Cosa vedere a Fuerteventura: 10 consigli per te!

Cosa vedere a Fuerteventura

Fuerteventura è chiamata la Isla Lenta, perché grazie alla natura incontaminata, alla poca mondanità e alla possibilità di dedicarsi allo sport e al benessere, è la destinazione ideale per chi voglia rilassarsi. Scopri questa isola spagnola con me!

Quando si pensa alla Spagna, di solito la mente fa riferimento alle movimentate ed affollate isole di Ibiza e Formentera, alla gettonata Tenerife oppure a città come Madrid, Barcellona o Siviglia.

Fuerteventura è spesso dimenticata nelle pianificazioni estive ed invece io ti aiuterò a scoprire e rivalutare questo incantevole luogo subtropicale delle Isole Canarie, immerso nell’Oceano Atlantico al largo della costa africana.

Come arrivare a Fuerteventura

Il modo più semplice per raggiungere Fuerteventura dall’Italia è di prendere un volo che faccia scalo all’aeroporto internazionale dell’isola, “El Matorral“, che dista solo 5 km dalla capitale Puerto del Rosario.

Qualora ti dovesse risultare complicato trovare un volo che raggiunga direttamente l’isola di Fuerteventura, puoi prenotarne uno che faccia scalo in un’altra isola delle Canarie oppure puoi fare scalo a Barcellona o Madrid e poi, da lì, prendere un volo interno o un traghetto per raggiungere Fuerteventura.

Cosa vedere a Fuerteventura

Come ti dicevo, Fuerteventura non è propriamente un’isola in cui organizzare visite a monumenti o luoghi particolarmente famosi, ma è più un luogo dove godere della natura selvaggia, visitando i suoi parchi e le sue spiagge, e dove dedicarsi allo sport, al benessere e al relax.

È la destinazione ideale per chi volesse staccare la spina dallo stress e dai ritmi frenetici del quotidiano.

Ti basterà anche solo fermarti ad ammirare il cielo, perché, pensaci, sarai a sud ovest del Marocco, alla stessa latitudine del Messico, dove la luce è così potente da rendere brillante ogni colore.

Ecco una lista di 10 consigli per te, con le spiagge e i parchi assolutamente da vedere:

#1. Le spiagge nere: sono merito dei tanti vulcani dell’isola che hanno reso la sabbia scura, infatti il colore di baie come quella di Ajuy, di Playa di Barlovento e di Playa Garcey, è dovuto a granelli di residui lavici arroventati al sole.

I crateri sono tutti inattivi ma i nativi dell’isola sostengono che siano fonte di linfa vitale.

Stendersi su queste spiagge per goderne della loro particolarità ti ricaricherà anche di energia.

Secondo me, ne varrebbe la pena anche solo per ammirare il fascino del contrasto tra la sabbia scura che abbraccia l’azzurro dell’oceano.

#2. Cofete: è una spiaggia che si trova sul versante occidentale di Fuerteventura.

È un luogo naturale incontaminato di finissima sabbia bianca e di rara bellezza, ma è un po’ difficile da raggiungere, infatti dovrai munirti di un fuoristrada ed affrontare più di un’ora di scomode strade non asfaltate.

Cofete non è mai affollata ma ricordati che il mare è quasi sempre molto mosso, quindi anche se fossi un bagnante esperto presta sempre estrema attenzione alle forti correnti marine.

#3. El Cotillo: è la spiaggia che si trova sul versante nord occidentale di Fuerteventura.

Potrai ammirare il tranquillo villaggio di pescatori di El Cotillo, che purtroppo negli ultimi anni è in via di sviluppo turistico e sta perdendo un po’ della sua genuinità.

El Cotillo ha una fine sabbia bianca ed è esposta alla corrente oceanica che genera grandi onde, per questo è la meta preferita dagli amanti di sport acquatici come surf, windsurf e kite.

Salendo però verso il Faro di Toston, troverai formazioni rocciose, insenature naturali e splendide lagune nelle quali bagnarti in tutta tranquillità.

Tutta l’area è raggiungibile mediante autobus.

#4. Corralejo: è un organizzatissimo centro urbano a nord di Fuerteventura nel quale si trovano alcune delle spiagge maggiormente conosciute dell’isola.

Sono famose per la sabbia bianca e finissima che valorizza l’azzurro intenso delle acque.

La zona è facilmente raggiungibile con gli autobus e dal porto di Corralejo è possibile effettuare escursioni a Lanzarote ed all’incantevole isolotto di Los Lobos.

#5. Los Lobos: a circa due chilometri da Fuerteventura sorge l’isola di Los Lobos, che è un vero e proprio paradiso immerso nell’oceano Atlantico.

Il suo nome deriva dalla tradizione secondo la quale, in passato, i leoni marini hanno abitato l’isola.

La sua origine è prevalentemente vulcanica e dal 1982 è considerata parco naturale: è costituito da oltre 150 specie di piante, alcune rarissime, e uccelli come il gabbiano reale e la berta maggiore.

I suoi fondali marini sono un meraviglioso mondo da scoprire e nei pressi delle sue coste è anche possibile scorgere foche e delfini.

Per raggiungerla bisogna prendere il traghetto dal porto di Corralejo.

#6. Caleta de Fuste: nella parte est di Fuerteventura si trova l’accogliente Caleta de Fuste.

Hai mai visto una baia a forma di ferro di cavallo? Potrai ammirarla qui a Caleta de Fuste, ed è ancora munita di un vecchio e suggestivo porto.

La spiaggia ha la sabbia dorata, ma è stata trasportata artificialmente dall’uomo sull’originale formazione in pietra.

La spiaggia di Caleta de Fuste, conosciuta anche con i nomi di El Castillo e Costa Caleta, è la più frequentata ed attrezzata turisticamente del litorale orientale di Fuerteventura.

#7. El Muellito e Pozo Negro: tra le spiagge della zona orientale di Fuerteventura, non posso dimenticarmi di elencarti quelle di El Muellito e del Pozo Negro.

Il lido di El Muellito è costituito da stupenda sabbia dorata che si apre su un bellissimo mare quasi privo di correnti.

Forse ne avrai sentito parlare col nome di Las Salinas, per la sua grande vicinanza alla zona delle saline.

La spiaggia di Pozo Negro ha invece il nome che deriva dal piccolo villaggio di pescatori che la ospita.

È un luogo di origine vulcanica molto suggestivo e tranquillo, adatto a chi ama la natura incontaminata e le  tradizioni locali.

#8. Playa de Sotavento: se ti avventuri scendendo lungo la parte sud orientale di Fuerteventura arriverai a Costa Calma, un centro turistico che si estende per oltre 20 chilometri.

È una zona ricca di hotel, appartamenti e servizi turistici, perché lì c’è la Playa de Sotavento, un’incontaminata distesa di sabbia bianca che si apre su uno splendido mare color turchese.

Al calare della marea, potrai godere di un suggestivo spettacolo naturale, perché la sabbia si disporrà a formare dune e bacini di acque trasparenti.

#9. Oasis Park: è il parco più grande delle Canarie ed è senza ombra di dubbio una delle perle dell’intero arcipelago.

Le due principali attrattive del parco da non perdere assolutamente sono lo zoo e il giardino botanico.

Il primo, è un immenso spazio che ospita, riproducendo l’habitat naturale, più di 6800 tipi di piante diverse provenienti da tutto il mondo e centinaia di animali, tra i quali ghepardi, uccelli africani, elefanti e cammelli.

Il giardino botanico, invece, ospita 2300 specie differenti e circa 28000 tipi di piante. Potrai anche visitarlo con un bus scoperto e in orari prestabiliti ammirare quattro incredibili spettacoli con leoni marini, rettili, uccelli rapaci e pappagalli.

Il parco è aperto tutti i giorni dalle 09:30 alle 18:00 e il biglietto d’ingresso costa 24 euro per gli adulti e 12 euro per i bambini (3-11 anni), comprensivo di entrata al parco zoologico e al giardino botanico, i quattro spettacoli e l’autobus dai principali centri dell’isola, ovvero da Costa Calma, Jandia, Esquinzo, Caleta de Fuste, Corralejo.

#10. Parco Naturale delle Dune di Corralejo: è una delle bellezze più suggestive dell’intero arcipelago delle Canarie. Si mostreranno davanti ai tuoi occhi 10 km di dune bianche che si tuffano nell’Oceano Atlantico.

La sabbia è stata trasportata come per magia dal vento nel corso dei decenni ed arriva da cento chilometri di distanza, precisamente nel sahara marocchino.

Capirai che questo luogo incantato non poteva che essere considerato area protetta.

Raggiungerlo è veramente semplicissimo, anche se non hai mezzi tuoi a disposizione, perché potrai prendere un autobus o un taxi, che a prezzi davvero economici ti lasceranno all’ingresso del parco.

Oltre alle spiagge e ai parchi, attraversando l’isola troverai anche deliziosi paesini con casette basse e bianche, come Lajares, dove il sabato c’è un mercatino dell’artigianato e Betancuria, che era la vecchia capitale.

Se invece come me ami la storia dei luoghi e ti piace scoprirne qualche scorcio, dovrai spingerti verso la penisola di Jandìa dove sorge Villa Winter, un’edificio in stile coloniale.

Cosa mangiare a Fuerteventura

Sono molti i prodotti tropicali che potrai degustare a Fuerteventura, ma siccome ormai saprai che amo la frutta non potrei che consigliarti di provare quella esotica del luogo: papaya, avocado, mango e platano (banane tropicali), che è gustosissimo anche fritto.

Altre delizie sono il miele di palma, la marmellata di cactus, la crema di banane tropicali canarie e le “papas arrugadas, esotiche patate dolci, bollite in acqua salata e servite con salsa all’aglio (Alioli) o piccante (Mojo picón).

Il prodotto più importante del territorio è l’aloe vera, il cui succo è ritenuto energetico, ricostituente ed utile contro il mal di stomaco.

Il suo gel, invece, è usato in pomate per guarire le scottature, per curare dolori muscolari e per realizzare creme di bellezza per viso e corpo.

Dove dormire a Fuerteventura

Devo dire che in tutta l’isola potrai facilmente trovare delle piccole guesthouse o fincas adibite ad affittacamere, ma se volessi organizzare un viaggio ed andare sul sicuro ti consiglio di dare un’occhiata alle offerte di Alpitour.it per non restare deluso e goderti la vacanza in tranquillità.

Allora sei pronto ad organizzare il tuo viaggio a Fuerteventura?

Sara Daniele
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Sara Daniele

Travel, Fashion & Lifestyle Blogger, Event Manager, Community Manager at Emotionally di Sara Daniele
Sara Daniele, blogger, community manager, content&digital marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.
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