Cosa vedere ad Aquileia
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Cosa vedere ad Aquileia in Friuli

Intro: Aquileia, un comune della provincia di Udine che sfiora i 3.500 abitanti, è stata una delle maggiori città in età romana. Scopriamola insieme!

Come ogni settimana, eccoci con la rubrica dedicata al Friuli, curata da Ylenia Pravisani di In Viaggio con Yle, che oggi ci porterà ad Aquileia in provincia di Udine.

Se sei un appassionato di archeologia e di reperti antichi, non puoi perderti la visita ad Aquileia.

Cosa vedere ad Aquileia

Era una città importante ai tempi dei Romani ed è ancora importante, perché essendo perfettamente conservata ci permette di vedere l’impostazione delle città di quell’epoca con i nostri occhi.

Basilica di Santa Maria Assunta

La Basilica di Santa Maria Assunta, con il battistero e il campanile, è il principale edificio religioso che troviamo nel sito archeologico.

Si trovano in Piazza del Capitolo e svettano tra gli altri resti per la loro bellezza e imponenza.

La Basilica è nota per il suo bellissimo pavimento decorato interamente a mosaico, con i suoi 750 metri quadrati, è ancora oggi il più esteso d’Occidente e il più antico mosaico del mondo Cristiano – fonte: Wikipedia.

Il grande mosaico è ricco di simboli e può essere suddiviso in diversi tratti tematici e scene allegoriche:

  • Lotta tra bene e male;
  • Ritratti dei personaggi più famosi dell’epoca;
  • La vincita della religione Cristiana dopo l’Editto di Costantino;
  • La storia di Giona che allude al tema della risurrezione dei morti.

Nel presbiterio è visibile la Tribuna Magna, scolpita da Bernardino da Bissone e nelle pareti dell’abside sono presenti degli affreschi, raffiguranti una Madonna con Bambino e i Santi Aquileiesi.

È presente anche una scritta con la data di consacrazione della Basilica nella festività dei Santi Ermacora e Fortunato.

Nella navata destra in fondo si trova la Cappella di Sant’Ambrogio dove sono visibili le tombe di quattro membri della famiglia Della Torre.

Sotto il presbiterio troviamo la Cripta degli Affreschi, decorata sulle pareti laterali con la Storia della vita di Gesù e Maria mentre sulle volte c’è la Vita dei Santi Marco ed Ermacora.

Lo stile pittorico risale al periodo bizantino.

A sinistra dell’ingresso alla Basilica si accede alla Cripta degli Scavi, che si estende fino al campanile e dove sono stati ritrovati i resti archeologici di tre epoche diverse e sovrapposte.

Degno di nota è la copia del Sepolcro di Gerusalemme, una struttura di forma circolare situata sulla parete delle navata sinistra.

Antico Porto Fluviale

Ad Aquileia è visibile anche un antico porto fluviale, che testimonia le opere ingegneristiche d’avanguardia di epoca romana.

Il porto fu realizzato con un sistema con un doppio livello di banchine, per ovviare ai moti delle maree e delle navi di diverse dimensioni che attraccavano al porto.

È arrivato sino ai giorni nostri pressoché intatto, perché costruito in pietra d’Istria resistente all’azione corrosiva dell’acqua di mare.

Parco Archeologico

Cosa vedere ad Aquileia

I dintorni della Basilica e del porto confluiscono nel Parco Archeologico di Aquileia, con tutti gli scavi archeologici che hanno portato alla luce la città antica.

La zona archeologica ha conservato l’intero sistema viario, urbanistico e organizzativo dell’epoca, con le fortificazioni e le mura cittadine che danno l’idea esatta dell’ordine con cui i Romani sviluppavano i loro insediamenti.

A poca distanza, merita una visita il Museo Archeologico Nazionale – dall’autunno del 2016 ha subito una importante ristrutturazione e riallestimento:

  1. Al piano terra ci si immerge nella storia di Aquileia;
  2. Al secondo piano l’esposizione continua con delle sezioni tematiche che raccontano gli abitanti della cittadina e la figura della città di Aquileia come porto nel Mediterraneo e luogo di scambio merci;
  3. La visita si conclude nelle Gallerie Lapidarie.

Come arrivare ad Aquileia

Visitare Aquileia è come immergersi in un epoca antica, testimone della modernità dell’epoca Romana.

Hai diverse opzioni per raggiungerla:

  • Treno: la stazione ferroviaria più vicina è Cervignano del Friuli, è possibile proseguire con il collegamento via pullman;
  • Auto: dall’ autostrada A4 Venezia – Trieste, uscita al Casello Palmanova;
  • Aereo: l’aeroporto di Ronchi dei Legionari, poi proseguendo in taxi o con i mezzi pubblici;
  • Bicicletta: è possibile percorrere la ciclabile Alpe-Adria (che collega Salisburgo a Grado) e Aquileia si trova sul percorso.

A chi rivolgersi per informazioni più dettagliate:

Ufficio informazioni turistiche Turismo FVG
via G. Augusta (presso area sosta pullman)

tel. e fax 0431 919491.
mail: info.aquileia@turismo.fvg.it

Dove dormire ad Aquileia

Se vuoi dormire nelle immediate vicinanze della Basilica e del Parco Archeologico, la soluzione migliore è l’Hotel Patriarchi, situato sulla strada principale della cittadina e antistante alla Basilica.

Altrimenti nei dintorni è possibile soggiornare in uno dei bellissimi B&B della zona, che si differenziano per servizi offerti e prezzo, come l’Agriturismo Ai Due Leoni, che offre anche la piscina oppure il B&B Casa Delneri, una dimora elegante con 6 suite dotate di ogni comfort.

Dove mangiare ad Aquileia

I dintorni della zona archeologica sono ricchi di locali e trattorie, ottime dal punto di vista culinario.

Ma se hai visitato la Basilica e hai bisogno di una pausa devi assolutamente fermarti a bere un caffè e assaggiare un pasticcino nel Caffè-Pasticceria Mosaico!

I dolci di loro produzione sono ottimi ed è possibile anche acquistarli direttamente on-line dal loro sito internet!

Allora sei pronto a partire per Aquileia?

Ti consiglio di leggere anche l’emozionante articolo di Ylenia sulla visita alla Diga del Vajont!

Sara Daniele, copywriter, blogger, travel marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.

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