Emotionally Sara,  Riflessioni

Pietro Grasso eletto Presidente del Senato – Il racconto del mio incontro con lui

Quando ieri ho sentito che Pietro Grasso era stato eletto Presidente del Senato ho avuto un sussulto di gioia e di speranza. Ebbi la fortuna di conoscerlo quando era Procuratore Nazionale Antimafia, grazie al Festival del Libro e della Letteratura, organizzato dal giornalista Marzio Di Mezza a San Giuseppe Vesuviano (Na). Io ero presente come rappresentante del gruppo Bookcrossing Napoli con il nostro stand.

 
Era il 2009 e fu ospite della 3° edizione del Festival per parlare del libro: “Per non morire di mafia“, un’intervista fatta a lui da  Alberto Della Volpe: La mafia non si arrende mai. Non è la dichiarazione di chi teme la sconfitta, ma il promemoria di un magistrato impegnato da trent’anni contro la criminalità organizzata. Pietro Grasso, racconta in questo libro la difficile guerra condotta contro la Cupola siciliana, affrontando questioni delicate come i legami tra mafia e politica, gli scontri all’interno della magistratura, le carenze legislative e di mezzi. E ci ricorda che Cosa Nostra non è stata sconfitta, ma solo colpita a un fianco. Perché il sistema si è riprodotto con nuove strategie, che richiedono nuove armi per fronteggiarlo. Una testimonianza rigorosa e misurata, resa da chi ha fatto della lotta alla mafia il compito di ogni giorno. Un compito rischioso, silenzioso e concreto.
 
 
Raggiungerci non fu semplice, purtroppo il comune ci aveva stipati in dei gazebi al centro della piazza e faceva molto freddo. Nonostante le varie difficoltà, nonostante la scorta, lui ci tenne ad essere presente perché lo attendevano i ragazzi delle scuole superiori del paese.
 
Arrivò in perfetto orario, fu intervistato da Marzio Di Mezza e poi cominciò un lungo discorso, dicendo a quei ragazzi che lo ascoltavano incantati, che il futuro erano loro, che la lotta a tutte le organizzazioni criminali, che si chiamassero mafia, camorra, ndrangheta o con qualsiasi altro nome volessero definirsi, doveva partire da loro. La legalità e la giustizia che vivevano nei loro cuori dovevano riappropriarsi dei loro territori. Che non bisognava abbassare la testa, che si doveva smettere col silenzio. Che si doveva dire Basta a gran voce.
 
Carisma e il tono della sua voce che scandiva con determinazione le parole più importanti, toccarono l’anima di tutti e di questo ne sono sicura.
 
Quando iniziarono le domande dei ragazzi, ne arrivò una, secca, decisa, inevitabile, che ci aspettavamo tutti: “Dott, Grasso ma lei ha conosciuto i giudici Falcone e Borsellino?”
 
Fu qui che il suo tono deciso e sicuro, fu rotto dall’emozione. Li conosceva, li stimava e era fiero del lavoro che avevano svolto e che grazie a loro aveva dato inizio ad una conoscenza più approfondita da parte di tutti della questione mafiosa in Sicilia.
 
Alla fine del confronto, questo grande uomo non decise di rifugiarsi nelle braccia della scorta e sparire via. No. Si fermò con i ragazzi che volevano stringergli la mano, firmò i libri e fece foto con chi glielo richiedeva. 
Io mi avvicinai, gli strinsi la mano e riuscì solo a dire: “Complimenti!” – Lui mise l’altra sua mano sulla mia e disse: “I complimenti vanno a voi che siete riusciti a creare aggregazione in una situazione così difficile, a voi che nonostante gli ostacoli promuovete la cultura, la giustizia e la libertà di pensiero.” 
Cos’altro c’è da aggiungere a queste parole?
 
Sono sicura che per tutti i quelli che erano presenti lì quel giorno, fu un’esperienza indimenticabile e un’emozione che difficilmente si può descrivere.
E’ un uomo capace ancora di emozionarsi quando parla del suo lavoro, quando parla di tutti quei giudici e magistrati che hanno fatto il loro lavoro e tentano di farlo tutt’oggi con giustizia, diritto, fortezza e concordia. Le quattro parole che si trovano anche nell’affresco visibile nella Camera dei Deputati e che l’hanno sempre accompagnato nel suo lavoro.
E’ un uomo che si emoziona ancora parlando di valori e principi.
 
 
Il suo discorso di insediamento è davvero commovente, da ascoltare e stamparsi nella memoria e nel cuore per ritrovare la nostra dignità di cittadini italiani. 

Vi lascio con delle sue parole, che disse quel giorno che fu presente a San Giuseppe Vesuviano e spero davvero che la sua elezione sia un vento di cambiamento positivo per l’Italia.

“Finché la mafia esiste bisogna parlarne, discuterne, reagire. Il silenzio è l’ossigeno grazie al quale i sistemi criminali si riorganizzano e la pericolosissima simbiosi di mafia, economia e potere si rafforza. I silenzi di oggi siamo destinati a pagarli duramente domani, con una mafia sempre più forte e con cittadini sempre meno liberi.”
 
In bocca al lupo, Dott. Pietro Grasso.
 

Sara Daniele, copywriter, blogger, travel marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.

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