Cinema

Cinema: Frankenweenie – “terrificante” successo grazie ad un Tim Burton geniale

Ecco a voi il nuovo lungometraggio d’animazione  in 3d firmato Tim Burton, in uscita nelle sale italiane dal 17 Gennaio 2013, prodotto insieme alla Disney: assolutamente consigliato per uno spassoso weekend!

Possiamo dire che questo film è stata una bella rivincita per il noto regista svalvolato: Burton, infatti, ha ripreso la storia di un suo cortometraggio presentato alla Disney nel 1984, ai tempi rifiutato perché giudicato troppo pauroso e macabro per essere sottoposto alla visione dei bambini, e a distanza di anni, è riuscito a realizzare un vero CA-PO-LA-VO-RO, caricaturizzando all’inverosimile i suoi personaggi e realizzando una pellicola magistrale grazie all’utilizzo della tecnica in stop motion, presente anche in altri suoi must come Nightmare Before Christmas (1993 )e The Corpse Bride (2005).
 
Si racconta la storia di Victor Frankenstein, bambino solitario ed appassionato di esperimenti , che, in seguito alla morte del suo fedele cagnolino, nonché unico vero amico, Sparky decide di farlo tornare in vita (ricordando palesemente il classico horror). È normale che in un paesino piccolo come il suo, i compagni di classe iniziano ad incuriosirsi in seguito ad alcuni episodi misteriosi fino a scoprire la realtà dei fatti…ed è proprio a questo punto che il film si fa più interessante, con risvolti pazzeschi, quasi psichedelici.
 
Ancora una volta l’atmosfera burtoniana lascia il segno: in un mondo ordinato ( stile Edward mani di forbice), rigido e bigotto (non per niente il film è in bianco e nero, sia per l’atmosfera di “paura” ma anche per la pesantezza della vita che vi si respira), dove grotteschi sindaci panciuti e vicini di casa ingombranti la fanno da padroni con la loro arroganza ed ottusità mentale, è proprio il solitario Victor con il fedele cucciolo Sparky, ormai cane-zombie, a mostrare il vero sentimento e la lealtà dell’amicizia e dell’amore.

L’amore e la scienza, inoltre, si intrecciano costantemente in questa pellicola: la differenza di intenti nel realizzare esperimenti scientifici ( ne parla anche l’inquietante ma saggio professore di scienze al piccolo Victor, fornendo una grande lezione di vita) può portare sia conseguenze positive in alcuni casi sia catastrofiche in altri: nel film i bambini riporteranno in vita mostri distruttori.. mentre l’amore di Victor darà di nuovo vita al fedele cucciolo coraggioso!

Non vi nascondo che in un ambiente allucinato come questo… vi potrà sfuggire anche qualche lacrimuccia ( o sarò io troppo sentimentalona?)
Ora non vi resta altro che armarvi di occhiali 3d ed immergevi in questa burtoniana avventura!
A cura di
Giulia Sideri

Here’s Tim Burton’s new 3D animation family movie, produced by Disney, coming out in Italian theaters on January 17th.
This movie has represented a huge payback for the famous eccentric director: Burton took up again a 1984 animated short that Disney had once refused because considered too frightening and macabre for little kids to watch: after years he created a MASTERPIECE, extremely lampooning his characters and making a great movie. Once again, as in Nightmare before Christmas (1993) and The corpse bride (2005), he used the stop-motion technique.
The story of Victor Frankenstein is told: lonely child, science lab enthusiast, after his dear and faithful dog Sparky died, decides to bring him back to life (as the classic horror fiction would tell). In a small town like that rumors spread fast and his classmates get curious after witnessing some weird events. Once they find out the truth  the movie becomes more interesting, taking crazy and incredible turns.
Once again Burton’s main features are highly recognizable: a neat world (as in Edward scissorhands), self-righteous and severe – the movie is in black and white, both for the fearful atmosphere and the heaviness of living in such a place – where fatty grotesque mayors and nosey neighbors flaunt their arrogance and vacuity. Is the task of lonely Victor and his puppy Sparky, a zombie-dog at this point, to show the true feeling of loyalty in friendship and love.
In this movie love and science are constantly intertwined: different intents in science lab experimenting – as the disturbing yet wise science professor explains to Victor – could lead to positive or catastrophic consequences: in the movie, children will give back life to destructive monsters, while Victor’s love will make a brave and loyal puppy live again!
I must say, in such a bizarre setting as this… tears are possible (or am I too much of a schmaltzy?)
Now put on your 3D glasses and enjoy this Burton-experience!
Traslation by
Brunella Gangemi

Sara Daniele, copywriter, blogger, travel marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.

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