Social Media Week Roma 2016
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Social Media Week di Roma 2016: resoconto

Intro: Dal 14 al 16 settembre ho partecipato alla Social Media Week di Roma 2016, un evento dedicato al mondo digital a 360°. Ecco il resoconto!

Chi è un lettore affezionato di questo blog si sarà accorto, visitandolo recentemente, che ha cambiato look.

E non è cambiato solo quello!

Da quando ad aprile ho partecipato all’evento “DigiTalkLive” per me sono cambiate un po’ di cose.

Ho scelto, innanzitutto, di continuare a scrivere e di tenere vivo questo blog, ma anche di valutare seriamente l’idea di intraprendere un percorso di SEO Copywriting.

Quindi, ho già tirato le somme delle categorie che tratterò: viaggi, libri, fashion, beauty, arredamento e design e digital marketing.

Sì, ci sono delle new entry che riguardano il mondo del blogging ed è proprio in onore di queste novità che vi faccio un resoconto della Social Media Week a cui ho partecipato a Roma la settimana scorsa.

Social Media Week: cos’è e dove si è svolta

La Social Media Week è considerata tra i 10 eventi più innovativi al mondo.

Il suo obiettivo è quello di esplorare l’impatto culturale, economico e sociale del web, del digital e dei social network e lo fa attraverso vari speech tenuti da esperti del settore.

Ciò che si propone di fare è di mettere in connessione e creare collaborazioni tra le persone, le aziende e le organizzazioni per condividere esperienze, idee, conoscenze ed informazioni.

Ogni anno la Social Media Week coinvolge 26 città sparse nel mondo e in Italia, quest’anno, dal 12 al 16 settembre si è svolta a Roma, organizzata da Business International – Fiera di Milano Media nella suggestiva cornice della Casa del Cinema nel cuore di Villa Borghese.

Gli eventi di networking sono stati davvero tanti e vari, vissuti tra speech, aperitivi, anteprime di film e presentazioni di progetti o prodotti.

Social Media Week: il viaggio da Pescara

Ho deciso di partecipare a questo evento perché c’erano in programma molti interventi che mi interessavano e incuriosivano.

Inoltre, poterci andare con alcuni ragazzi del gruppo #DigiTalkLive è stato come poter continuare il percorso iniziato ad aprile, di cui vi accennavo prima.

Facendo una selezione degli speech quotidiani, sono partita il 14 settembre e sono ritornata il 16.

Ho viaggiato da Pescara a Roma Tiburtina con Flixbus e, nonostante le mie perplessità iniziali, devo dire che il viaggio è stato comodissimo: sedili spaziosi, connessione wi-fi, presa per pc e aria condizionata.

Il tutto al costo di 10€ A/R in offerta.

Gli speech e i momenti di confronto e condivisione

Devo dire che mi aspettavo ci fosse molta più gente, ma credo che il maltempo annunciato dal meteo abbia scoraggiato molti partecipanti.

Primo giorno

Il primissimo speech che ho seguito è stato nel pomeriggio del primo giorno: La trasformazione digitale delle PMI artigiane“. 

I relatori erano Andrea Boscaro di The Vortex, società di formazione digitale, Luca Carbonelli dell’azienda Caffè Carbonelli, Valentina Lanza del Gruppo FINI, Tommaso Spagnoli della Fater e Anna Vivaldi di Molino Pasini.

Trasformazione digitale PMI artigiane

Il confronto è stato molto istruttivo perché ognuno di loro ha raccontato la propria esperienza (e i propri esperimenti) per far sì che delle realtà artigiane si convertissero e aprissero al mondo digitale, con risultati positivi.

Tra i tanti, essendo napoletana come lui, a me ha molto colpito la storia di Luca Carbonelli nella trasformazione della sua azienda e nell’opera di convincimento del padre, imprenditore vecchio stampo.

Il secondo speech del pomeriggio è stato Branded Content: l’importanza della distribution, i cui relatori erano Pasquale Borriello di ArtAttack native adv Veesible, Federico Fini di Giunti Editori ed Andrea Lamperti del Politecnico di Milano.

Branded Content Native Advertising

Anche in questo caso è stato molto bello poter ascoltare le diverse esperienze e fare un excursus, insieme al preparatissimo Andrea Lamperti, sia sui pro che sulle possibili criticità del Native Advertising.

Terzo speech del primo giorno è stato “The New Generation of Social Influencers” con i relatori Jacopo Mele di Guedado consulting e Brando Manuel Zucchegna, fondatore di #BabyGeorgeTiDisprezza.

New Generation of Social Influencers

Questo intervento è stato molto divertente perché Jacopo Mele, oltre che relatore, è stato mediatore e mattatore.

È riuscito a far trattare un tema delicato, come quello dell’uso dei social influencer per la sponsorizzazione delle aziende, con leggerezza e senza criticità particolari.

Come trovarli, come sceglierli, come individuare quelli che acquistano follower fake e quindi non porterebbero conversioni?

Queste alcune delle domande gestite da Jacopo tra battute e confronti seri.

Secondo giorno

La mattinata del secondo giorno è iniziata con uno degli speech a cui tenevo di più, “Travel Blogger: l’affascinante viaggio nella comunicazione tra consumatori ed operatori turistici”.

Riguardava uno dei miei settori, il travel blogging e le relatrici sono due mie care colleghe travelblogger: Monica Nardella di Turista di Mestiere e Lucia Parpaglioni di Mesupi’s travels, entrambe dell’Associazione Italiana Travel Blogger.

Con loro un rappresentante di Alitalia che ci ha raccontato una case history che coinvolgeva l’azienda e le blogger.

Associazione Italiana Travel Blogger

È stato molto interessante ascoltare il racconto della nascita dell’Associazione Italiana Travel Blogger, i servizi offerti, l’esistenza di un codice etico da rispettare per svolgere questo lavoro e l’importanza dello storytelling turistico.

Nel pomeriggio altro intervento del settore travel: “Vuoi vendere un viaggio da sogno? Vendi il cuore, l’emozione, un customer journey memorabile… Prima, durante e dopo il viaggio stesso!”.

Qui sono andata per incontrare dal vivo la relatrice Rachele Zinzocchi, Digital Strategy R&D Consultant, che fino ad allora conoscevo solo online.

Vendere un viaggio da sogno

Rachele ha puntato il suo speech sul ruolo che hanno il cuore, il sentimento e la passione nella vendita di un viaggio.

La parola chiave da tenere sempre come focus è #helpmarketing.

Ultimo speech, ma non per importanza, è stato uno dei più fighi a cui abbia partecipato durante questa Social Media Week, “Cinema e Social Media: quanto si fanno influenzare gli spettatori e da chi?”.

I relatori erano Davide Della Casa di ScreenWeek e SmService, Mirko Alessandrini aka CiccioGamer Youtuber, Antonio Moro di Lega Nerd, Massimo Proietti della Universal International Pictures Italy e Roberto Recchioni, fumettista e sceneggiatore, curatore di Dylan Dog.

Cinema e Social Media

Ora, io adesso non so se loro si conoscessero da prima o se fossero semplicemente bene assortiti, fatto sta che non è stato uno speech, ma una vera e propria tavola rotonda tra loro.

Si facevano domande e si confrontavano, coinvolgendo anche noi a suon di battute.

Mi sono divertita da morire, nonostante fosse tardi e fossi lì dalla mattina presto.

Sono riusciti a tener viva la mia attenzione per più di un’ora e mezza (altro che pesce rosso e 8 secondi!).

Sono riusciti a darmi tantissimi spunti di riflessione.

Conclusioni di questa avventura

Insomma spero di essere riuscita a farvi capire che questa esperienza è stata bellissima perché mi ha permesso di arricchire le mie conoscenze.

Inoltre, ho avuto modo di rivedere vecchi amici e di incontrarne nuovi per stabilire contatti professionalmente validi.

Ringrazio chiunque abbia condiviso questi giorni con me, ma un grazie speciale va a Francesco Ambrosino di Socialmediacoso, perché se non fosse stato per lui, che organizzò il DigiTalkLive e che in questi mesi non ha mai smesso di spronarmi a valorizzare le mie competenze e a credere di più in me, forse non sarei qui a mostrarvi questo mio blog arricchito di nuova linfa vitale, passione e amore.

E tu? Sei stato alla Social Media Week? Quali speech hai seguito o avresti voluto seguire? Raccontamelo!

Sara Daniele, copywriter, blogger, travel marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.

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