Ugo Barbàra
Libri

Due Madri di Ugo Barbàra: ispirato ad una storia vera

Intro: Ugo Barbàra nel suo libro “Due madri” racconta due donne e di come “certi fiori resistano alla neve”.

Titolo: Due Madri
Autore: Ugo Barbàra
Pagine: 288
Prezzo di copertina: € 16,00
Editore: Frassinelli

 “Certe storie non hanno un solo passato, né un solo presente. Certe storie si intrecciano continuamente, e scambiano chi le vive come se conoscessero i fili che compongono il tempo uno a uno. Certe storie non ammettono distanza e continuano a pulsare nel caldo e nel freddo, aspettando il destino.”
dall’aletta del libro firmata da Maurizio De Giovanni

Ecco di cosa parlo nel post

Trama

Toscana, 1943.

Stella non avrebbe mai pensato che la guerra avrebbe raggiunto, San Virginio, il suo paesino.

Un manipolo di case aggrappate alla roccia, da sempre lontano e isolato da tutto e da tutti.

Invece, prima erano arrivate le chiamate alle armi a portarsi via gli uomini, poi la fame e, infine, gli aerei che sfioravano le montagne.

Buenos Aires, 1980.

Olga in cuor suo sa che qualcosa sta per accadere.

In quei mesi, , sotto il governo di Videla, la gente sparisce senza lasciare traccia.

E quando torna a casa dal turno in fabbrica e non trova suo marito Miguel comprende che è arrivato il loro turno.

L’unica cosa che vorrebbe fare è cercarlo, aspettarlo, restare in quella casa piena di ricordi, ma non ne ha il tempo.

Deve mettere in salvo se stessa e, soprattutto, suo figlio.

 “Avete presente quando i temporali si abbattono sulla costa e in mezzo alle nuvole si vedono quei fulmini che sembra che devono spaccare la terra? Ecco: la guerra era la stessa cosa.”

Recensione

La storia  emozionante di due donne, due madri pronte a tutto, anche a dimenticare e calpestare sé stesse, per salvare i propri figli.

Prende vita da un racconto che l’autore ha ascoltato nella sua famiglia.

Era il 1944, durante la Repubblica di Salò e sua nonna non aveva alcuna simpatia per i nazisti, ma suo padre aveva una febbre violenta e il loro ospedale era l’unico posto nel quale andare.

La cacciarono.

Così lei andò a casa, prese un mitra, due bombe a mano, e tornò per prelevare un medico che visitò il figlio, gli diagnosticò il tifo e lasciò le medicine che servivano.

Poi lo riaccompagnò in ospedale e sfuggì per miracolo al plotone di esecuzione.

Ma questo era solo l’inizio della storia…

Di solito, non amo i libri ambientati durante le guerre, perché mi lasciano sempre un senso di tristezza, angoscia e impotenza.

Questo, invece, mi ha commossa e coinvolta dalle prime battute, trasportandomi in realtà dure e crude, con la delicatezza di chi, scrivendo, accarezza le emozioni, prima di condividerle col lettore.

Il libro si alterna tra le parole di Stella e quelle di Olga.

Ognuna ha un capitolo che le appartiene, in cui poter svelare la propria storia e il finale riserverà un risvolto davvero toccante.

Quando ho sfiorato le ultime pagine, comprendendo dove Ugo Barbàra avesse voluto condurmi con la sua sensibilità, ho avuto un sussulto e poi mi è dispiaciuto dover salutare le due protagoniste.

Lo stile, le ambientazioni, i dialoghi, le descrizioni di situazioni storiche e personaggi seguono una melodia perfetta, che avvolge e riesce a spingere l’immaginazione.

Ugo Barbàra riesce a ricreare esattamente con il suo stile luoghi ed emozioni.

CONSIGLIATO A: chi ha voglia di emozionarsi e di scoprire come due storie e due madri così diverse possano avere qualcosa di importante che le accomuna.

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Sara Daniele, copywriter, blogger, travel marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.

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