Cosa vedere a Parigi
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Cosa vedere a Parigi in 5 giorni: itinerario di viaggio

Intro: Hai scelto di organizzare un viaggio nella capitale francese e vorresti sapere quali sono i posti da visitare? Scopri cosa vedere a Parigi in 5 giorni!

Nella mia vita sono stata quattro volte a Parigi.

Le prime tre in gita scolastica, mentre la quarta volta l’ho scelta come meta di uno de miei tanti viaggi culturali estivi nel 2007.

Le prime volte non ero riuscita a godermi la città come avrei voluto, perché era tutto gestito dagli insegnanti, così l’ultima volta ho organizzato il viaggio da me, pianificando la visita a Parigi per tappe.

Parigi è molto grande, infatti selezionando la mia lista di posti da visitare sulla mappa, mi sembrava fattibile come itinerario a piedi.

Non era proprio così!

Ci sono cose da fare e vedere a Parigi molto vicine tra loro, tuttavia per altre è molto meglio usare la metropolitana, molto comoda e veloce, dotata di 15 linee.

Esistono anche 5 linee RER, che collegano Parigi alle periferie: una l’ho usata una per raggiungere Eurodisney e completare il mio viaggio, concludendo un itinerario di 7 giorni.

Con un carnet di dieci biglietti potrai tranquillamente muoverti da un luogo all’altro.

Sei pronto a scoprire l’itinerario completo per visitare Parigi in 5 giorni?

Cosa vedere a Parigi: consigli di viaggio

Cosa vedere a Parigi

Prima di organizzare il viaggio e di raccontarti l’itinerario che ho pianificato ed effettuato, voglio darti alcuni consigli di viaggio che credo passano esserti utili.

Biglietti metro e trasporti Parigi

Per quanto riguarda i biglietti per spostarti tranquillamente in città, ti ho accennato al carnet da 10 biglietti.

Il “ticket +” è valido per tutti i mezzi di trasporto e potrai optare tra il carnet oppure abbonamenti giornalieri in base alle tue esigenze.

La metro funziona dalle 5.20 alle 1.20 tutti i giorni, fatta eccezione per il sabato che chiude alle 2.20.

Ovviamente troverai anche tanti autobus notturni per poter rientrare più tardi dell’ora di chiusura della metropolitana.

Biglietti Musei Parigi

I musei sono gratuiti per gli under 25, ma non in caso di esposizioni temporanee.

Guarda bene i giorni di chiusura, per molti è il lunedì.

Se vuoi ottimizzare i tempi ti consiglio di scoprire Parigi con il Paris Visit Transport.

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Mangiare low cost a Parigi

Se ti fermi a mangiare nei ristoranti, ti consiglio di chiedere una “caraffe d’eau“, che corrisponde alla nostra caraffa d’acqua di rubinetto perché è gratuita.

Altrimenti preparati a spendere tantissimo per l’acqua in bottiglia.

Fai attenzione ai ristoranti in zona Notre-Dame, dove espongono fuori menù a prezzo fisso, che risulteranno terminati una volta che sarai seduto al tavolo e ti troverai costretto ad ordinare qualcosa di costosissimo.

Se leggi di pranzi o cene a prezzo fisso, chiedi sempre se sia possibile averli prima di accomodarti.

Ok, dopo queste piccole dritte possiamo partire e scoprire cosa vedere a Parigi in 5 giorni!

Come arrivare a Parigi

Come arrivare a Parigi

Hai a disposizione molti modi per arrivare a Parigi dall’Italia, ma ovviamente il più comodo e veloce è l’aereo.

Aereo

Parigi ha tre aeroporti ben collegati al centro città con servizi navetta, autobus o taxi.

  • Aeroporto d’Orly dista 16 km;
  • Aeroporto Charles de Gaulle dista 27 km;
  • Aeroporto di Beauvais dista 70 km.

Io sono atterrata a Beauvais, che sembra essere molto distante, ma in realtà è quello più economico, perché utilizzato dai voli low cost.

Da lì partono gli shuttle quasi continuamente per trasportarti al centro città.

Il viaggio dall’aereoporto a Parigi dura circa un’ora e mezza, ma è molto piacevole e costa circa €16.

Treno

Arrivare in treno a Parigi risulta essere un’ottima alternativa a costi accessibili.

Potrai prendere i Treni ad alta velocità TGV (train à grande vitesse), che collegano Parigi con le principali città italiane, ad esempio Roma e Milano.

Auto

Arrivare a Parigi in auto è molto semplice, ma devo avvisarti che il tragitto dall’Italia sarà molto lungo e dovrai attraversare il traforo del Monte Bianco.

Una volta arrivato a Parigi, troverai il raccordo che gira intorno la città e potrai scegliere l’uscita alla zona che ti interessa.

Giorno 1: zona del Quartiere Latino, Les Iles e MontParnasse

Cosa vedere a Parigi

La prima tappa dell’itinerario che ho pianificato di cosa vedere a Parigi è stata la più faticosa.

Comprendeva la zona Quartier Latin, Les Iles, Montparnasse, ricca di luoghi di interesse di Parigi, per chi ama la storia di questa città.

Cattedrale di Notre-Dame

Passeggiando a Ile Saint-Louis, ho attraversato il ponte Marie per raggiungere la Cattedrale di Notre-Dame, stupenda e maestosa.

La facciata è incantevole: il rosone centrale, i campanili, il portone dove è rappresentato il Giudizio Universale e i Gargoyles.

L’interno è da vedere perché grazie ai rosoni alle finestre in stile gotico troverai un’atmosfera cupa e magica.

La visita è gratuita.

Non sono riuscita a salire in cima la prima mattina perché la fila era lunghissima, ma poco male, visto che al tramonto il panorama è mozzafiato.

Sainte-Chapelle e La Conciergerie

Conciergerie

Sainte-Chapelle, gioiello dell’architettura gotica con 15 metri di altezza di vetrate dipinte.

Ne ho approfittato per visitare la Conciergerie, prigione in cui durante la Rivoluzione Francese fu rinchiusa anche Maria Antonietta, prima della decapitazione.

Quartiere Latino

Attraversando il Pont-Neuf, sono arrivata fino allo splendido Quartiere Latino, frequentato da studenti e professori perché al centro di molte scuole.

Lì vicino si trova l’Università della Sorbona. 

Qui troverai il miglior street food della città con piatti tipici o anche di altre tradizioni culinarie del mondo.

Saint-Germain-des-Prés e Sainte Sulplice

Essendo nei paraggi non potevano mancare nella lista del mio itinerario:

  • Saint-Germain-des-Prés, la più antica chiesa di Parigi, fondata nel 990;
  • Sainte Sulplice, chiesa dove si trova la famosissima meridiana, Linea della Rosa, citata anche nel Codice Da Vinci.

Jardin de Luxembourg e Panthéon

Essendo ora di pranzo, ho mangiato una baguette ai Jardin de Luxembourg, godendomi una mezz’oretta di relax, per poi recarmi al Panthéon.

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Tramonto dalla cima della Tour Eiffel

Il tramonto del primo giorno a Parigi è stato dedicato al panorama ammirato dalla cima della Tour Eiffel.

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Cosa vedere a Parigi

Un consiglio di viaggio che do sempre: raggiungi le parti alte di luoghi o monumenti in un orario in cui il giorno abbraccia la sera.

Avrai così modo di vedere il panorama della città sia di giorno che di notte.

E poi, i tramonti sono imperdibili ovunque tu vada!

Giorno 2: zona Les Invalides e Trocadéro

La seconda tappa dell’itinerario cosa vedere a Parigi in 5 giorni comprende la zona Invalides e Trocadéro.

Museo d’Orsay

Ho dovuto fare un piccolissimo cambio di programma e visitare il Museo d’Orsay prima, siccome era domenica e il lunedì sarebbe stato chiuso.

Il Museo si trova all’interno della vecchia stazione d’Orsay, che è un edificio costruito in occasione dell’Esposizione Universale del 1900.

Adoro questo luogo perché custodisce capolavori dell’Impressionismo di Manet, Renoir, Degas e tantissimi altri, in più sculture e fotografie che ti lasciano senza fiato.

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Cosa vedere a Parigi

Da lì ho poi preso la metro e ho raggiunto Les Invalides e il Museo dell’Armée.

Les Invalides e il Museo dell’Armée

L’Hôtel des Invalides è un complesso di edifici costruiti intorno al XVII secolo, in pieno barocco francese, per ospitare i soldati invalidi.

La sua maestosa cupola dorata è stata costruita per la cappella privata di Luigi XIV e ospita la tomba di Napoleone I Bonaparte

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Tomba Napoleone

Dietro a Les Invalides troverai un gioiellino quasi segreto: il Museo Rodin, dedicato allo scultore. 

All’esterno ci sono dei giardini e delle fontane favolose.

Trocadéro

Ho dato un’occhiata veloce anche al Museo della Marina, prima di recarmi al  Trocadéro, il cui belvedere che guarda alla Tour Eiffel è teatro di romanticissime foto.

Trocadero

Di notte la terrazza del Trocadéro ti permetterà di goderti i fantastici giochi di luce della Torre.

La fermata della metro che ti consiglio per raggiungere la terrazza è Pont de l’Alma/ Champs de Mars-Tour Eiffel.

Il Pont de l’Alma è divenuto famoso purtroppo per lo spiacevole incidente accaduto alla principessa Diana nel 1997.

Fiamma della Libertà

Qui c’è la Fiamma della Libertà, riproduzione di quella tenuta in mano dalla Statua della Libertà, che gli USA hanno regalato alla Francia come ringraziamento per il suo restauro.

Oggi, questa scultura è un altare per lasciare fiori e messaggi in memoria di Lady Diana.

Una curiosità: esistono davvero moltissime riproduzioni della Statua della Libertà in Francia.

A Parigi, ad esempio, puoi ammirare una piccola statua se farai un giro in battello lungo la Senna.

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Arco di Trionfo

Il pomeriggio ne ho approfittato per una passeggiata agli Champs-Elisée, fino all’Arco di Trionfo, dove sono salita per ammirare il panorama.

Nel 1806, Napoleone I ordina la costruzione dell’Arco di Trionfo, ispirato agli archi dell’antichità, in onore della Grande Armata.

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Arco di Trionfo

Passeggiando, arriverai a Place de la Concorde che ti conquisterà con il fascino delle sue fontane e dell’obelisco (quello della scena de “Il Diavolo veste Prada!“).

Giorno 3: zona Louvre, Orsay, Opéra

Louvre

La terza tappa del mio itinerario di cosa vedere a Parigi in 5 giorni comprendeva la zona Louvre, Orsay e Opéra.

Museo del Louvre

Non potevo esimermi dal visitare il Louvre ancora una volta per ammirare la Gioconda di Leonardo Da Vinci (sono certa che esclamerai anche tu: “ma è piccola!“), Amore e Psiche di Canova e la zona egiziana, che tanto adoro.

Questo museo è immenso e occorre un’intera giornata per vederlo quasi tutto con calma.

A seconda da dove arriverai, potrai trovare un entrata, mentre nel piazzale principale vedrai la piramide gigante, all’interno della quale si trova l’entrata principale.

Il Museo del Louvre è composto da 5 livelli, 8 sezioni e 3 ali, chiamate Richelieu, Denon e Sully.

Salta la fila e acquista il tuo biglietto di ingresso prioritario al Louvre!

Crociera Bateau Mouche

Uscita dal Louvre, il pomeriggio attraversai Pont Alexander III e mi imbarcai per un giro sulla Senna in Bateau Mouche.

È un’esperienza che ti consiglio perché ti permetterà  di vedere Parigi da un altro punto di vista.

Cosa vedere a Parigi

Dopo questa mini-crociera, raggiunsi i Jardins de Tuileries e da lì l’Opèra, l’Hard Rock (non me ne perdo uno in ogni città che visito) e i magazzini Lafayette.

Galeries Lafayette

Alle Galeries Lafayette puoi fare acquisti fino allo sfinimento, ma non devi dimenticare di guardare in alto!

Potresti entrarci anche solo per ammirare il soffitto!

La cupola di vetro colorato fu costruita nel 1912, rendendola a parer mio, la galleria commerciale più bella del mondo.

È un meraviglioso tributo all’Art Nouveau!

Acquista il tour storico e architettonico de Lafayette con accesso al piano superiore! Disponibile solo in inglese e francese.

Lafayette
Galleries Lafayette
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Giorno 4: Versailles

La quarta tappa di cosa vedere a Parigi in 5 giorni iniziava dalla meravigliosa Reggia di Versailles e i suoi giardini, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Reggia di Versailles e giardini

Potrai raggiungere la Reggia di Versailles prendendo la RER Linea C, per poi scendere alla fermata Versailles-Château.

Fasto, lusso e splendore. Una visita che non puoi assolutamente perdere.

Originariamente solo un semplice casino di caccia in mattoni di proprietà di Luigi XIII, fu resa corte del governo nel 1682 dal figlio Luigi XIV, che la trasformò nella reggia che tutti conosciamo oggi.

La reggia di Versailles è suddivisa in:

  1. Il Palazzo: ha tantissime sale da vedere, ma la più suggestiva è indubbiamente la galleria degli Specchi, che risplende nella luce riflessa dai suoi tanti specchi e nella bellezza dei suoi stucchi e delle pitture di Le Brun;
  2. Il Grande e il Piccolo Trianon: Il Grand Trianon è una lussuosa e raffinata “dépendance” del palazzo di Versailles che il re Sole fece costruire all’interno nel parco come rifugio di tranquillità per incontrarsi con la signora di Montespan. Il Piccolo Trianon era il luogo preferito da Maria Antonietta, un’oasi di tranquillità lontano dalla tirannide dell’etichetta. Questa reggia in miniatura fu voluta da Madame de Pompadour nel 1760 come luogo atto a “disannoiare il re”;
  3. I giardini: Il grande parco che si estende alle spalle della reggia rappresenta una delle maggiori ricchezze di Versailles.

Dalla finestra centrale della Galleria degli Specchi ho potuto ammirare un panorama incantevole che si estendeva a perdita d’occhio: fontane con sculture eleganti, giochi d’acqua, aiuole e canali.

Versailles

Visitare la Reggia di Versailles prende un bel po’ di tempo, quindi pranzai con una baguette nei giardini.

Per evitare la lunga fila, acquista il biglietto di ingresso con audio guida per Versailles e i Giardini con orario prestabilito!

Terminata la visita, tornai in centro e raggiunsi di nuovo con la metro Notre-Dame per poter salire in cima a vedere i famosissimi Gargoyles.

Ti avviso che è una salita faticosissima da fare, sono circa 400 gradini a spirale, ma ne valgono la pena.

Devo ammettere che anche scenderli non fu facile!

Centre Pompidou

Fontana Pompidou

Dopo aver ripreso fiato, andai alla fontana del Centre Pompidou, all’interno del quale si trova il Museo d’Arte Moderna con opere di Chagall, Kandinskij e Picasso.

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Moulin Rouge e Sacro Cuore

Da lì poi raggiunsi il Moulin Rouge e il Sacro Cuore.

Troverai il famosissimo cabaret del Moulin Rouge nella zona di Pigalle, anche detta “zona a luci rosse” perché popolata da night club e sexy shop.

La fermata della metro più vicina è Blanche.

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Moulin Rouge

Per raggiungere la collina di Montmartre, dove si trova la Basilica del Sacro Cuore, ci sono 270 gradini.

Potrai decidere di salire a piedi oppure prendere la funivia che porta fino alla chiesa.

La visita all’interno è gratuita, tuttavia se vorrai vedere la cripta e la cupola, dalla quale avrai una vista spettacolare sulla città, dovrai pagare un biglietto.

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Giorno 5: zona Montmartre e Père-Lachaise

Il quinto giorno di cosa vedere a Parigi in 5 giorni era l’ultimo disponibile per visitare Parigi.

Gli altri due giorni dei 7 del mio itinerario di viaggio, sarebbero stati dedicati a Disneyland Paris.

Montmartre

Decisi di godermi Montmartre, il caratteristico quartiere degli artisti, che ospita tantissimi posti da non perdere di Parigi.

Il Cimitero del Nord, comunemente chiamato Cimitero di Montmartre ospita molte tombe famose come la tomba di Truffaut, Stendhal, Dumas figlio e Degas.

In questa zona troverai anche il “Café des 2 Moulins” reso famoso dal film che adoro “Il favoloso mondo di Amélie“.

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Ho scelto di raggiungere Montmartre, andando alla fermata della metro di Abbesses, per vedere il muro con scritto “Ti amo” in tutte le lingue del mondo.

Il muro ha dei quadratini rossi nei quali gli innamorati possono lasciarsi una dedica e la tradizione dice che chi lo fa resterà insieme per sempre.

Cosa vedere a Parigi

Cimitero di Père-Lachaise

Ho avuto la possibilità di visitare anche il cimitero di Père-Lachaise, perché il mio hotel era proprio in questa zona.

In questo luogo potrai ammirare le tombe di personaggi storici, famosi ed intellettuali, come Edith Piaf, Gioacchino Rossini, Jim Morrison, Oscar Wild e Marcel Proust.

È molto suggestivo e a tratti inquietante, ma resta un cimitero monumentale dal fascino indiscutibile, anche se alcune tombe sono davvero difficili da localizzare.

Place de la Bastille

Prima di lasciare Parigi, ho aggiunto al mio itinerario una passeggiata a Place de la Bastille, luogo simbolo della rivoluzione francese, dove sorgeva l’omonima fortezza distrutta fra il 14 luglio 1789 e il 14 luglio 1790.

Spero di averti dato un’idea delle cose da poter visitare a Parigi, dove non vedo l’ora di tornare per scoprire nuovi angoli e nuove storie.

Se volessi saperne di più non esitare a chiedermi informazioni.

Sara Daniele, copywriter, blogger, travel marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.

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