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Grotta di Seiano – Villa Pausilypon – Gaiola: incanto ed emozioni

Sono arrivata a Napoli sabato, per una settimana di relax tra amici e famiglia e domenica ho deciso di andare alla scoperta della Grotta di Seiano, della Villa Pausylipon e della Riserva della Gaiola.
Ammetto che è un percorso molto affascinante e volevo assolutamente parlarne qui su Emotionally, perché di luoghi incantevoli ce ne sono tanti e bisognerebbe avere sempre l’entusiasmo dello scoprirli.
Grazie all’Ass.ne Celanapoli e guidati da Carlo Leggieri si possono scoprire meraviglie della città, non sempre conosciute. (Vi ricordate? Vi avevo già parlato di questa Associazione QUI)
Siamo partiti dall’ingresso della Grotta di Seiano, in via Coroglio, lunga 770m, che attraversa la collina tufacea di Posillipo, collegando l’area di Bagnoli e dei Campi Flegrei con il Vallone della Gaiola.

Superata la grotta si giunge, attraverso un sentiero fiancheggiato dalla tipica vegetazione mediterranea, al Parco Archeologico del Pausilypon, dove abbiamo ammirato ciò che resta della lussuosa villa di Pollione, (alla quale, prima del traforo, si arrivava soltanto via mare), che si estende dal promontorio che domina la splendida baia di Trentaremi.

L’area comprende straordinari resti archeologici di un imponente Teatro del I secolo a.C., con un splendida struttura, costruita sfruttando il pendio naturale della collina (secondo la tecnica tipica greca).
Un giardino divide la scena del teatro maggiore da un secondo teatro:  l’Odeion (gr. oidêion, da oidé, “canto”),  di dimensioni minori, coperto e con una cavea più piccola. Era destinato alle audizioni di poesia retorica e di musica. All’interno sono presenti alcune sale con pavimenti a mosaico e in marmo.

Attraverso un sentiero, siamo giunti ad un belvedere il cui paesaggio è dominato dagli Isolotti della Gaiola e dallo Scoglio di Virgilio.

Da lì siamo poi giunti, attraverso un bel po’ di gradini, al Parco sommerso di Gaiola: una piccola area marina protetta di 42 ettari di mare che circonda le Isole della Gaiola nel golfo di Napoli e che si estende dal Borgo di Marechiaro alla Baia di Trentaremi, istituita congiuntamente dai Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali nel 2002.

La sua peculiarità è dovuta alla fusione tra elementi vulcanologici, archeologici e biologici. Sui fondali del Parco, infatti, è possibile osservare i resti di porti, ninfei e peschiere attualmente sommersi a causa del lento sprofondamento della crosta terrestre (bradisismo). Tutti questi sono in gran parte afferenti, appunto, alla Villa Imperiale di Pausilypon, appartenuta al liberto romano Publio Vedio Pollione e oggi parte del Parco archeologico di Posillipo.

Per maggiori info sulle visite: Celanapoli Carlo Leggieri

Se stai pianificando una vacanza in città e non sai dove dormire a Napoli, puoi leggere il mio articolo nel quale troverai le zone migliori dove alloggiare!

Sara Daniele, copywriter, blogger, travel marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.

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