Cos’è il World Press Photo

Il World Press Photo nasce per ispirare la comprensione del mondo attraverso il fotogiornalismo di qualità. Scopriamolo insieme.

World Press Photo

Per chi come me ama la fotografia, il World Press Photo è quell’iniziativa che aspetti ogni anno come un bellissimo regalo da scartare.

Fotografie scattate allineando la mente e l’anima, attraverso occhi che hanno la forza di andare oltre le apparenze e di lanciare il cuore un po’ più lontano della propria zona di comfort per raccontare il mondo. Quello vero.

Non è sempre facile guardarle, perché sono immagini di fotogiornalismo, quindi spesso crude e violente come un pugno nello stomaco.

Nel 2011 ho avuto la fortuna di poterne ammirare alcune al PAN di Napoli e fu un’esperienza molto toccante, che ho cercato di raccontarti in un post resoconto.

Cos’è il World Press Photo

Il World Press Photo è un’iniziativa impegnata a sostenere e promuovere gli standard elevati di fotogiornalismo e fotografia documentaria nel mondo e punta ad attirare l’interesse del pubblico e l’apprezzamento per il lavoro dei fotografi, nonché il libero scambio di informazioni.

Le attività comprendono l’organizzazione di un concorso annuale, le mostre, l’input al foto-giornalismo attraverso programmi educativi e la creazione di una maggiore visibilità per la fotografia di stampa attraverso una varietà di pubblicazioni.

La nascita del concorso fotografico

World Press Photo crede nel potere del giornalismo visivo per ispirare ed è gestito come un’organizzazione indipendente senza scopo di lucro con sede ad Amsterdam, dove è stata fondata nel 1955.

In quell’anno, la foto di un concorrente che cadeva dalla sua motocicletta durante una gara, vinceva il primo World Press Photo of the Year.

La prima foto in assoluto a vincere.

Da allora, ogni anno, c’è il concorso e l’immagine vincitrice.

Molte sono diventate delle icone: una ragazza nuda che corre dopo un attacco di napalm in Vietnam, un monaco buddista che si da fuoco, un giovane dimostrante solo davanti ai carri armati in Piazza Tiananmen.

Queste icone hanno creato tendenze e stabilito lo stile del fotogiornalismo.

Quel premio del 1955 arrivò quando i membri dell’unione dei fotogiornalisti olandesi ebbero l’idea di creare una competizione internazionale, che andasse ad integrare quella nazionale, “The Zilveren Camera”.

Speravano di beneficiare dell’esposizione del lavoro dei colleghi di tutto il mondo, e lo scambio culturale venne da sé.

Sin dall’inizio il World Press Photo dichiarò il suo ruolo  di comunicazione e di formazione, mantenendo la sua indipendenza anche durante la Guerra Fredda quando russi e americani sedettero fianco a fianco nella giuria.

L’ufficio di Amsterdam è il perno di un network di contatti internazionali, ed è proprio grazie a questo che si da vita al concorso, all’esposizione e alle altre attività di portata internazionale.

I vincitori sono raggruppati in una esposizione itinerante che è visitata da oltre 2 milioni e mezzo di persone in 50 nazioni nel mondo.
Il catalogo viene stampato ogni anno  in 6 lingue.

Come si finanzia il World Press Photo

Esistono varie strategie di finanziamento: un ampio supporto viene dagli sponsor principali, dai progetti di sponsorship e dalle sovvenzioni per le attività particolari.

Inoltre, ci sono due sponsor ufficiali nel mondo, Canon e TNT, e riceve il supporto della Lotteria olandese dei codici postali.

Tutto ciò garantisce l’indipendenza all’organizzazione no profit.

Come funziona il concorso fotografico

Il concorso annuale è il cuore delle attività dell’organizzazione. Offre una visione di come i fotogiornalisti affrontano il loro lavoro in tutto il mondo e di come la stampa ci da le notizie, mettendo insieme fotografie provenienti dalle zone più disparate, che rispecchiano le tendenze e l’evoluzione del fotogiornalismo.

È aperto a tutti i fotogiornalisti professionisti. Non c’è nessuna tassa di iscrizione. Non solo i fotografi ma anche le agenzie, i giornali e le riviste possono sottoporre le migliori fotografie dell’anno.

Sia le singole immagini che le photo stories possono concorrere e i risultati sono pubblicati sul sito ufficiale della Fondazione.

La giuria inizia i lavori ogni anno all’inizio di febbraio e i membri sono 19 tra editori, fotografi, e rappresentanti delle agenzie stampa di tutto il mondo.

Il procedimento è caratterizzato quindi da una varietà di esperienze, di percezioni e da una differenza di punti di vista che comporta dinamicità e obiettività di giudizio.

La giuria agisce indipendentemente dal World Press Photo e l’organizzazione non ha nessuna influenza sulle sue decisioni.

Cerca le informazioni nel sito ufficiale e scopri se per caso la mostra delle fotografie sarà nella tua città o in una che potresti raggiungere, perché credimi ne vale davvero la pena.

Sara Daniele
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Sara Daniele

Travel, Fashion & Lifestyle Blogger, Event Manager, Community Manager at Emotionally di Sara Daniele
Sara Daniele, blogger, community manager, content&digital marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.
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