Che tu sia per me coltello
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Che tu sia per me coltello di David Grossman

Intro: Che tu sia per me coltello di David Grossman sono confessioni intime, raccontate attraverso il romanzo epistolare. Scopriamolo insieme!

Che tu sia per me coltello di David Grossman è giunto a me grazie a degli scambi di libri, avvenuti nel circuito Bookcrossing.

Ero molto curiosa di leggerlo per capire come fosse stato trasposto il romanzo epistolare ai giorni nostri.

Mi piaceva anche l’idea che l’autore mi costringesse alla lettura solo di una parte della corrispondenza e non di entrambe, perché mi solleticava la voglia di dover ricostruire il non detto.

Di certo ti chiederai cosa voglio da te, tutt’a un tratto. Perché faccio impazzire entrambi in questo modo. Non lo so. So solo che ora ti desidero disperatamente. Ma sono anche sicuro che ci è proibito persino osare di porre un piede nella realtà. Tutto si scioglierebbe, perderebbe vigore, ricadrebbe nei soliti cliché.

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Nonostante il mio entusiasmo, mi sono ritrovata fin dalle prime pagine a lottare con un susseguirsi di pensieri, senza una narrazione logica e con una comunicazione troppo introspettiva e maniacale.

Sono stata centrifugata da una marea di emozioni, ma non sono riuscita a focalizzare nulla.

Alla fine, arriva anche il punto di vista di lei, destinataria di un amore quasi folle.

Ecco di cosa parlo nel post

Trama

In un gruppo di persone, un uomo vede una donna sconosciuta che si stringe nelle braccia, dimostrando così, col linguaggio del corpo, di volersi isolare dagli altri.

È un gesto che colpisce e lui, Yair, scrive una lettera a lei, Miriam, proponendole un rapporto profondo, libero da qualsiasi vincolo ed esclusivamente epistolare.

Una relazione con una scadenza: l’arrivo delle prime piogge autunnali.

Recensione

“Che tu sia per me il coltello” di David Grossman è il ritratto di due persone che condividono tramite le parole la parte più nascosta di se stessi.

Un romanzo in cui l’autore costringe il lettore a “sentire” quanto sia lungo il percorso interiore per vincere la paura e arrivare a comprendere pienamente l’anima di qualcun altro.
 
La solitudine provata da entrambi li spinge a raccontarsi, lettera dopo lettera, confessando desideri sensuali e intimi.

Questo accade proprio in virtù del fatto che resteranno irrealizzabili, convinti che i momenti più belli delle loro vite sono quelli che non vivranno mai.

La vera protagonista del libro è la scrittura, un rifugio da una realtà difficile da affrontare, dove le incertezze, così come le eccitazioni, possono essere manifestate senza timori.

Devo ammettere che l’intensità e la carica emozionale che Grossman voleva apportare al romanzo sono state faticose da sostenere, per me.

Sebbene abbia amato l’idea di base di ciò che avrebbe dovuto arrivare al lettore, ho faticato a non farmi sopraffare dalla sua lentezza espressiva

Non è un libro che rileggerei e, probabilmente, non è un autore nelle mie corde (o forse io non sono alla sua altezza!), ma consiglio questo libro a chi ama tematiche sentimentali trattati con forte carica introspettiva.

Sara Daniele, copywriter, blogger, travel marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.

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