Instagram
Web & Digital Marketing

Come usare Instagram per un blog aziendale o professionale

Intro: Instagram è un mondo con un proprio linguaggio, un po’ come tutti i social network. Ognuno ha il suo target, il suo tono di voce e il suo modo di coinvolgere e raggiungere follower.

Instagram attrae attraverso le immagini: sono le foto a descrivere chi sei, cosa ti piace, tutto ciò che conta per te e per il tuo brand.

Ogni account è una gallery, dove c’è anche spazio per le parole nelle didascalie, ma che in realtà basa la propria essenza sull’impatto visivo che riesci a ricreare.

Se per le persone che non lo usano per lavoro Instagram è un bel modo per raccontarsi senza pretese, per chi invece vorrebbe usarlo professionalmente ha ancora delle dinamiche tutte da scoprire.

Mettiti comodo, perché dopo averti spiegato come guadagnare con un blog, proverò a spiegarti delle tecniche per usare Instagram al meglio, collegandolo al tuo blog aziendale, professionale o per il tuo personal branding.

Come usare Instagram per un blog aziendale o professionale

Qual è il metodo giusto per farti trovare, per attirare l’attenzione di chi scopre la tua gallery o quella del tuo cliente e per far sì che l’utente clicchi su “Segui”?

Come capirai, non c’è una formula definitiva, perché i social network si evolvono rapidamente.

Questo, però, non vuol dire che non puoi provare ad ottenere degli ottimi riscontri con strategie semplici e chiare.

Prima di iniziare ad utilizzare l’account, che sia aziendale, per il tuo personal branding o legato ad un blog, compila il profilo:

  • Cerca di usare la stessa foto che hai negli altri social oppure lo stesso logo. Questo renderà l’account riconoscibile ovunque, subito;
  • Scrivi nella bio informazioni essenziali, ricordando che hai solo 150 caratteri a disposizione. Una volta definito chi sei, è importante mostrare cosa fai!
  • Scegli uno stile per le immagini. Assicurati che ci sia una buona visione di insieme nel formato, nei colori e nel font, usati nelle varie foto. Il risultato dovrebbe essere la chiarezza del filo conduttore tra la filosofia del blog e quello della gallery Instagram. Le due cose dovrebbero lavorare insieme. Se uscissi fuori tema, potresti finire col confondere l’utente che ti segue;
  • Poni la stessa accortezza nella scelta del linguaggio utilizzato nelle didascalie. La comunicazione è fondamentale. Non parlo, però, di frasi copiate dal blog o da un’altro social e incollate in Instagram, ma di un tono di voce riconoscibile e riconducibile al blogger o al brand, a seconda dei casi;
  • Nel comunicare, non dimenticare l’uso degli hashtag. Devi effettuare una ricerca approfondita per individuare quelli giusti e Instagram permette di inserirne 30, quindi attento ad utilizzare quelli più confacenti alla tua attività. Molti oltre che nella didascalia, li usano anche nei commenti. Per esperienza personale, io sono per “meglio pochi, ma buoni”. Aggiungo massimo 3 hashtag principali nella didascalia e un’altra decina nel primo commento, ma solo se realmente essenziali.

Non tenere molto in conto gli hashtag più utilizzati (a meno che non siano in linea con i tuoi contenuti), perché spesso funzionano per attirare “like” e commenti di utenti stranieri, che sono bot o fake.

Finiresti solo per “sporcare” il tuo pubblico e le tue conversioni. Meglio trovare un hashtag univoco del tuo brand e fidelizzare i follower nel riconoscerlo.

Dopo queste scelte basilari, arrivo ai punti un po’ più complicati.

No, non spaventarti. Se ce l’ho fatta io, puoi farcela anche tu!

Ho l’account Instagram dal 2012 e ho iniziato ad usarlo come blogger dal 2013. Ho cercato di capire come potesse essermi di aiuto professionalmente e ho sperimentato tantissimo.

Non fidarti di chi parla o scrive consigli, ma poi non ha prima fatto tutte le prove del caso sulla propria pelle.

Se offro idee e consigli sull’utilizzo dei social network per ottenere risultati professionali o di personal branding , il mio account ti racconterà in follower, interazioni e immagini tutto il lavoro svolto e tutte le prove eseguite dall’inizio fino ad oggi.

Ho capito, sperimentando, che la cosa migliore per comprendere come far funzionare un account Instagram collegato ad un blog era seguire degli step.

Instagram: Cosa realizzare con l’account

Nella creazione di un account Instagram legato ad un blog, devi innanzitutto avere degli obiettivi che associno e creino interscambi tra le due attività.

  • Crea una community che interagisca sia nel blog che nel profilo IG;
  • Trova altre persone che abbiano gli stessi interessi legati alla tua attività;
  • Mostra la personalità e lo stile della tua attività;
  • Coinvolgi le persone tanto da voler andare dall’account Instagram al blog e viceversa.

Instagram: Definire i contenuti da visualizzare

I contenuti di una gallery Instagram sono essenziali. Se le categorie trattate sono confusionarie, l’impatto visivo sarà caotico e l’utente scapperà.

  • Scegli le categorie della tua attività sulle quali focalizzare le immagini;
  • Trova un’armonia visiva per la gallery;
  • Non allontanarti dalla filosofia del brand;
  • Fai ricerca degli hashtag inerenti alle foto.

Instagram: Scegliere uno stile per la gallery

Trovare uno stile non è semplice. Devi studiarlo, fare prove di accostamenti delle varie foto e devi essere sicuro della personalità che vuoi mostrare.

  • Cerca di mantenere stile e colori del marchio o del blog;
  • Se utilizzi un watermark sulle foto, cerca di utilizzarlo sempre;
  • Seleziona delle parole che userestei per descrivere la tua attività (elegante, semplice, creativa, etc) e cerca di reggere quello stile nelle foto;
  • Usa, per quanto possibile, sempre lo stesso filtro. Non basta utilizzare quelli standard di Instagram, perché per quanto alcuni possano piacere di più di altri, non colpiranno mai l’occhio, quanto un bel filtro studiato ad hoc per il nostro brand. Potresti usare l’app VSCO, ad esempio.

Instagram: Utilizzare strumenti adatti ad aiutarti

Tool utili per Instagram ce ne sono molti, ma quello con il quale fino ad ora mi sono trovata meglio è Webstagram.

Dopo aver concesso l’accesso all’account Instagram, scoprirai molte cose che possono darti una mano nello sviluppare una strategia che abbia valore nel tempo.

Potrai visualizzare le statistiche dei follower, gli hashtag che hanno avuto più successo, i contenuti che hanno raggiunto più interazioni oppure gli orari e i giorni in cui è più efficace postare.

Non fidarti di orari e giorni indicati a livello generico come “migliori per postare”, perché ogni account ha il suo target specifico che è online secondo le proprie esigenze.

Quindi studia il tuo pubblico.

Webstagram Statistiche Instagram

Mi sembra corretto dirti che uso questo tool anche se da, giugno 2016, Instagram ha introdotto gli insight, ovvero le statistiche per gli account business, perché non sono ancora precisissimi e non contengono tutti i dati.

Instagram: Lavorare alla creazione di un piano editoriale

Dopo aver valutato tutti i parametri di riconoscibilità, identità, stile, personalità, tone of voice, hashtag, statistiche e contenuti, non ti resta che pianificare un piano editoriale.

Scegli foto che sappiano raccontare il tuo brand senza bisogno di tante parole. In Instagram sono le immagini a dover parlare.

La scelta dei contenuti è una delle parti più importanti della costruzione di un account.

Acquisendo consapevolezza di tutti questi fattori, potrai organizzare la pubblicazione delle immagini secondo orari e date più consone alla presenza online dei tuoi follower, dividendo visivamente la griglia della gallery Instagram in gruppi di nove.

Cosa intendo?

Scegli nove immagini alla volta che verranno postate e accostate seguendo stile, armonia, argomenti e colori.

Ti spiego meglio con un esempio: se sei un blogger che tratta vari argomenti e hai valutato, con i tool o gli insight, che la strategia adatta a te è postare una foto al giorno alle 8 di mattina, scegli nove immagini.

Ognuna di queste deve rappresentare una categoria trattata dal tuo blog.

Abbi cura di selezionare lo stesso filtro, di usare lo stesso stile e colori simili e poi, accostale.

Come ti sembrano visivamente? Se l’impatto è armonioso, postane una al giorno come avrai deciso, alternando le categorie.

L’account Instagram è diviso come se fosse una griglia di immagini e stabilire un piano editoriale su gruppi di nove è più semplice da gestire e valutare a colpo d’occhio.

Questo è una griglia di mie nove immagini. Trovi il mio profilo come @saraemotionally.

Profilo Instagram Emotionally

Instagram: Obiettivo finale

Il tuo obiettivo finale deve essere quello di rendere la tua gallery Instagram quanto più equilibrata al tuo blog, che sia aziendale o professionale.

L’unico modo per farlo è essendo te stesso, organizzando il lavoro in fasi e creando con chiarezza un rapporto con i follower attraverso la personalità ben definita di ciò che rappresenti.

Molto importante è anche il modo in cui interagisci.

Cerca le foto che più potrebbero interessare la tua attività, puoi farlo attraverso la ricerca con lente di ingrandimento oppure cliccando su hashtag specifici, che ti riporteranno a tutte le immagini di quell’argomento.

Clicca i cuoricini (Mi Piace) e lascia commenti alle foto che più ti piacciono.

Se qualcuno ti ha taggato oppure ha usato un hashtag univoco lanciato dalla tua attività, lascia un commento con un ringraziamento.

E tu? Hai altre strade sperimentate personalmente da suggerire per collegare blog e Instagram?

Sara Daniele, copywriter, blogger, travel marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.

11 commenti

  • Marco

    Veramente un grande articolo, molto utile e coinciso. Volevo condividere la mia esperienza che spero sia utile a molti. Ho sempre avuto problemi a crescere su Instagram. Lo so come ci si sente, impegnarsi e passare molte ore sui social senza vedere risultati, quando il problema (magari) lo abbiamo sotto agli occhi e non ce ne rendiamo conto. La frustrazione continua mi ha portato ad acquistare un corso chiamato “instagram on fire” di Dario Vignali e Stefano Mongardi, due persone estremamente competenti in questo ambito.
    È in assoluto la più completa e dettagliata guida sul marketing di instagram e penso che possa aiutare molti di voi come ha fatto con me. Una cosa che mi ha svoltato la pagina è stato senza dubbio il concetto di nicchia e di specializzazione. Non si può pretendere di essere seguiti e apprezzati quando la nostra pagina assomiglia a migliaia di altre e non ha nulla che la differenzia. È importante specializzarsi e trovare una nicchia in un ambito che ci appassiona o ci piace. Già apprendendo questo concetto si fanno grandi passi avanti. La cosa più importante resta a mio parere la continua interazione e perseveranza. Comunque vi lascio il link che mi ha svoltato veramente la pagina ( e non lo dico a caso), magari può tornare utile a qualcuno di voi.
    http://bit.ly/2p2mkN1

  • Annalisa

    Ciao Sara leggo solo adesso questo post molto interessante, sto cercando di creare un mio profilo Ig e collegarlo al mio blog appena aperto e queste tue informazioni sono state davvero utili! Annalisa

  • Alessandra Voto

    Sempre utili i tuoi consigli, Sara. Non conoscevo Webstagram e darò sicuramente un’occhiata. Io mi basavo sugli insight di Instagram ma, di recente, ho deciso di fare un test, togliendo il profilo aziendale per tornare a quello “personale”. Questa scelta è dovuta al fatto che, a quanto pare, Instagram tende a penalizzare i profili aziendali (a livello di visualizzazioni) per direzionare l’azienda stessa ai post sponsorizzati. In base alla tua esperienza, mi confermi che è così?
    Una curiosità: secondo te c’è differenza nell’inserire gli hashtag nella didascalia piuttosto che nel primo commento? Io tendo a metterli sempre nel primo commento per non “distrarre” troppo l’utente dalla caption. Cosa ne pensi?
    A presto 😉

    • Sara Daniele

      Ciao Ale,
      grazie di aver letto il mio post. Allora secondo la mia esperienza non cambia molto tra profilo aziendale e personale a livello di interazioni, a meno che tu non faccia post sponsorizzati, ovviamente.
      Il calo di interazioni è dovuto ad un cambiamento dell’algoritmo di Instagram circa la valutazione degli hashtag.
      Infatti anche in questo caso, poco cambia se tu li inserisca nella didascalia o nel primo commento, a parte che esteticamente siano meglio nel commento.
      Io di solito uso da 1 a 3 hashtag nella didascalia e poi il resto nel primo commento, ma devo essere inerenti. Meglio pochi hashtag di qualità che un trenino di hashtag comuni.
      Spero di esserti stata d’aiuto 🙂

  • Agnese - I'll B right back

    Ciao Sara!
    Mi è piaciuta molto questa guida, soprattutto perché se ne trovano moltissime in inglese, ma poche in italiano. Mi sembra tutto molto chiaro! Io per le statistiche uso Squarelovin e mi piace molto, però darò un’occhiata anche a Webstagram.
    Il mio punto debole su Instagram è trovare uno stile ben preciso, perché a me piace sempre tutto e sono molto eclettica, quindi spesso le foto non si accostano bene una accanto all’altra. Ci dovrò lavorare!
    Un abbraccio cara, sappi che quando torno in Italia io vengo a trovarti!! 🙂

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