InterRail come funziona
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InterRail, Viaggi e Libertà: come funziona

Intro: InterRail, sinonimo di viaggiare in libertà, senza tappe fisse, orari e programmi pianificati in precedenza. Scendere e salire su un treno girando l’Europa!

A te, l’Europa, il continente più vecchio, o sarebbe meglio dire il prima civilizzato, piace?

Intendo l’Europa politica, l’Unione Europea, l’Euro e tutto il resto.

A me non entusiasma un granché a essere sincero.

Anche perché fino ad ora i risultati non sono positivi, anzi.

Accendiamo la tv e ci sentiamo dire:

“Ce lo impone l’Europa!”

Chi? Cosa? Le tasse? La nuova patente?

Io non ho la minima percezione di cosa sia l’Europa nella mia vita quotidiana.

Ogni tanto, però, mi capita di leggere di borse di studio, attivate alcuni enti, di scambi europei, di paesi emergenti e di altre opportunità.

Puntano ai giovani. Ovvio.

Allora sarebbe bello conoscerlo il vecchio continente, vedere quante rughe ha e se conserva uno spirito giovane, quello dei “Ragazzi dello zoo di Berlino” o della cultura underground londinese o quello di quei gran caciaroni che siamo noi italiani.

Perché vanno bene duemila anni e oltre di cultura occidentale, ma si spera viverne altri duemila da protagonisti.

Dobbiamo inventarci qualcosa!

Ma prima dobbiamo imparare conoscerci, dobbiamo sapere cosa unisce le divertentissime serate di Ibiza alle molto più serie (troppo?) serate di Strasburgo, nel quartiere “Petite Venice”.

Cosa unisce le sfavillanti istituzioni europee a Bruxelles, in Belgio con l’odore di fame ancora presente in molte cittadine rumene, slovene e serbe.

Non dobbiamo per forza fondare un’identità comune, visto che non si accomunano millenni di storie opposte, ma dobbiamo offrirci opportunità a vicenda.

Opportunità di scoprire l’Europa in libertà, di viverla, di attraversarla in tempi brevi per poter confrontare immediatamente popoli e territori simili, diversi, conflittuali.

E a costi bassi!

Un Europa di libere identità. Può essere un’alternativa.

L’Unione Ferroviaria Internazionale si è inventata, nel 1972, per festeggiare il loro cinquantesimo compleanno, un biglietto speciale.

Un Pass.

Gli under 21 potevano muoversi liberamente nel continente, con i treni, da un paese all’altro, tra quelli aderenti, a costi ridottissimi e il 50% di sconto sugli spostamenti nel proprio paese.

Seconda classe.

Un’idea da terzo millennio.

Benvenuto InterRail!

Come funziona InterRail

Girare l’Europa con speciali biglietti sentendosi liberi di uscire dalla propria nazione per andare, ad esempio, a Madrid.

Due giorni dopo svegliarsi e andarsene ad Oslo.

L’Interrail è questo. Libertà.

Certo, voglia di arrivare a destinazione, ma quante cose si conoscono sul treno, parlando con chiunque che, in quel determinato giorno, in quella determinata ora, da una qualsiasi città europea, si siede vicino a te e ti chiede da dove vieni, dove vai, mentre lui va a lavorare o magari fa anche lui l’Interrail e vi fate un pezzo di strada insieme.

E il momento tra il dove vieni e dove vai è quello.

Il viaggio è quello.

Si aprono i confini e si aprono le menti.

Non si può partire solo per guardare, il viaggio in treno è democratico perché è partecipato.

Non c’è scelta.

Il pezzo forte lo vedi dal finestrino, con paesaggi inediti, segreti, che fanno da dettaglio ai grandi monumenti di Parigi o di Atene.

Il pezzo forte è appena scendi alla stazione, il primo vicolo, il primo impatto, i primi colori.

Mesi dopo ti rimarrà quello, insieme agli odori.

Il pezzo forte è parlare con un inglese in Provenza.

Il pezzo forte è tutto.

InterRail: quanto costa

Quanto ti costerebbe InterRail?

Basta avere meno di 26 anni per usufruire degli sconti.

Ne hai più di 26?

Non c’è problema puoi farlo lo stesso, a prezzi diversi.

È nato per favorire i giovani non dimenticarlo, perché il futuro è giovane.

Perché il futuro possono essere i treni, i mezzi di trasporto meno inquinanti e quelli che sposano meglio la natura.

Meglio delle lingue nere e delle scie degli aerei, anche se low cost.

Cosa portare in InterRail?

È l’InterRail Style, e il viaggiatore ha sacco a pelo, mappa e voglia di dormire sotto le stelle.

Basta andare nella stazione maggiore più vicina a te.

Il biglietto puoi comprarlo la mattina stessa prima di partire.

Figo, vero?

InterRail: chi l’ha fatto? Io l’ho fatto!

Anno 2009, 6 amici, 5200 chilometri, 12 giorni.

Pescara, Strasburgo, Rotterdam, Parigi, San Sebastian, Parigi, Pescara.

250 euro il biglietto del treno.

Quel tipo di Pass che ti permette di effettuare 10 tratte (spostamenti) all’interno di 22 giorni.

Ci sono altri tipi di Pass, più e meno costosi e quindi, con più e meno tratte.

Non li elenco, potrai trovare la soluzione che più ti interessa e i paesi aderenti nel Sito ufficiale.

Ma tutte le soluzioni sono garanti di libertà.

Prendi il treno, dormici dentro, innamorati delle ferrovie, guarda il mare e le montagne dal finestrino, ammira le pianure belghe, i fiordi e mangia nelle stazioni tedesche.

Non nei bar o restaurant, proprio sulle panchine, sono immacolate.

Devi fare tutto questo.

Questo sì, ce lo impone l’Europa.

Articolo a cura di Loris D’Alessandro

Sara Daniele, copywriter, blogger, travel marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.

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