichi mulini abbandonati, ferriere, cascate e vegetazione naturale incontaminata.

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Positano

Per andare a Positano, riprendete l’autobus SITA in direzione Sorrento e scendete alla fermata dedicata.

Positano è un borgo piccolo e delizioso e, di certo, quel che attira i turisti è la bellezza delle case colorate, che dall’alto scendono fino al mare.

Sulla spiaggia di Marina Grande, dove troverete barche ormeggiate, ristorantini e gelaterie, un vero e proprio paesaggio costiero.

Positano custodisce la sua bellezza tra i vicoletti stretti e pieni di negozi di souvenir e botteghe artigiane, tuttavia qualcosa da vedere c’è:

  • Passeggiata Via Positanesi d’America;
  • Torri Saracene;
  • Spiaggia di Marina Grande;
  • Spiaggia del Fornillo;
  • Chiesa Santa Maria dell’Assunta;
  • Piazza dei Mulini.

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Spero di averti dato dei consigli utili per organizzare un tour di 3 giorni tra Napoli e la Costiera Amalfitana.

Se invece di alloggiare a Napoli, vuoi dormire in Costiera, dai un’occhiata a questa mappa.

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Sara Daniele, copywriter, blogger, travel marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.

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