Visitare il Qatar
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Visitare il Qatar: la perla del deserto

Intro: Poco meno di 20 anni fa, lo skyline del Qatar era un’immagine desolatamente vuota. Oggi è un punto di riferimento turistico in continua crescita. Scopriamolo insieme a Giulia Vazzoler!

Avevo da poco deciso di proporre nel blog alcune mete di viaggio alternative e insolite, quando ho ricevuto la proposta della pianista Giulia Vazzoler di scrivere un guest post sul Qatar.

Non avrei mai potuto dirle di no, anche perché è una nuova meta turistica in evoluzione e cosa c’è di meglio che scoprirla attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta?

Pronti?

Nuove destinazioni: il Qatar

In Medio Oriente, sulle sponde del Golfo Persico, c’è un paese più piccolo di una regione italiana che fino a pochi anni fa non in molti conoscevano: terra di sabbia e di deserto, il Qatar è uno stato indipendente soltanto dal 1971.

Considerato uno dei paesi più ricchi al mondo, può vantare uno dei redditi pro-capite più alti del pianeta e una grande crescita economica, che gli permette di investire continuamente in nuovi sensazionali progetti architettonici.

Doha, la capitale, ad oggi accoglie circa un milione di abitanti ma ha una storia recentissima.

Fondata solamente nel 1825, era un piccolo villaggio sul mare abitato dai pescatori di perle, nel quale le case avevano i muri spessissimi per proteggersi dalla tremenda calura del deserto.

Grazie alla scoperta del petrolio e alla sua esportazione, in meno di cinquant’anni il Qatar ha trasformato questo inospitale porticciolo in una capitale all’avanguardia, dove svettano grattacieli fiammanti e dove imponenti resort offrono una nuova frontiera del lusso a clienti esigenti e raffinati.

Oggi, Doha è una città dal sapore multiculturale in rapida espansione: lo skyline cambia velocissimo e la tradizione araba e il sole rovente si fondono con la tecnologia all’avanguardia.

Se sei pronto a scoprire questa meta alternativa e futuristica, allora il Qatar è il posto giusto per te, e ti offrirà un viaggio esotico lussuoso ed emozionante.

Molti approdano a Doha solo di passaggio, con uno scalo aereo per l’Asia o per l’Australia.

Poche ore a Doha non sono affatto sufficienti per visitare la città e per comprenderne lo spirito, e spesso i visitatori “mordi e fuggi” se ne vanno con un’impressione sbagliata.

Il Qatar è un paese conservatore (quantomeno rispetto agli Emirati Arabi, i suoi “fratelli maggiori”) e tiene molto al rispetto delle proprie tradizioni: qualche piccola attenzione è senz’altro richiesta.

Detto questo, quasi il 90% della popolazione di Doha è composta da expat europei, asiatici ed americani che accorrono nel piccolo emirato attratti da prospettive di vita migliori e da ottimi stipendi.

Fatta eccezione per le normali regole del buon senso, dunque, in Qatar non vi è alcuna reale limitazione per gli occidentali, che spesso trovano in questa meta internazionale centri commerciali all’avanguardia, ristoranti stellati e vibranti nightclub.

Come arrivare in Qatar

Inaugurato nel 2014, l’aeroporto internazionale “Hamad” si trova a sud di Doha ed è stato eletto il miglior aeroporto del Medio Oriente.

Esistono diverse compagnie che dall’Italia portano in Qatar:

  • Turkish Airlines, fa scalo a Istanbul, è un ottimo compromesso qualità/prezzo e offre un viaggio confortevole a tariffe ragionevoli;
  • Qatar Airways, la compagnia aerea di bandiera, assicura voli diretti per Doha da Milano, Venezia, Roma e Pisa, ma le tariffe sono decisamente più alte.
  • Air Italy, la vecchia compagnia Meridiana di recente rilevata da Qatar Airways, è la nuova opzione di volo diretto su Doha, per chi parte da Milano Malpensa.

Come e quando programmare un viaggio in Qatar

Visitare il Qatar

Ti consiglio di programmare un viaggio in Qatar da ottobre a maggio.

L’inverno è mite, con massime sempre sopra ai 20 gradi, ma l’estate è un vero e proprio inferno: le temperature superano i 40/45 gradi di giorno e raggiungono i 50/55 (percepiti) di notte.

Durante i mesi estivi è letteralmente impossibile uscire, perché l’umidità trasforma l’aria in una sauna naturale.

Chi ci abita è ben organizzato con le attività sportive indoor, che sono comunque molte, ma è sempre meglio scegliere un altro periodo dell’anno per visitare questo piccolo emirato.

Per chi pensa a un soggiorno di mare o vuole prendere il sole, tutti gli hotel dispongono di lussuose piscine ben attrezzate e alcuni hanno l’accesso alla spiaggia privata (bellissime quelle dello Sheraton, del Four Seasons e del Kempiski Marsa Malaz).

È possibile anche l’accesso per gli ospiti esterni, pagando una tariffa giornaliera che di solito comprende anche la SPA e la palestra.

Per il resto, non è consentito stare in costume da bagno nelle (poche) spiagge pubbliche, che comunque non sono attrezzate.

A chi si avventurasse in fuoristrada nel deserto, invece, un bagno nelle calde acque del Golfo Persico non sarà certo negato.

Attenzione anche al mese di Ramadan, dove i club e alcuni ristoranti sono chiusi per tutto il periodo e non è possibile trovare alcolici.

Al loro posto, ci sono gli spettacolari “iftar”, ossia i gran buffet serali con cui i musulmani interrompono il loro digiuno.

Gli stranieri sono i benvenuti a festeggiare: gli iftar sono aperti a tutti e spesso i qatarini invitano con gioia i non-musulmani a sedere al loro tavolo.

Il Ramadan è un momento particolare dell’anno nel quale si può sicuramente assaporare al meglio la cultura locale, ma chi pianificava di bersi una birretta in piscina deve sapere che durante questo mese sacro all’Islam gli alcolici non vengono serviti.

Una particolare attenzione va all’abbigliamento per le strade e nei luoghi pubblici, specialmente nel souq e nei centri commerciali: le donne dovrebbero coprire le spalle, la scollatura e le ginocchia.

Ultimamente, molto turismo “mordi e fuggi” di crocieristi e di passeggeri in scalo aereo non rispetta queste indicazioni.

Anche se la polizia dimostra una certa tolleranza, ritengo che sia buona regola un profilo un po’ più sobrio specialmente nei luoghi frequentati dai locali, dove gli uomini vestono il tradizionale abito bianco (“kandura”) e le donne la lunga veste nera (“abaya”) e il “niqab”, il velo che copre il viso lasciando scoperti gli occhi.

Via libera alle minigonne, invece, negli hotel di lusso e nei club, dove la nightlife è molto viva, specialmente nel weekend (ossia il giovedì e il venerdì sera).

Come muoversi in Qatar

Doha non dispone, di fatto, di mezzi pubblici.

Non avendo un’auto, si può tranquillamente fare affidamento sui taxi, che sono considerevolmente più economici rispetto a quelli europei.

La compagnia ufficiale è Karwa: i loro taxi si riconoscono facilmente perché sono di colore azzurrino.

Si possono fermare direttamente in strada, oppure prenotare tramite l’app dedicata (che però funziona solo se collegata a un numero locale).

Attenzione quando salite a controllare che il tassametro parta da 11 QR e che il tragitto percorso non sia più lungo del necessario: a volte i driver provano a fare i furbetti con i turisti.

Molto buono il servizio di Uber.

Più economico di Karwa, si può prenotare direttamente dall’app e comunica in anticipo la tariffa che verrà applicata, il percorso da seguire e il tempo impiegato.

Per chi volesse provare l’ebbrezza di un’avventura nel deserto, invece, è senz’altro necessario noleggiare un fuoristrada.

Ricordate di sgonfiare gli pneumatici poco prima di addentrarvi nella sabbia (ci sono diversi baracchini che lo fanno per pochi spiccioli), o correrete il rischio di restare impantanati.

In generale, il deserto del Qatar non presenta particolari rischi: vi è copertura telefonica quasi ovunque, il GPS funziona e tutto sommato è abbastanza “frequentato”.

Via libera, dunque, ai giri “fai da te”: attenzione però alle temperature, soprattutto d’estate, e ad avere una buona scorta d’acqua in caso di emergenza.

Qual è la valuta del Qatar

Visitare il Qatar

La moneta ufficiale è il Riyal, abbreviato in QR.

Ad oggi, 1 riyal corrisponde a 0,23 euro ma, se vuoi convertire rapidamente un conto per renderti conto all’incirca della spesa che stai affrontando, puoi dividere per 4.

In generale, Doha è una città piuttosto cara rispetto agli standard italiani.

Affittare una stanza con bagno può costare dai 1000 ai 2000 euro, un cocktail dai 12 ai 15 euro e un flaconcino di bagnoschiuma della marca più economica almeno 3 euro.

Le uniche cose veramente vantaggiose per noi sono la benzina, che è praticamente gratis, e i taxi (una corsa costa in media 3/4 euro).

La vita qatarina si svolge attorno agli hotel a cinque stelle, che fungono anche da centri di aggregazione sociale ma sono tutt’altro che a buon mercato.

Per chi volesse provare qualcosa di tipico senza fare un mutuo, ci sono comunque delle possibilità alternative al cibarsi una settimana al Burger King.

Al Souq Waqif, ad esempio, i prezzi sono decisamente più contenuti, sia per quanto riguarda il cibo (si può mangiare un piatto tradizionale con 5 euro) sia per quanto riguarda lo shopping.

Allora, vi ho incuriosito?

Seguitemi nelle prossime tappe della nostra avventura mediorientale, dove vi racconterò cosa non perdere assolutamente di questo paese meraviglioso!

Giulia VazzolerArticolo a cura di Giulia Vazzoler, pianista e direttore artistico, dal 2013 tiene regolarmente concerti in Medio Oriente.

Former youth ambassador per FEDRA a Bruxelles, è manager artistico della WPTA Italia e operatore internazionale nell’ambito delle politiche giovanili dell’Unione Europea.

 

 

 

 

 

 

Sara Daniele, copywriter, blogger, travel marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.

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