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L’ombra della montagna di Gregory David Roberts: il seguito di Shantaram

L’attesissimo seguito di Shantaram non delude le mie altissime aspettative. Scopri con me “L’ombra della montagna di Gregory David Roberts”!

Sai bene quanto io abbia amato “Shantaram” di Gregory David Roberts, perché sono arrivata a scriverne ovunque, dal blog ai social, tanto da definirlo tra i miei libri preferiti.

Allo stesso modo mi ha coinvolto il nuovo libro, “L’ombra della montagna“, con un ritmo incalzante che tiene alta l’intensità emotiva.

Non è facile esprimere a parole le emozioni e le sensazioni positive che un libro può provocarti.

È un po’ come ritrovarsi a dover spiegare esattamente perché ci si è innamorati di qualcuno.

È una questione profonda e delicata.

In questi libri, da leggere assolutamente, si evince quanto il viaggio nella vita di un uomo, possa inevitabilmente porre di riflesso anche te di fronte a questioni spinose e riflessioni toccanti.

Al di là di tutta la violenza, la crudeltà e le scelte errate del protagonista e di tutta la cerchia di persone che incontra, c’è un significato intrinseco che si svela a chi si approccia a questi libri con la giusta anima.

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Titolo: L’ombra della montagna
Autore: Gregory David Roberts
Pagine: 1088
Prezzo di copertina: € 23,00
Editore: Neri Pozza

L’ombra della Montagna: trama

Ne “L’ombra della montagna” di Gregory David Roberts, pubblicato a distanza di 12 anni dal primo, ci ritroviamo sempre a Bombay, al centro di una guerra sanguinaria tra le nuove generazioni di mafiosi che si contendono il controllo dei traffici illegali della città.

Lin, il nostro protagonista, meglio conosciuto come Shantaram, non ha più accanto a sé Kaderbhai, colui che è stato uno dei suoi punti di riferimento più importanti in India.

Il boss, che lo aveva preso sotto la sua ala protettiva come un figlio, adesso è morto.

Accanto a lui, come sua compagnia di vita, ritroviamo Lisa, la giovane ragazza americana che era stata salvata da un bordello in cui si prostituiva, mentre Karla, il suo grande e sfuggevole amore ora è sposata con un ricco magnate dei media.

Lin sente che il suo vecchio mondo si è sgretolato e che tutto è perduto.

Nulla sarà mai come prima e ciò che resta da fare per ritrovare sé stesso è smettere di vivere all’ombra della montagna e di tornare lungo il sentiero già battuto da cui è venuto.

Deve decidersi a scalare la montagna degli ostacoli e degli impedimenti che oscurano la sua vita, per raggiungere la vetta.

Solo allora potrà capire davvero chi è diventato e cosa lo aspetta.

Oltre a lui e alla sua storia, ovviamente, ritroviamo tutti i vecchi personaggi che avevamo imparato a conoscere e ad amare in “Shantaram” e se ne aggiungerà qualcuno nuovo, intrigante e insolito.

L’ombra della montagna: recensione ed opinioni

Ne “L’ombra della Montagna”, tanto quanto in “Shantaram”, nulla è come sembra.

Tutto viene vissuto ed elaborato per poi evolversi e trasformarsi.

No, Gregory David Roberts non scrive per incentivare una storia sbagliata fatta di violenza e malaffare, al contrario scrive per indicarci che qualsiasi errore nella vita si possa fare, ci si può redimere e trovare la forza di capire quale sia la strada giusta e perseguirla.

“Le forme della Fonte del tutto, la luminescenza, sono più numerose delle stelle del firmamento, e basta un pensiero buono per farle risplendere. Eppure un unico sbaglio può appiccare il fuoco a una foresta nel cuore, oscurando ogni luce nei cieli. Mentre l’errore continua ad ardere, un amore in frantumi o una fede smarrita ci fanno credere che sia tutto finito, che non ce la facciamo più. Non è vero. Non è mai vero. Non importa quali siano le nostre azioni, non importa dove ci siamo persi, la luminescenza non svanisce mai.”

Ti lascio la video recensione che spero ti piacerà.

Sara Daniele, copywriter, blogger, travel marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.

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