Quale futuro per l’e-commerce: direzione 2026

Futuro ecommerce

Sempre più presente nelle strategie digitali, scopriamo come si evolverà l’e-commerce nei prossimi 10 anni.

Sai quanti siti internet esistono oggi al mondo? Attualmente, sono più di 1 miliardo!

Questo dato è ancora più impressionante se si calcola quanto velocemente siano aumentati gli utenti nel corso degli anni.

Nel 1995, il totale degli utenti internet era meno dell’1% della popolazione mondiale.

Nel 2017, quel numero ha raggiunto circa il 46%.

Sì, internet è cresciuto in maniera esponenziale a livello globale e negli anni è cambiato e si è evoluto anche il mondo dello shopping online.

Il dominio incontrastato della vendita tramite e-commerce sembra essere sempre quello dei colossi mondiali, ma l’Italia sta pian piano maturando, provando a mettere le basi per una crescita costante.

Come sta evolvendo l’e-commerce in Italia

Cosa sta accadendo in Italia? L’uso e la diffusione dell’online ha raggiunto l’88,7% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni.

Ad oggi, circa 42,6 milioni di italiani dichiarano di poter facilmente accedere ad internet da location fisse o da mobile.

In Italia il mercato dell’e-commerce è in crescita, anche se continua ad esserci una carenza di offerta in settori come moda, alimentari, casa e arredamento, rispetto ad una saturazione di settori come tempo libero, assicurazioni e turismo.

Le tendenze dell’e-commerce

Secondo la ricerca di Casaleggio Associati, “E-commerce Italia 2017”, i trend dell’e-commerce si sviluppano su 5 fattori fondamentali:

Casaleggio e Associati e-commerce 2017

Vendita all’estero

Le previsioni indicano che entro i prossimi 10 anni circa un miliardo di persone acquisteranno online oltre confine.

Quindi, le opportunità di crescita per chi desiderasse espandersi verso l’estero non sono mai state così significative.

Pagamento senza attrito (Frictionless Payments)

Nel 2016 più della metà dei consumatori e-commerce ha abbandonato il carrello perché il metodo di pagamento desiderato non era disponibile.

In quanto parte essenziale dell’esperienza di shopping sarà fondamentale innovarsi nella gestione dei pagamenti e facilitare la modalità di transazione, per far sì che l’utente si trasformi in acquirente.

Raccolta sistematica di dati (Actionable Data)

Le aziende dovranno implementare metodi di data analysis con software che permettano di trarre indicazioni per la strategia da mettere in atto e di utilizzare i dati in tempo reale per analizzare ogni possibile punto di conversione e intervenire di conseguenza.

Customer Centric & On Demand Service

Pggi il cliente e-commerce esige di poter intervenire nel processo di acquisto.

Tutto deve essere customer-centric e on demand in modo che in qualsiasi momento, ovunque, da qualsiasi dispositivo, possa decidere dove ricevere il prodotto, ma anche il giorno e l’ora di consegna.

Intelligenza Artificiale & Chatbot

Nel 2017, molti consumatori avranno il primo contatto con il brand attraverso una prima interazione con un chatbot, un assistente presente in una live chat che risponderà alle loro domande.

Un’esperienza interattiva che diverrà presto di uso comune e favorirà le conversioni.

E-commerce: promozione online del brand

La promozione online del brand diventa sempre più importante, ma per la maggioranza delle aziende e-commerce italiane continua ad essere un’attività critica e difficoltosa.

Non c’è altra soluzione, però, che trovare il modo di agire ed evolversi, perché il futuro ormai è qui e le tendenze che caratterizzeranno il retail nei prossimi dieci anni prevedono confini sempre più effimeri fra shopping offline e online.

Appare in evidenza l’impatto sempre maggiore del mobile sull’evoluzione di questo processo, e significative saranno le azioni da intraprendere per avere successo e non farti cogliere impreparato.

E-commerce: i dati della ricerca Ovum

I risultati della ricerca di Ovum delineano le tendenze in ambito e-commerce fino al 2026.

Eden Zoller, Principal Analyst di Ovum, illustra nel report “The future of eCommerce: The Road to 2026″, le inclinazioni che si prevede caratterizzeranno il retail nei prossimi dieci anni.

Entro il 2026, i consumatori desidereranno vivere esperienze di shopping sempre più coinvolgenti, in ambienti nei quali l’interattivo abbracci il mondo reale.

E-commerce e realtà aumentata

La realtà aumentata svolgerà un ruolo fondamentale.

Ikea, ad esempio, ha pubblicato nell’Apple Store la nuova app Ikea Place, che, sfruttando le potenzialità della realtà aumentata, permette di scegliere un mobile e vedere che effetto farebbe in casa tua.

La capacità dei brand di offrire esperienze del genere sarà un fattore imprescindibile per migliorare e offrire valore aggiunto rispetto agli altri.

La tendenza di mixare reale e virtuale è confermata già oggi dall’incessante esigenza del cliente di mostrare le proprie esperienze di shopping nei social network.

Per questo i marchi che assecondando questo desiderio, e quelli che lo faranno in futuro, avranno un vantaggio in più rispetto a chi rifiuta di evolvere integrando il reale con l’utilizzo dei social media.

L’importanza di coinvolgere i consumatori

Ricordo che, nel 2015, Victoria’s Secret incoraggiò gli acquirenti con una campagna pubblicitaria a scattare dei selfie davanti ad alcuni display, per poi mostrarli agli assistenti di vendita in cambio di un regalo.

Ovviamente, questa esperienza fu condivisa ovunque dagli utenti coinvolti, e creò un engagement tale da confermare l’autorevolezza del brand.

Una delle condizioni fondamentali per il successo dei rivenditori nel 2026 sarà la capacità non solo di tenere traccia degli utenti attraverso punti di contatto su vari dispositivi, ma anche capire come misurare quali di questi siano più efficaci nel guidare le vendite e generare conversioni.

Come sarà il consumatore del futuro

Il consumatore tenderà sempre di più alla ricerca di una gratificazione immediata.

Il vantaggio dell’acquisto online, oggi, è quasi sempre legato al prezzo e dalla convenienza, ma soprattutto dal fattore velocità nella consegna dei prodotti.

Un numero sempre crescente di consumatori sta iniziando a desiderare che l’e-commerce riesca ad offrire prerogative sempre più specifiche, come ad esempio la possibilità di scoprire merci uniche e originali, introvabili nella catena stereotipata della vendita al dettaglio.

Da qui al 2026, le aspettative del cliente di avere accesso immediato, velocità nella ricezione dell’acquisto e, ovviamente, unicità dei prodotti, saranno molto più pressanti per chi gestisce un e-commerce.

Millennials e nativi digitali

Entro il 2026, i consumatori tipo saranno i millennials e la Generazione Z, nativi digitali, costantemente connessi in un mondo dove gli eventi che avverranno potranno essere sempre di più a portata di mano con un click sullo smartphone.

Per questo, più andremo avanti con gli anni e più avranno successo non solo quegli e-commerce che sapranno garantire un’esperienza d’acquisto immediata e flessibile, ma anche omnicomprensiva e multicanale, in grado di unire la mera transazione economica ad una occasione di approfondimento informativo..

Planet Sports, azienda specializzata negli action sport, ha capito come far leva su questa evoluzione creando uno shop online con politica di reso e rimborso estremamente flessibile, realizzata per andare incontro alle esigenze di questi nuovi consumatori.

Inoltre, cura un canale Vimeo sul quale vengono inseriti contenuti creativi, come chat con sportivi che parlano di videogames e serie tv oppure danno consigli pratici su come allenare e sviluppare tecniche sportive particolari.

Questo tipo di contenuti e interazioni hanno un forte appeal sulle nuove generazioni.

Customer care e rispetto delle aspettative

Verrà sicuramente riconosciuto un valore in più a chi abbia investito in un servizio clienti efficiente, in un supporto attivo durante le fasi d’acquisto e in una consegna gratuita e rapida.

Senza dimenticare che la cosa che avrà più peso nella scelta di e-commerce rispetto ad un altro, sarà l’aver rispettato le aspettative pubblicizzate, riducendo il divario da ciò che si guarda in uno schermo e ciò che si ottiene alla consegna.

L’importanza di un blog aziendale per un e-commerce

Spesso si pensa che avere un blog aziendale non possa essere utile per chi ha un e-commerce.

Niente di più errato!

Un blog aziendale, se strutturato con le giuste strategie, può essere efficace per un e-commerce sia per portare al sito traffico organico e dai social network che per creare una corretta attività di link building interna, migliorandone il posizionamento.

L’obiettivo fondamentale del blog aziendale è quello di sostenere l’e-commerce, attraverso la creazione di contenuti che si posizionino per parole chiave dirette o correlate e siano utili al consumatore.

Inoltre, se il blog aziendale che supporta l’e-commerce è anche collegato ai giusti social network, come Instagram, i risultati positivi saranno senza dubbio evidenti.

Quindi, come abbiamo visto, saranno tanti i fattori che da oggi fino al 2026 potranno influenzare la scelta di un e-commerce rispetto ad un altro.

Per questo sarà importante adeguarsi all’evolversi delle esigenze del cliente e avrà successo chi riuscirà a farlo, sviluppando strategie per e-commerce adatte ai tempi che cambiano.

E tu, sei pronto per il prossimo futuro? Ormai è qui!

Sara Daniele
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Sara Daniele

Travel, Fashion & Lifestyle Blogger, Event Manager, Community Manager at Emotionally di Sara Daniele
Sara Daniele, blogger, community manager, content&digital marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.
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