World Press Photo 2011
Eventi

World Press Photo 2011 al Pan di Napoli.

La mostra World Press Photo 2011, ha fatto tappa anche a Napoli ed io non potevo perderla. Scopriamola insieme!

Sono andata a Napoli al PAN, Palazzo delle Arti, per ammirare le foto del World Press Photo che erano lì esposte, molte ritraevano scene di guerra e sofferenza: pugni allo stomaco forti,  che colpiscono l’anima, tolgono il fiato, lasciano senza parole.

I sentimenti, di fotogramma in fotogramma, erano i più disparati: assurdità, orrore, tenerezza, rabbia, impotenza.

Una volta uscita da lì ogni parola diventa superflua.

World Press Photo 2011

World Press Photo 2011: il premio ad una donna

I vincitori del World Press Photo vengono annunciati nella seconda settimana di febbraio con una conferenza stampa, e ogni anno alla fine di aprile ha luogo la Cerimonia di Premiazione.

Quest’anno il World Press Photo è andato ad una donna, la fotoreporter sudafricana Jodi Bieber.

Sua l’immagine del volto sfigurato della 18enne afghana Bibi Aisha, finita su una discussa copertina del Time come simbolo delle violenze subite dalle donne in Afghanistan.

Originaria della provincia di Oruzgan, la ragazza a soli 16 anni era stata costretta a sposare un uomo talebano.

In seguito alle violenze subite dall’uomo e dalla sua famiglia la giovane aveva tentato la fuga ed era stata poi condannata da un giudice talebano all’amputazione di naso e orecchie.

Sulla foto vincitrice la giuria spiega:

È un’immagine tremenda, diversa, spaventosa, che non parla solo di questa particolare donna, ma della condizione delle donne nel mondo.

L’autrice della fotografia, Jodi Bieber, ha già conquistato otto premi di categoria nel World Press Photo, ed è la seconda sudafricana ad aggiudicarsi il massimo riconoscimento.

Dopo un 2010 tutto italiano – a Pietro Masturzo era andato “The picture of year” – anche la 54esima edizione premia l’Italia: tra i vincitori Davide Monteleone, Fabio Cuttica e Daniele Tamagni. Premiati anche Riccardo Venturi con il reportage di Haiti, Massimo Berruti con il Pakistan, Marco Di Lauro con il Niger, Ivo Saglietti con Srebrenica e Stefano Unterthiner.

Le foto sono state scelte tra 108.059 immagini candidate. Alla selezione hanno partecipato 5.847 fotografi di 125 nazionalità.

Una menzione speciale è andata alle dodici immagini scattate dai minatori cileni rimasti intrappolati all’interno della miniera di San Jose.

Se dovesse capitarti l’occasione, ti consiglio di non perderti questa fantastica mostra, ma preparati ad immagini forti, che a volte ti riempiranno gli occhi di lacrime.

Sara Daniele, copywriter, blogger, travel marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.

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