Cosa vedere a Bruxelles
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Cosa vedere a Bruxelles: oltre le apparenze e i clichés

Intro: C’è una faccia di Bruxelles che conoscono in pochi, dietro il presunto “grigio” e la bolla dei professionals Europei. Questa mini-guida ha il proposito di scoprire cosa vedere a Bruxelles, almeno una parte!

Quando mi è stato chiesto di scrivere di Bruxelles da alcune lettrici, mi sono detta che nessuno avrebbe potuto farlo meglio di Dalila Coviello, mia cara amica e autrice del libro “Alice nel Paese dei Call Center”, expat proprio in questa città.

Quindi, se stai pianificando un viaggio in questa città, devi assolutamente leggere questo articolo!

Bruxelles, capitale belga, non gode, in genere, di una buona reputazione.

Quando due anni fa ho deciso di trasferirmi qui, con un po’ di incoscienza e tutto il mio coraggio, ci è voluto davvero un bello sforzo per non lasciarmi scoraggiare da tutto quello che ho sentito in giro.

“È sempre grigio, piove sempre, dimentica l’estate!”
“Non c’è niente da fare, è noiosa, te ne stancherai subito.”
“È una città dove si va solo per lavoro, come puoi volerci vivere?”

Ho deciso di seguire comunque le mie necessità – private, professionali e personali – e dal primo giorno mi sono imposta di guardare e scoprire Bruxelles senza pregiudizi, solo con la curiosità e la “sete” che si ha quando l’anima si trova in fase di guarigione e di ricerca della propria dimensione.

E ho scoperto che – su una diversa scala e prospettiva – qui vale un po’ il famoso detto sul sud Italia:

“Si piange due volte, una quando si arriva, una quando si riparte!”

La multiculturalità, la dimensione internazionale, la ricchezza di opportunità, eventi, arte e cose da fare rende questa città una piccola perla da scoprire, prendendosi tutto il tempo che serve.

Come arrivare a Bruxelles

La compagnia aerea più utilizzata per i collegamenti con l’Italia è, di sicuro, la solita Ryanair.

Ci sono collegamenti diretti dall’aeroporto di Napoli Capodichino, Roma – sia Fiumicino che Ciampino, Milano Malpensa, Bari Palese, Brindisi, Venezia Treviso.

Non tutti i voli, pero’, arrivano all’aeroporto internazionale – che è quello più centrale e vicino al centro, quindi dovrai controllare in modo da organizzare il tuo spostamento una volta atterrato.

Oltre alla nostrana low cost, anche Brussels Airlines e Alitalia raggiungono Bruxelles.

Come raggiungere il centro di Bruxelles dall’aeroporto di Charleroi

Charleroi, anche conosciuto come Bruxelles sud, è l’aeroporto più “lontano” dalla città.

In auto, si raggiunge in circa 40 minuti (o 60, se viaggi durante le ore di punta).

Se atterri a Charleroi, il mezzo più conveniente per arrivare al centro città è sicuramente il Flibco, il bus che con 15 euro raggiunge la “Gare du Midi”, una delle principali stazioni della capitale.

Da qui, potrai raggiungere il tuo hotel/b&b con la metro oppure chiamando un Uber (più economico del classico taxi) tramite app.

Acquistando online il biglietto Flibco per la tratta andata/ritorno, il costo totale è di 14 euro.

Inoltre, ci sono diverse compagnie private che mettono a disposizione navette da dividere in un massimo di 4 passeggeri, che ti aspettano all’uscita dall’aeroporto e ti portano fino all’indirizzo di destinazione (quindi fino alla porta di casa o dell’albergo!) per una cifra che va dai 20 ai 25 euro.

Sono la soluzione ideale in caso di voli molto presto al mattino o tardi la sera.

Le trovi facendo una breve ricerca su Google, vanno prenotate on line con buon anticipo (specie se programmi di visitare Bruxelles durante le feste di Natale, Pasqua ecc.) e sono per lo più gestite da italiani, quindi la comunicazione non è un problema.

Come raggiungere il centro di Bruxelles dall’aeroporto di Zaventem

Zaventem è, invece, l’aeroporto internazionale e principale, poco distante dal centro.

Se arrivi qui, potrai utilizzare un normale bus urbano (la linea 12 o 21) al costo di 4,50 euro.

La tratta è di circa 40 minuti, causa varie fermate intermedie, e in genere, salvo festivi o weekend, ce n’è uno ogni 10 minuti proprio all’uscita dall’aeroporto.

Se invece cerchi un mezzo più veloce, senza nemmeno uscire dall’aeroporto potrai servirti del treno veloce che arriva a Bruxelles Shumann o “Gare Centrale”, al costo di 8 euro e per una durata di 15 minuti.

I treni a Bruxelles sono puntualissimi nel 90% dei casi, quindi organizza bene i tuoi tempi!

Trovi tutti gli orari sul sito delle ferrovie regionali belga, Belgian Rail.

Come muoversi a Bruxelles

Un biglietto unico, che vale 90 minuti e puo’ essere usato per tram, metro o bus, costa 2,10 euro.

Se ti trattieni per più di un giorno, ti conviene acquistare per 5 euro la tessera MOBIB, che puo’ poi essere ricaricata di 10 o più passaggi, risparmiando.

Troverai tutti i dettagli sui chioschi che vendono la tessera, sul sito della STIB-MIVB, la compagnia di mobilità locale.

Ci sono 6 linee metro a Bruxelles, che coprono circa l’intera città; i tram, pero’, sono ugualmente affidabili e puntuali, salvo in caso di lavori.

Gli autobus raggiungono i confini della città, ma con tempi di percorrenza più lunghi.

Cosa vedere a Bruxelles

Questo è un capitolo difficile.

Bruxelles è davvero una città per tutti i gusti: amanti dei musei, della musica, dell’arte, della birra… ce n’è per tutti!

Grand Place

Se è la tua prima volta, ti consiglio sicuramente di iniziare con un giro alla Grand Place, il gioiello che mi ha rubato il cuore dal primo giorno.

Un tripudio architettonico al centro della città, bella da vedere con qualsiasi condizione climatica perché splende di luce propria.

Le guglie, le torri, i dettagli in oro, le corti (in cui si puo’ entrare), i balconi pieni di fiori: c’è un motivo se questa piazza è considerata una tra le più belle d’Europa ed è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco dal 1998.

Non perdetela, è bellissima sia di giorno che di sera!

Continuando la passeggiata, visto che ti troverai nel centro di Bruxelles (la cosiddetta Ilot Sacré) potrai gustarti le stradine tipiche piene di cioccolaterie, ristorantini, chioschetti che vendono le gauffres -i dolci tipici, oltre che negozi per il tuo shopping turistico.

La cioccolata belga è rigorosamente da assaggiare, visto che è una delle più prelibate e costituisce una vera e propria tradizione culturale e gastronomica in questo paese.

Manneken Pis

Non perderti, sempre a pochi minuti a piedi dalla piazza, il Manneken Pis: questa statuetta è il simbolo della città, e viene “vestita” sempre in modo diverso a seconda delle occasioni.

Interessantissimo e curioso è il museo (gratuito ogni prima domenica del mese) che si trova a 10 minuti dalla Gare Centrale e che accoglie tutti i costumi prodotti dalle varie nazioni Europee – e non –  per vestire il famoso fanciullino belga.

Bruxelles è anche la capitale dell’Art Deco, quindi consiglio lunghe passeggiate con il naso all’insù.

Casette tipiche “a punta”, pareti colorate, street art e graffiti (molti raffiguranti Tin Tin, il fumetto locale), chiese maestose sono parte del paesaggio, perfette per le tue foto ricordo e anche da imprimere nella memoria.

I Musei di Bruxelles

Se ami i musei, ce ne sono molti, alcuni gratuiti ed altri ad un prezzo contenuto.

Google saprà indirizzarti su giorni/orari di apertura e prezzi nello specifico, ma io ti consiglio:

  • Museo del Fumetto;
  • Museo Manneken Pis;
  • Museo Magritte.

Brusselsmuseum.be fornisce una lista più completa.

L’Atomium e la Piccola Europa

Cosa vedere a Bruxelles

Imperdibile è l’Atomium, il monumento per eccellenza: una composizione di sfere di ferro che rappresenta una molecola di cristallo e che si estende in 102 metri d’altezza.

Ospita un museo, un ristorante ed un ascensore ad alta velocità per permetterti di ammirare il panorama dall’ottavo livello.

Da Bruxelles, si raggiunge facilmente in tram; il biglietto costa circa 15 euro, oppure 23 se deciderai di acquistare il biglietto unico per visitare anche la vicina Piccola Europa, una riproduzione in scala dei tesori geografici europei per eccellenza.

I Parchi di Bruxelles

Il ritmo belga, più lento di quello italiano e più incentrato sulla famiglia e il tempo passato all’aria aperta, prevede che, salvo eccezioni o date specifiche, la domenica sia tutto chiuso.

Solo i negozi più turistici intorno alla Grand Place restano aperti, ma non ci sono centri commerciali attivi, così come molte delle normali attività commerciali.

Non è assolutamente un male, pero’: potrai approfittarne per visitare uno dei tanti, bellissimi parchi, ticonsiglio:

  • il Parco del Cinquantenaire;
  • il Parc Josaphat;
  • Bois de la Cambre – quest’ultimo ospita anche un delizioso chalet famoso per l’ottimo brunch.

Tutti raggiungibili via metro/tram.

I quartieri più interessanti di Bruxelles

Se ti resta tempo per visitare altre zone interessanti della città, passa nel quartiere Sablon, elegante e raffinato, che ospita la famosa cioccolateria di Pierre Marcolini, la cui vetrina è un’opera d’arte che cambia di stagione in stagione.

Oppure, per i più artistici e creativi, la zona Tour & Taxi, un tripudio di street art che ospita spesso fiere, mostre di design e mobili, artigianato, food festivals.

Le alternative aumentano a seconda dei periodi dell’anno:

  • Primavera, è imperdibile una visita alle Serre Reali di Laekken: a 40 minuti di tram da Bruxelles, con un biglietto di ingresso di soli 2,50 euro, assisterai ad uno spettacolo naturale che ti trasporterà dritto in Giappone, tra fiori di ciliegio e un panorama mozzafiato;
  • Febbraio, invece, vale un viaggetto per il carnevale di Binche, sempre raggiungibile in treno: abbastanza diverso dal nostro, ma il corteo in costumi tipici è da vedere una volta nella vita.

Se soggiorni per più giorni, potrai investire del tempo prenotando online una visita guidata ad una delle birrerie trappiste ed abbazie dove è possibile imparare di più sul processo di produzione delle birre artigianali locali.

In più, un consiglio sentito: di domenica, quasi ogni quartiere ospita un mercatino che vale la pena vedere: cibo tipico, pezzi di antiquariato, fiori e frutta vi metteranno l’allegria.

Bruxelles è anche una città estremamente eco-friendly, dove si cerca di riciclare il più possibile.

Sono numerosi gli eventi di “swap”, lo scambio di abiti, organizzati privatamente ma anche in location di lusso, e le più tipiche “brocantes”, i mercatini per strada dove ogni abitante rivende a prezzi stracciati libri, dischi, abiti e accessori.

I dintorni di Bruxelles

Il Belgio ospita, infatti, alcune cittadine che sono una meraviglia per gli occhi e ideali per una gita fuori porta nel week-end.

Le mie preferite sono:

  • Bruges: ti regalerà panorami da favola con il suo castello sul lago;
  • Ghent: moderna, artistica e viva;
  • Anversa: sul mare, ottima per lo shopping e per una cioccolata calda in una delle antiche boulangerie (assaggia le torte, sono da ricordare a vita!)

Non avrai alcun problema a raggiungere qualsiasi destinazione, perché la rete di trasporti funziona, a mio parere, molto bene.

Dalla Gare Centrale di Bruxelles ci sono treni frequenti e biglietti in formula week-end con prezzi fissi a zona per una tratta andata/ritorno.

Dove e cosa mangiare a Bruxelles

Cosa vedere a Bruxelles

La zona intorno alla Grande Place è piena di ristorantini, café, tipici bistrot da selezionare accuratamente.

I più centrali possono essere “trappole per turisti”, con prezzi alti e una qualità non proprio eccellente.

Inoltre, non cadere nella rete dei ristoranti italiani!

Fai a meno di pizza e pasta e scopri la cucina locale, con varie alternative gustose, o al massimo goditi le mille possibilità culinarie che la città offre: thai, messicano, africano, francese e tanto altro.

ti consiglio un assaggio dei piatti tipici belga:

  • Croque monsieur: prosciutto e formaggio in panatura croccante;
  • Les Frites Belges: lo street food più famoso. Sono cartocci di patatine fritte, con salse a scelta, con una particolare cottura che prevede una doppia frittura. Non proprio una scelta light, ma, soprattutto nei periodi più freddi, una delizia! Ci sono moltissime “friteries” per strada, e direi che sono tutte buone, ma una che consiglierei in particolare è quella situata al centro di Place Flagey, un altro importante punto di ritrovo per locals ed expats;
  • Vol au vent: dalla tradizione francese, ma rivisitato, il biscotto di pastafrolla con salsa di funghi e pollo – o in molte altre varietà;
  • Moules et frites: il piatto “tipico” proposto da ogni ristorante. Cozze e patatine!

Alcuni nomi di ristoranti tipici, in cui si respira l’aria della città, sono:

  • Chez Leon;
  • Drug Opera;
  • Fin de Siècle.

Dedicati poi ai dolci, la ricchezza gastronomica della città. Ti suggerirei:

  • Dame blanche: gelato alla vaniglia con panna e cioccolato fuso;
  • Gaufre: meravigliosa e che troverai in qualsiasi chioschetto per strada. Si tratta del dolce tipico fatto di pasta e zucchero, servito caldo (una gioia da tenere tra le mani in inverno) e profumatissimo. Ce ne sono di due tipi, de Liege (che io preferisco), più corta e alta, e de Bruxelles, più leggera e lunga. Potrai provarle al naturale, con solo zucchero, oppure osare con uno dei topping proposti nelle vetrine: Nutella, fragole, banane, M&M’s e chi più ne ha più ne metta. Le calorie in vacanza non contano!

Un’altra ricchezza belga è sicuramente la birra.

Non ne sono un’amante né un’intenditrice, ma è d’obbligo assaggiare quella agli speculoos, i biscotti tipici, e provare quelle pregiate o rare per chi le conosce.

Il Delirium, sempre vicino alla Grande Place, è uno dei pub tipici dove assaggiarne varie, ma praticamente ogni café e bistrot avrà una buona selezione.

Per la cioccolata: eccetto Pierre Marcolini, la cioccolateria per eccellenza con prezzi più alti della media per le sue piccole opere d’arte, assaggiala da Leonidas, Godiva, Elizabeth sono le più famose.

Io, pero’, da amante cronica della cioccolata, direi che sono tutte buone!

Dove dormire a Bruxelles: zone da evitare

Gli alberghi tendono ad essere costosi a Bruxelles, essendo una città di frequenti viaggi lavorativi; paradossalmente, nei weekend costano meno, perché i meeting si tengono di solito in settimana.

Troverai tutte le grandi catene, dagli NH agli AppartHotels all’Hilton, ed alcuni “locali” come il Thon Hotel o il Crown Plaza.

Tuttavia, secondo la mia esperienza, un Airbnb (che sia una stanza privata, un monolocale o un appartamento) può essere la soluzione migliore in termini di qualità/prezzo.

Bruxelles non è troppo grande ed è ben collegata, quindi anche se non sei in pieno centro non avrai problemi a spostarti tramite metro o tram.

Le zone ottime sono Shuman, Merode, l’intera aera di Etterbeek e “Bruxelles 1000” (il cap del centro), così come anche Place Flagey (al “confine” del quartiere Ixelles).

Ovviamente, più sarai vicino al centro, più i prezzi saliranno.

Anche se Saint Gilles e Chatelain sono aree molto carine, potrebbero però risultare un pò lontane per un giro turistico.

Evita invece il quartiere Molenbeek – ti attirerà per i prezzi più bassi – e la zona subito adiacente alla Gare du Midi, non tra le più sicure.

Qual è il periodo migliore per visitare Bruxelles

Cosa vedere a Bruxelles

Bruxelles è una città del nord Europa, con un clima da nord Europa!

Inutile aspettarsi estati tropicali o inverni miti.

Eppure, la primavera/estate è bellissima con i suoi 24 gradi medi e il cielo blu, perché permette di godersi il sole senza soffocare, e in genere questa temperatura dura anche settembre e metà di ottobre.

Ci sono, ovviamente, alcune eccezioni: il 2018 ha visto giugno e luglio caldissimi, con un’insolita media di 32 gradi (davvero troppo per questa città)!

Se dovessi scegliere il miglior periodo per visitare Bruxelles, consiglierei il periodo natalizio, da fine novembre.

Le luci, i mercatini, le decorazioni in ogni quartiere, gli spettacoli musicali nella piazza e l’aria che si respira in genere sono assolutamente magiche e valgono il freddo pungente.

Basta coprirti con guanti, sciarpa e cappello!

Ci penserà poi un bel bicchiere di vino caldo e una gaufre a rendere la sopportazione più semplice.

Se invece davvero siete troppo freddolosi, la primavera inoltrata, per evitare troppa pioggia – da fine aprile a fine giugno circa – ti permetterà di ammirare più tranquillamente le piccole gioie nascoste nello scrigno della capitale belga, e di portarne a casa ricordi speciali, quelli di chi guarda al di là del primo strato.

Pronto a partire per Bruxelles?

Sara Daniele, copywriter, blogger, travel marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.

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