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Posti da Visitare a Napoli: Itinerario della Necropoli Ellenistica

Intro: Napoli, città dalla storia affascinante e coinvolgente. Scopri con me l’itinerario per visitare una parte della Necropoli Ellenistica. Ti lascerà senza fiato!

L’Associazione Celanapoli con il suo presidente Carlo Leggieri, organizza sempre delle visite guidate della città di Napoli.

La peculiarità di queste giornate è di non essere programmate solo per turisti, quindi spesso superano i luoghi comuni e “famosi”, progettando i percorsi per far conoscere luoghi più insoliti della città anche ai napoletani.

Avevo già partecipato ad un’altra splendida passeggiata, ricordi?

Quella volta era stata particolarmente affascinante perché ero anche riuscita a conoscere dei veri Templari.

L’itinerario di questa volta, è stato altrettanto coinvolgente perché ha ripercorso la necropoli ellenistica di Napoli nel cuore del Borgo Vergini – Sanità.

Se, invece, stai cercando i luoghi più famosi da vedere a Napoli in un giorno, leggi il mio articolo sull’itinerario a piedi!

Posti da vedere a Napoli: la Napoli Ellenistica

Napoli non è solo ciò che si mostra alla luce del sole.

Molta della sua bellezza è celata nel sottosuolo, sotto strati di secoli e storia, colate di fango e di cemento, calamità naturali e incuria amministrativa perdurata negli anni.

Tutto ciò che è visibile in superficie, è sorretto da cave di tufo che proteggono tracce di un passato secolare.

Un luogo meno conosciuto, ma di straordinario interesse storico-culturale è la Necropoli Ellenistica di Neapolis, nel quartiere Sanità, a nord delle antiche mura della città, nel perimetro UNESCO, considerata Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

L’area dei Vergini-Sanità, nel IV secolo a.C., fu scelta dagli antichi greci come zona per la realizzazione della necropoli cittadina.

Nei secoli successivi, il ruolo di questo luogo si protrasse con la realizzazione delle catacombe di San Gaudioso, di San Gennaro e della cava destinata a ossario, conosciuta come Cimitero delle Fontanelle.

Gli ipogei funerari ellenistici rappresentano un’eccezionale testimonianza dell’idrologia funeraria della Napoli greca.

Sono ad una profondità di circa 10-12 metri e sono caratterizzati da sarcofagi dipinti e scolpiti con colori vivaci, che testimoniano il prestigio delle famiglie aristocratiche del IV sec. a.C. a Napoli.

Posti da vedere a Napoli: Tour “Necropoli Ellenistica di Napoli”

Il tour organizzato da Carlo Leggieri, mi ha condotto in una Napoli suggestiva e dal forte impatto emotivo.

Il tracciato delle mura greche di Napoli è ancora riconoscibile per lunghi tratti, nonostante le varie distruzioni avvenute nel corso dei secoli.

A grandi linee il tracciato certo comprende le mura greche che si snodano:

  • lungo via Foria;
  • piazza Cavour;
  • rampe Maria Longo;
  • larghetto Sant’Aniello a Caponapoli;
  • piazzetta Sant’Andrea delle Dame;
  • via Costantinopoli;
  • piazza Bellini;
  • piazza San Domenico Maggiore;
  • entrambi i lati di via Mezzocannone;
  • Università;
  • rampe di San Marcellino; via Arte della Lana e Archivio di Stato;
  • piazza Nicola Amore;
  • lato settentrionale di Corso Umberto;
  • piazza Calenda;
  • via Pietro Colletta;
  • Castel Capuano;
  • vico Santa Sofia;
  • via Foria.

Neapolis mura greche Napoli

La città di Napoli aveva delle porte agli estremi dei decumani:

  • il decumano superiore aveva all’estremo orientale Porta Romana e a quello occidentale Porta Carbonara;
  • decumano maggiore aveva Porta Puteolana e Porta Campana accanto al Castel Capuano, rinominata poi Porta Capuana;
  • il decumano inferiore aveva Porta Cumana e Porta Furcillensis;
  • A settentrione c’era – e c’è ancora – Porta San Gennaro, più indietro rispetto ad oggi e del tutto diversa;
  • A meridione, al centro di via Mezzocannone, sorgeva Porta Ventosa o Licinia.

Napoli greca: Porta San Gennaro

Partendo dalla Porta San Gennaro, sono stata condotta nella straordinaria storia della Necropoli Ellenistica di Neapolis, a nord delle poderose “mura greche“, fino al cuore del quartiere Vergini – Sanità.

Porta San Gennaro Napoli

Da Porta San Gennaro, il percorso è proseguito verso la murazione ellenistica di Piazza Cavour, alle spalle dell’edificio scolastico Salvator Rosa.

Carlo Leggieri ha spiegato che queste mura sono state costruite quasi interamente nel IV secolo a.C., durante la guerra sannitica, hanno la base di fondazione a gradoni e si conservano per un’altezza di circa 9 metri.

Napoli greca: Museo Stazione Neapolis

Da lì, il nostro viaggio è proseguito verso la Mostra degli scavi della Metro Museo – Linea 1: un ambiente museale, chiamato Stazione Neapolis, che accoglie alcuni dei reperti storici rinvenuti nel corso degli scavi della metropolitana.

Una visita affascinante, coinvolgente, lascia senza fiato al pensiero della meraviglia che Napoli nasconde, preserva e conserva nel suo sottosuolo.

Scavi Metro Museo Napoli
Dopo aver ascoltato la storia della Napoli greco romana e di quei reperti così importanti, l’itinerario è proseguito nel quartiere Vergini – Sanità.

Napoli greca: Quartiere Vergini – Sanità

Questo rione fu costruito alla fine del XVI secolo nel vallone utilizzato sin dall’epoca greco-romana come luogo di sepoltura.

Qui sono sorti ipogei ellenistici e catacombe paleocristiane, come quelle di San Gennaro e San Gaudioso, stringendo un forte e sentito legame tra uomo e morte.

Inizialmente questo rione fu destinato ad accogliere importanti famiglie nobiliari e facoltosi borghesi della città, come testimonia anche il maestoso Palazzo dello Spagnolo ai Vergini.

Poi, col passare del tempo, è diventata una delle zone più popolari di Napoli.

Palazzo dello Spagnolo Napoli
Foto Cristina Cusani

Palazzo dello Spagnolo

Il percorso non poteva quindi non fare una sosta per ammirare questo palazzo, pregevole esempio di architettura civile in stile barocco napoletano.

Nel cortile, lo sguardo è subito rapito  dall’imponente scala principale a doppia rampa, che costituisce la facciata interna, caratterizzata da decorazioni in stucco in stile rococò, realizzate intorno al 1740.

Le porte di accesso agli appartamenti sono decorate con stucchi di medaglioni con i ritratti a busto della famiglia che abitava lì.

Palazzo dello Spagnolo Napoli

Chiesa Santa Maria dei Vergini

Un’altra sosta doverosa era senza dubbio quella alla chiesa di Santa Maria dei Vergini, una delle chiese monumentali di Napoli.

Il tempio ed il suo convento furono eretti nel 1326 dove gli abitanti di Porta San Gennaro avevano fatto costruire una piccola cappella ed il relativo ospedale intitolati a Santa Maria del Borgo dei Vergini.

Durante la seconda guerra mondiale, un pesante bombardamento aereo su Napoli distrusse quasi interamente il tempio, che subì anche massicci rastrellamenti.

L’unico tesoro scampato a tutta questa distruzione è il fonte battesimale del 1600.

Intorno al 1950 la struttura è stata ricostruita nelle sue forme attuali, facendo riferimento alla primitiva architettura.

La visita della Napoli greca, ovviamente, non era ancora terminata, ma prima di raggiungere l’ultima tappa, bisognava gustare caffè e sfogliatella calda al bar “La Primavera”, proprio nel cuore del rione Vergini – Sanità.

Quartiere Sanità Celanapoli

Napoli greca: sede Associazione Celanapoli

Come ti dicevo, l’itinerario è terminato alla sede dell’Associazione Celanapoli, dove all’ingresso capeggia la prima attestazione bibliografica della Necropoli Ellenistica di Neapolis.

Questo sito di straordinario interesse storico è custodito con amorevole cura da Carlo Leggieri e dalla sua associazione culturale, impegnati da oltre venti anni con le proprie forze per promuoverne il recupero, la valorizzazione e la fruizione.

Napoli greca ipogei celanapoli

La cosa che più mi ha emozionato è stato l’ipogeo dei Togati, dove è possibile ammirare il monumento omonimo, in quanto presenta un altorilievo raffigurante due figure panneggiate.

A parte la bellezza storica del luogo, ciò che mi ha maggiormente colpito è stato vedere che delle due figure si vedessero solo i piedi perché coperte dal pavimento di un cantinato.

La sede dell’Associazione Celanapoli ha una storia meravigliosa da raccontare, quindi ti consiglio caldamente di effettuare questa visita guidata alla scoperta di una Napoli non molto conosciuta, ma affascinante dal punto di vista storico.

Puoi contattare Carlo Leggieri e prenotare a questo numero 3475597231 avvisandolo che hai letto della visita nel blog di Sara.

Buon viaggio in una storia lunga 24 secoli!

Se stai pianificando una vacanza in città e non sai dove dormire a Napoli, puoi leggere il mio articolo nel quale troverai le zone migliori dove alloggiare!

Sara Daniele, copywriter, blogger, travel marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.

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