Se fosse tutto sbagliato avresti comunque... Te! Non mollare!
Riflessioni

Se fosse tutto sbagliato avresti comunque… Te! Non mollare!

È un po’ che riflettevo se scrivere un post del genere. Un post che parli di amore, relazioni ed emozioni secondo un punto di vista, frutto delle mie esperienze, che non sia propriamente quello romantico.

Il ragionamento è nato ascoltando tante persone raccontare di storie d’amore finite e dalle quali non riuscivano a venir fuori.

Legàmi che incatenano perché avevano reso dipendente l’una dall’altro, ma ad un certo punto uno dei due è riuscito a dire basta. Per egoismo, per salvarsi, per non distruggersi in qualcosa che ormai non andava più.

Ovviamente chi si è ritrovato a dover subire la decisione non poteva neanche immaginare la sua vita al di fuori di quel legàme.

Iniziano così giornate in cui di cerca di capire, di ricostruire, di tornare al punto di rottura per far sì che si possa trovare una soluzione. Purtroppo quando qualcosa subisce un’inclinazione difficilmente tornerà come prima.

Cosa ho imparato dalle storie d’amore finite

Le storie d’amore finite mi hanno insegnato che l’unica persona che avrei dovuto amare sopra ogni cosa e senza compromessi era me stessa.

Ho imparato a chiedermi cosa avrei davvero voluto nella vita, cosa non mi sarebbe piaciuto, cosa caratterialmente avrei potuto sopportare, smussando alcuni miei spigoli e a cosa non sarei mai riuscita a passare sopra.

Ho imparato che il mio sorriso era quello più importante, non per egoismo, ma perché star bene era l’unica soluzione per poter far star bene anche chi mi era accanto o chi avrei voluto aiutare o amare.

Ho capito che era di fondamentale importanza che io imparassi a conoscermi e raggiungessi un equilibrio mio, in modo che qualsiasi fattore esterno non mi destabilizzasse.

Ho imparato a dire NO alle cose che non mi stavano bene e ad allontanare le persone che mi creavano quella sensazione di negatività o disagio, che chiunque avrà provato almeno una volta nella vita.

Quella sensazione che riesce a trasmetterti qualcun altro e che ti fa sentire inadeguato o incapace.

Ho imparato che dovevo scegliere che persona volessi diventare e tentare di avere sempre fissa davanti a me quell’idea. Ovviamente, crescendo e maturando, cambiava anche ciò che avrei voluto essere e col tempo ho imparato anche a raddrizzare il tiro in corsa.

Non è facile, ma la cosa più importante da capire è che non bisogna vivere una storia d’amore perché si ha bisogno di non restare soli (in quel caso finiremmo per accontentarci di chiunque ci dia un minimo d’affetto). Bisogna amare qualcuno perché ci arricchisce e aggiunge qualcosa di positivo al nostro essere, che però sarebbe già completo da sé.

[ctt template=”8″ link=”v798I” via=”yes” ]Non bisogna vivere una storia d’amore perché si ha bisogno di non restare soli. @SaraEmotionally[/ctt]

Cosa sono riuscita a realizzare di ciò che avevo imparato.

Ci sono state giornate in cui mi sono sentita persa, ma non ho mai mollato e ho sempre continuato a lavorare su me stessa, alternando così i giorni NO a quelli carichi di euforia per qualche traguardo raggiunto.

Oggi so trasformare la sofferenza emozionale in autenticità, riconoscendo le mie paure e i miei dubbi come segnali della mia umanità (ho capito di non essere Wonder Woman, anche se in alcune occasioni cerco di esserlo).

Oggi so che non è giusto far ricadere i miei desideri su qualcun altro o far ricadere quelli di un altro su di me. È importante seguire i propri sogni e trovare qualcuno con cui condividerli, ma senza imporli.

Oggi so che ogni cosa che mi accade è un invito a coglierne un insegnamento e che non sia detto che da un momento negativo non possa venir fuori una lezione positiva. Basta aver voglia di scovarla.

Oggi so che qualunque cosa accada io sono esattamente dove dovrei essere perché ho scelto consapevolmente dove stare (e lo scelgo ogni giorno: programmando il lavoro, un viaggio, la vita). Non mi lascio più trascinare dagli eventi, cerco di gestirli.

Oggi so che è sbagliato pensare che ci sia sempre qualcosa di più importante da fare e togliere sempre tempo a me. Cerco quindi di alternare le priorità alle cose che mi portano gioia e felicità, a quelle che amo fare e ne scandisco i ritmi coi battiti del mio cuore.

Oggi so liberarmi di qualunque cosa, persona o situazione che mi crea disagio o mi fa star male. Non permetto più che nulla mi spinga lontano da me stessa.

Oggi so che il passato deve restare nel passato, tenendo con me solo tutto ciò che mi ha insegnato. E il futuro non mi preoccupa, perché ora sarei in grado di gestire qualsiasi cambiamento, proprio perché il punto fermo della mia vita sono io e non cosa mi cambia intorno. Vivo il momento, giorno per giorno e cerco di essere presente sempre per ciò che accade.

Oggi so che la mia mente è ciò che riesce a controllare questo mio essere e quindi devo prendermene cura. L’unico modo che ho è collegarla al cuore, senza permettere a nessuno dei due di prevalere sull’altro, creando un’alleanza che difficilmente può essere battuta.

Oggi non temo confronti, discussioni o problemi con gli altri, perché so che fanno parte della vita e che mi insegneranno a crescere. Ancora.

Qual è, quindi, la relazione giusta o il modo migliore di amare

Bella domanda! Non sono nessuno per avere la verità assoluta. Posso solo raccontarti la mia esperienza, come ho appena fatto, frutto di anni di prove e fallimenti per raggiungere ciò che sono oggi.

E posso dirti che la relazione più importante è quella da creare con se stessi (questo è quello che ha funzionato per me), perché è da lì che inizia tutto e se fosse tutto sbagliato avresti comunque te. Un punto di riferimento dal quale poter sempre ripartire.

{Questo post è venuto fuori di getto, ascoltando “A meno di te” di Francesco Renga. Questa canzone mi ha ispirato perché il testo mi ha fatto rendere conto di quanto, qualche tempo fa, l’avrei vissuto come dipendenza da qualcuno e invece oggi so esattamente che chi scelgo di avere accanto è solo perché sono certa di volerlo. È diventato un “non potrei fare a meno di te” per amore incondizionato, non per bisogno o necessità}

E tu come vivi la relazione con te stesso e con gli altri?

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Sara Daniele, copywriter, blogger, travel marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.

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