Cosa vedere al centro storico di Napoli
Napoli,  Viaggi

Cosa vedere al centro storico di Napoli

Intro: Visitare Napoli è un continuo stupore: storia, cultura, tradizione e folklore. Scopriamo insieme il Centro Storico!

Ricorderai che ho già scritto di cosa vedere a Napoli in un giorno, seguendo un itinerario a piedi.

Bene, oggi continuo il mio percorso dedicato a come visitare Napoli, proponendoti un altro itinerario turistico da fare a piedi.

Cosa vedere al centro storico di Napoli!

Sei pronto? Partiamo allora!

Ecco la mappa del mio itinerario a piedi nel centro storico di Napoli!

Arrivato a Port’alba, prenderai la metro per raggiungere l’ultimo tratto da visitare!

Dalla stazione di Piazza Garibaldi al Duomo

Questo percorso turistico parte dalla stazione di Piazza Garibaldi, imboccando il Corso Umberto I, proprio diritto davanti a te.

Corso Umberto I a Napoli è conosciuto come Il Rettifilo, una piacevole passeggiata tra vetrine di negozi a prezzi economici.

Proseguendo per circa 1km arriverai a Piazza Nicola Amore, conosciuta come Piazza Quattro Palazzi: dovresti impiegarci una ventina di minuti.

Sulla destra c’è via Duomo e risalendola raggiungerai il Duomo di San Gennaro.

Visitare Napoli Centro Storico Parco Virgiliano

La visita del Duomo è libera!

Percorrendo la navata destra, troverai la più grande cappella della Chiesa, nonché quella più ricca di tesori preziosi, quella del Tesoro di San Gennaro.

Proprio sotto l’altare c’è la rinascimentale e marmorea cripta di San Gennaro, dove sono conservate le famosissime ossa del santo.

Il Museo del Tesoro di San Gennaro, invece, è aperto tutti i giorni in orario continuato:

  • Dal Lunedì al Venerdì dalle 9:00 alle 16:30 – Entrata possibile fino alle 16:00;
  • Il Sabato e nei giorni festivi dalle 9:00 alle 17:30 – Entrata possibile fino alle 17:00

Ti consiglio di acquistare i biglietti in anticipo, magari con un tour che associ qualche altro luogo di interesse, come la stupenda Cappella Sansevero. Clicca qui!

Subito dopo potresti immergerti nelle viscere della città con una visita alla Napoli Sotterranea – scopri di più leggendo il mio articolo – oppure…

Acquista il tuo biglietto in anticipo, cliccando qui!

Napoli Sotterranea e San Gregorio Armeno

Dal Duomo imbocca via dei Tribunali, dopo poco sulla destra troverai Napoli Sotterranea, cliccando il link troverai tutte le informazioni per effettuare questa visita suggestiva.

Uscito dal tour guidato, proprio di fronte, troverai San Gregorio Armeno, la famosa via dei presepi.

Visitare Napoli Centro Storico Parco Virgiliano

San Gregorio Armeno: la via dei presepi

Percorrendola tutta, ammirerai i bellissimi pastori fatti a mano dagli artigiani. Il più famoso è senza dubbio Ferrigno, che oltre a quelli tradizionali, realizza anche caricature di personaggi famosi.

Questa strada – simbolo di cosa vedere al centro storico di Napoli – deve il nome alla Chiesa di San Gregorio Armeno, una delle più antiche di Napoli.

Risale all’VIII secolo, quando le suore basiliane furono costrette a lasciare l’Armenia a causa delle lotte tra cristiani favorevoli e contrari alla venerazione delle immagini sacre.

Trasferitesi a Napoli, fondarono il Monastero dedicato al loro santo, San Gregorio Armeno, appunto.

Il Chiostro del complesso monastico è davvero suggestivo, così come le Scala Santa, a sinistra dell’altare maggiore, costruita per le penitenze delle suore che dovevano risalirla in ginocchio ogni venerdì di marzo.

All’interno della Chiesa c’è anche un’altra scala che ricorda la vita monastica delle suore di clausura, perché è quella di ingresso al Monastero.

Ai lati dell’entrata principale ci sono due porticine, unici mezzi di comunicazione delle monache di clausura col mondo: le ruote.

La Ruota degli Esposti a San Gregorio Armeno

La ruota veniva utilizzata per il passaggio di cibo, abiti, lettere e… bambini.

La Ruota degli Esposti, infatti, era un modo per lasciare alla cura delle suore i neonati orfani o nati in famiglie troppo povere per occuparsene.

Ti dice nulla il fatto che, a Napoli, il cognome più popolare sia Esposito?

Ebbene sì, i bambini non riconosciuti e lasciati nelle varie Ruote degli Esposti, prendevano il cognome da queste.

Fermati per una visita alla Chiesa e al Chiostro: aperto tutti i giorni.

Proseguendo via San Gregorio Armeno ti ritroverai sul decumano inferiore all’altezza di San Biagio dei Librai.

Cosa vedere al centro storico di Napoli

Passeggiando da San Biagio dei Librai fino a Piazza San Domenico Maggiore, non dimenticare di guardare attentamente alla tua destra, perché ad un certo punto incontrerai il “Corpo di Napoli“.

Si trova proprio nell’omonimo Largo ed è la statua del dio Nilo, rinvenuta nel XV secolo e collocala lì.

Piazza San Domenico Maggiore e Piazza del Gesù

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Sei a Spaccanapoli, il decumano che divide nettamente in due la città.

A questo punto, lasciandoti San Gregorio Armeno alle spalle, ti consiglierei di andare a destra per raggiungere Piazza Dante.

Avrai così l’occasione di passare per piazza di San Domenico Maggiore, una delle più importanti e significative di Napoli, perché rappresenta il limite orientale delle mura greche di Neapolis.

Lì troverai anche Piazzetta Nilo, con la chiesa Sant’Angelo che custodisce un’opera di Donatello!

Piazza San Domenico Maggiore: arte e palazzi nobiliari 

Cosa vedere al centro storico di Napoli

Questa piazza prende il nome dall’omonima chiesa, quella alle spalle dell’obelisco di San Domenico, posto proprio al centro.

Questo obelisco fu eretto per volere dei napoletani come ringraziamento per essere scampati ad un’epidemia di peste.

Nei secoli questa piazza ha assunto vari ruoli, da quelli commerciali a quelli politici, senza dimenticare quelli occulti, data la vicinanza alla Cappella San Severo.

La Cappella Sansevero con il suo Cristo Velato è un altro simbolo di cosa vedere al centro storico di Napoli!

Questa piazza è contornata da importanti edifici nobiliari, anche contigui allo slargo:

  • Palazzo Saluzzi di Corigliano;
  • Palazzo di Sangro;
  • Palazzo Carafa della Spina;
  • Palazzo Petrucci;
  • la Chiesa di Sant’Angelo a Nilo: ti consiglio di entrare a visitare il Sepolcro del Cardinale Rainaldo Brancaccio.

È una delle opere scultoree più importanti presenti in città e fu realizzata a Pisa tra il 1426 2 1428 da Donatello e inviata poi a Napoli via mare.

Piazza Del Gesù e il Monastero di Santa Chiara

Continuando a passeggiare per Spaccanapoli, arriverai a Piazza del Gesù, simbolo del centro storico della città.

La piazza è interamente pedonale e prende il nome dall’ononima Chiesa, con la caratteristica facciata in bugnato a punta di diamante.

Qui c’è una targa che indica la motivazione per la quale il centro storico di Napoli è patrimonio dell’umanità:

Si tratta di una delle più antiche città d’Europa, il cui tessuto urbano contemporaneo conserva gli elementi della sua storia ricca di avvenimenti.

I tracciati delle sue strade, la ricchezza dei suoi edifici storici caratterizzanti epoche diverse conferiscono al sito un valore universale senza uguali, che ha esercitato una profonda influenza su gran parte dell’Europa e al di là dei confini di questa.
(UNESCO)

La piazza ruota attorno all’obelisco centrale dell’Immacolata ed è contornata da edifici nobiliari:

  • Palazzo Pignatelli di Monteleone;
  • Palazzo delle Congregazioni;
  • Palazzo Professa, oggi liceo “Eleonora Pimentel Fonseca”.

Una volta in questa zona non potrai esimerti da una visita allo stupendo Monastero di Santa Chiara (anche solo da fuori vale la pena).

È la più grande chiesa in stile gotico della città ed è il sepolcreto ufficiale dei Borbone.

Ha ben 4 chiostri, ma quello che più amo è il Chiostro delle Clarisse, conosciuto come Chiostro Maiolicato.

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È una delle poche testimonianze barocche del complesso monastico, perché rimase completamente immune al bombardamento del 1943, che distrusse buona parte dell’adiacente basilica.

Il chiostro ha un bellissimo porticato, delle pareti con affreschi di storie francescane e muretti decorati con riggiole con paesaggi.

È attraversato da 64 pilastri maiolicati con figure di fiori e frutta e ci sono panchine maiolicate con scene campestri e mitologiche, sulle quale fermarsi a godere dell’atmosfera suggestiva del luogo.

Alcune rappresentazioni raffigurano anche scene di vita quotidiana della Napoli del Settecento.

Una delle bellezze di questo luogo è la Fontana dei Leoni del XIV secolo.

Acquista un tour guidato per scoprire Napoli, le sue chiese più belle, ammirare il Duomo di San Gennaro, visitare la Cappella di Sansevero con il Cristo Velato, passeggiare all’interno del Chiostro di Santa Chiara ed esplorare San Gregorio Armeno e i laboratori artigianali dei presepi.

Piazza Dante e Port’Alba

Arrivato fin qui sono certa che avrai gli occhi pieni di bellezza, il cuore innamorato e… lo stomaco che inizia a farsi sentire.

Cosa vedere nel centro storico di Napoli, ma anche cosa mangiare!

Da Piazza del Gesù risali via San Sebastiano, conosciuta come via dei Musicisti perché ricca di negozi di strumenti musicali e vicina al Conservatorio.

Port’Alba: libri, cultura e pizza a portafogli

Dopo averla risalita tutta, alla tua sinistra scorgerai un arco: sei a via Port’Alba.

Qui ci sono pizzerie, dove gustare le “pizze a portafoglio”, quelle che pieghi in 4 e mangi in mano.

La più famosa pizzeria in questa via è ovviamente L’Antica Pizzeria Port’Alba“: qui le pizze a portafoglio sono ottime e gustose. 

Prendi anche un coppettiello di frittura di zeppole, frittatine, panzarotti e scagnuzielli (triangoli di polenta fritta).

Posso assicurarti che in questo modo farai un lauto pranzo.

Via Port’Alba è famosa per i suoi edifici settecenteschi e per le numerose librerie.

Troverai bancarelle che vendono libri usati a prezzi da sogno.

Passeggiando arriverai a Piazza Dante.

Voltati un attimo verso la via appena percorsa, così da poter ammirare una delle antiche porte della città di Napoli: Port’Alba.

Maschio Angioino, Piazza Plebiscito e Metro Toledo

Metro Toledo Napoli

Da Piazza Dante prendi la metro, direzione Garibaldi e scendi alla fermata Municipio.

Uscendo potrai ammirare lo stupendo Maschio Angioino.

Imbocca Via Vittorio Emanuele e passerai proprio davanti al Teatro San Carlo.

Sei ormai a Piazza Trieste e Trento, accanto a Piazza Plebiscito e lì c’è il Gambrinus. Fermati a prendere il caffè, perché ne vale davvero la pena.

Se ne avessi voglia, lascia poi uno scontrino di un caffè pagato nell’enorme macchinetta del caffè che trovi all’ingresso, avrai così regalato un caffè a qualcuno: è la tradizione napoletana del caffè sospeso.

“Quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. È come offrire un caffè al resto del mondo…”
Luciano De Crescenzo

Il caffè sospeso è un’usanza napoletana, ma anche una filosofia di vita.

Dopo aver sorseggiato la bevanda nera in tazza bollente, prosegui per via Roma e sulla destra troverai la Galleria Umberto I.

Questo è un ingresso secondario della galleria realizzata tra il 1887 e il 1890, perché quello principale affaccia di fronte al Teatro San Carlo.

Hai voglia di un dolce partenopeo, vero?

Bene, perché qui potrai fermarti al chiosco La Sfogliatella Mary e mangiare la Sfogliatella, riccia e frolla.

Ti consiglio di assaggiare anche il Babà, mordilo ad occhi chiusi per assaporare tutta la sua bontà!

Proseguendo via Roma arriverai alla metro di Toledo. Come ti raccontavo anche nell’altro post, è una delle più belle al mondo.

Prendila in direzione Garibaldi e scendi alla fermata Garibaldi.

Spero che tutte le mie informazioni su cosa vedere al centro storico di Napoli ti siano utili e ti aiutino a goderti al meglio la città.

Se stai pianificando una vacanza in città e non sai dove dormire a Napoli, puoi leggere il mio articolo nel quale troverai le zone migliori dove alloggiare!

Sara Daniele, copywriter, blogger, travel marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.

4 commenti

  • Katja

    M’attira parecchio Napoli anche se ho questo rapporto di odio-amore con questa città. Ma leggendoti, non hai fatto altro che far aumentare la mia voglia di visitarla! E’ una meraviglia.

      • Katja

        Da una parte è una città che offre tanto: tanta arte, storia (ogni volta che scopro qualcosa di nuovo sulla sua storia, mi stupisco e ne rimango sempre meravigliata in senso positivo), il mare (io ho un debole per il mare), è uno di quei posti che devi visitare almeno una volta nella vita.

        Dall’altra, non credo che riuscirei a sopportare il caos, il disordine (su questo faccio un mea culpa: mi sa che sono cresciuta troppo alla tedesca!), m’arrabbio su come Napoli (e il sud in generale) venga lasciata a se stessa dalle istituzioni e a volte anche dagli abitanti stessi (mia madre è calabrese e quando scendo e vedo che sono gli stessi abitanti a trattare male il territorio, divento una iena).

        Ho avuto una amica che ha studiato a Napoli: lei di Romagnola e ha viaggiato parecchio perché ha studiato lingue. Mi raccontava che adorava Napoli e per lei era tra le città più belle in cui aveva vissuto. Ma purtroppo è scappata perché era all’esasperazione e non riusciva più a starci dietro, a viverci.

        • Sara Daniele

          Effettivamente è così. A Napoli riesci a vivere solo se ci sei nato, oppure se riesci a sviluppare un amore incondizionato per la città, proprio per i motivi che hai elencato.

          Però devo anche dirti che se impari ad amarla e a vivere qui, poi non ci sarà cosa al mondo che tu non sappia affrontare, gestire, risolvere. 🙂

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