Visitare Napoli: centro storico e Parco Virgiliano

Visitare Napoli Centro Storico Parco Virgiliano

Visitare Napoli è un continuo stupore, ovunque ti volti c’è qualcosa da ammirare: storia, cultura, tradizione e folklore. Oggi ti porto nel Centro storico e al Parco Virgiliano.

Ricorderai che ho già scritto di cosa vedere a Napoli in un giorno, seguendo un itinerario a piedi. Bene, oggi continuo il mio percorso dedicato a come visitare Napoli, proponendoti un altro itinerario, per poi accompagnarti in un luogo mozzafiato: il Parco Virgiliano.

Sei pronto? Partiamo allora!

Visitare Napoli: dalla stazione di Piazza Garibaldi al Duomo

Dalla stazione di Piazza Garibaldi, lasciandotela alle spalle, imbocca il Corso Umberto I, che sarà proprio diritto davanti a te.

Corso Umberto I a Napoli è conosciuto come “Il Rettifilo”, ed è una piacevole passeggiata tra vetrine di negozi a prezzi accessibili.

Proseguendo per circa 1km arriverai a Piazza Nicola Amore, conosciuta come “Piazza Quattro Palazzi”, dovresti impiegarci una ventina di minuti.

Qui sulla destra c’è via Duomo e risalendola raggiungerai il Duomo di San Gennaro.

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La visita del Duomo è libera: percorrendo la navata destra troverai la più grande cappella della Chiesa, nonché quella più ricca di tesori preziosi, quella del Tesoro di San Gennaro.

Proprio sotto l’altare c’è la rinascimentale e marmorea cripta di San Gennaro: qui sono conservate le famosissime ossa del santo.

Il Museo del Tesoro di San Gennaro, invece, è visitabile al costo di 6€ tutti i giorni dalle 9,00 alle 16,30, mentre i festivi fino alle 18,30.

Ti consiglio di prenotare i biglietti inviando una mail a prenotazioni@museosangennaro.it

Visitare Napoli: Napoli Sotterranea e San Gregorio Armeno

Dal Duomo imbocca via dei Tribunali, dopo poco sulla destra troverai Napoli Sotterranea (quella Ufficiale), cliccando il link troverai tutte le informazioni per effettuare questa visita suggestiva.

Uscito dal tour guidato, proprio di fronte, troverai San Gregorio Armeno, la famosa via dei presepi.

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San Gregorio Armeno: la via dei presepi

Percorrendola tutta, ammirerai i bellissimi pastori fatti a mano dagli artigiani. Il più famoso è senza dubbio Ferrigno, che oltre a quelli tradizionali, realizza anche caricature di personaggi famosi.

Questa strada deve il nome alla Chiesa di San Gregorio Armeno, una delle più antiche di Napoli.

Risale all’VIII secolo, quando le suore basiliane furono costrette a lasciare l’Armenia a causa delle lotte tra cristiani favorevoli e contrari alla venerazione delle immagini sacre.

Trasferitesi a Napoli, fondarono il Monastero dedicato al loro santo, San Gregorio Armeno, appunto.

Il Chiostro del complesso monastico è davvero suggestivo, così come le Scala Santa, a sinistra dell’altare maggiore, costruita per le penitenze delle suore che dovevano risalirla in ginocchio ogni venerdì di marzo.

All’interno della Chiesa c’è anche un’altra scala che ricorda la vita monastica delle suore di clausura, perché è quella di ingresso al Monastero.

Ai lati dell’entrata principale ci sono due porticine che custodiscono gli unici mezzi di comunicazione delle monache di clausura col mondo: le ruote.

La Ruota degli Esposti a San Gregorio Armeno

La ruota veniva utilizzata per il passaggio di cibo, abiti, lettere, ma anche bambini. La Ruota degli Esposti, infatti, era un modo per lasciare neonati orfani o di cui la famiglia era troppo povera per occuparsene alle cure delle suore.

Ti dice nulla il fatto che a Napoli il cognome più popolare sia Esposito?

Ebbene sì, i bambini non riconosciuti e lasciati nelle varie Ruote degli Esposti, prendevano il cognome da queste.

Fermati per una visita alla Chiesa e al Chiostro, li troverai aperti tutti i giorni.

Proseguendo via San Gregorio Armeno ti ritroverai sul decumano inferiore all’altezza di San Biagio dei Librai.

Visitare Napoli: Piazza San Domenico Maggiore e Piazza del Gesù

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Sei a Spaccanapoli, il decumano che divide nettamente in due la città.

A questo punto, lasciandoti San Gregorio Armeno alle spalle, ti consiglierei di andare a destra per raggiungere Piazza Dante.

Avrai così l’occasione di passare per piazza di San Domenico Maggiore, una delle più importanti e significative di Napoli, perché rappresenta il limite orientale delle mura greche di Neapolis.

Piazza San Domenico Maggiore: arte e palazzi nobiliari 

Questa piazza prende il nome dall’omonima chiesa, che potrai ammirare alle spalle dell’obelisco di San Domenico, posto proprio al centro.

Questo obelisco fu eretto per volere dei napoletani come ringraziamento per essere scampati ad un’epidemia di peste.

Nei secoli questa piazza ha assunto vari ruoli, da quelli commerciali a quelli politici, senza dimenticare quelli occulti, data la vicinanza alla Cappella San Severo, della quale ti ho già parlato in un altro post che troverai cliccando il link.

Questa piazza è contornata da importanti edifici nobiliari, anche contigui allo slargo: Palazzo Saluzzi di Corigliano, Palazzo di Sangro, Palazzo Carafa della Spina, Palazzo Petrucci e la Chiesa di Sant’Angelo a Nilo, che ti consiglio di entrare a visitare per ammirare il Sepolcro del Cardinale Rainaldo Brancaccio.

È una delle opere scultoree più importanti presenti in città e fu realizzata a Pisa tra il 1426 2 1428 da Donatello ed inviata poi a Napoli via mare.

Piazza Del Gesù e il Monastero di Santa Chiara

Continuando a passeggiare per Spaccanapoli arriverai a Piazza del Gesù, simbolo del centro storico della città.

La piazza è interamente pedonale e prende il nome dall’ononima Chiesa, con la caratteristica facciata in bugnato a punta di diamante e sulla quale c’è una targa che indica la motivazione per la quale il centro storico di Napoli è patrimonio dell’umanità:

Si tratta di una delle più antiche città d’Europa, il cui tessuto urbano contemporaneo conserva gli elementi della sua storia ricca di avvenimenti.
I tracciati delle sue strade, la ricchezza dei suoi edifici storici caratterizzanti epoche diverse conferiscono al sito un valore universale senza uguali, che ha esercitato una profonda influenza su gran parte dell’Europa e al di là dei confini di questa.
(UNESCO)

La piazza ruota attorno all’obelisco centrale dell’Immacolata ed è contornata da edifici nobiliari, come quello di Pignatelli di Monteleone, il Palazzo delle Congregazioni e il Palazzo Professa, oggi liceo “Eleonora Pimentel Fonseca”.

Inoltre potrai ammirare lo stupendo Monastero di Santa Chiara (anche se solo da fuori vale la pena).

È la più grande chiesa in stile gotico della città ed è il sepolcreto ufficiale dei Borbone.

Ha ben 4 chiostri, ma quello che più amo è il Chiostro delle Clarisse, conosciuto come Chiostro Maiolicato.

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È una delle poche testimonianze barocche del complesso monastico, perché rimase completamente immune al bombardamento del 1943, che distrusse buona parte dell’adiacente basilica.

Il chiostro ha un bellissimo porticato, delle pareti con affreschi di storie francescane e muretti decorati con riggiole con paesaggi.

È attraversato da 64 pilastri maiolicati con figure di fiori e frutta e ci sono panchine maiolicate con scene campestri e mitologiche, sulle quale fermarsi a godere dell’atmosfera suggestiva del luogo.

Alcune rappresentazioni raffigurano anche scene di vita quotidiana della Napoli del Settecento.

Una delle bellezze di questo luogo è la Fontana dei Leoni del XIV secolo.

Visitare Napoli: Piazza Dante e Port’Alba

Arrivato fin qui sono certa che avrai gli occhi pieni di bellezza, il cuore innamorato ma lo stomaco inizierà a farsi sentire.

Da Piazza del Gesù risali via San Sebastiano, conosciuta come via dei Musicisti perché ricca di negozi di strumenti musicali e vicina al Conservatorio.

Port’Alba: libri, cultura e pizza a portafogli

Dopo averla risalita tutta, alla tua sinistra scorgerai un arco: sei a via Port’Alba.

Qui ci sono pizzerie che fanno “pizze a portafoglio”, quelle che pieghi e mangi in mano. La più famosa è ovviamente “L’Antica Pizzeria Port’Alba”.

Le pizzette a portafoglio sono ottime, gustose e se le associ ad un “coppettiello” di frittura di zeppole, frittatine, panzarotti e scagnuzielli (triangoli di polenta fritta), posso assicurarti che farai un lauto pranzo.

Via Port’Alba è famosa per i suoi edifici settecenteschi e per le numerose librerie. Troverai bancarelle che vendono libri usati a prezzi da sogno.

Passeggiando arriverai a Piazza Dante.

Voltati un attimo verso la via appena percorsa, così da poter ammirare una delle antiche porte della città di Napoli: Port’Alba.

Visitare Napoli: Maschio Angioino, Piazza Plebiscito e Metro Toledo

Da Piazza Dante prendi la metro, direzione Garibaldi e scendi alla fermata Municipio.

Uscendo potrai ammirare lo stupendo Maschio Angioino.

Imbocca Via Vittorio Emanuele e passerai proprio davanti al Teatro San Carlo.

Sei ormai a Piazza Trieste e Trento, accanto a Piazza Plebiscito e lì c’è il Gambrinus. Fermati a prendere il caffè, perché ne vale davvero la pena.

Se ne avessi voglia, lascia poi uno scontrino di un caffè pagato nell’enorme macchinetta del caffè che trovi all’ingresso, avrai così regalato un caffè a qualcuno: è la tradizione napoletana del caffè sospeso.

“Quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. È come offrire un caffè al resto del mondo…”
Luciano De Crescenzo

Il caffè sospeso è un’usanza napoletana, ma anche una filosofia di vita.

Dopo aver sorseggiato la bevanda nera in tazza bollente, prosegui per via Roma e sulla destra troverai la Galleria Umberto I.

Questo è un ingresso secondario della galleria commerciale realizzata tra il 1887 e il 1890, perché quello principale affaccia di fronte al Teatro San Carlo.

Hai voglia di un dolce partenopeo, vero?

Bene, perché qui potrai fermarti al chiosco “La Sfogliatella Mary” e mangiare la Sfogliatella, riccia e frolla. Ti consiglio di assaggiare anche il Babà, mordilo ad occhi chiusi.

Proseguendo via Roma arriverai alla metro di Toledo. Come ti raccontavo anche nell’altro post, è una delle più belle al mondo.

Prendila in direzione Garibaldi e scendi alla fermata Garibaldi.

Visitare Napoli: il tramonto dal Parco Virgiliano di Posillipo

Siamo ritornati alla stazione ed è il momento di noleggiare un auto per andare a goderti uno dei panorami più belli al mondo: quello dal Parco Virgiliano di Posillipo.

Come arrivare al Parco Virgiliano in auto

Dalla stazione di Piazza Garibaldi imbocca Corso Umberto I, prosegui per via De Pretis, via Ferdinando Acton e poi arrivato a via Mergellina vai in direzione via Orazio.

Prendi via Petrarca in direzione Via Manzoni e guida in direzione viale Virgilio. Dopo poco sarai all’ingresso del Parco Virgiliano.

La bellezza e la storia del Parco Virgiliano

Questo parco, conosciuto anche come Parco della Rimembranza (per ricordare i caduti della Grande Guerra), ha una delle più belle viste panoramiche sulla città.

Fu realizzato a cavallo degli anni Venti e Trenta ed aperto ufficialmente nel 1931.

Dopo un periodo di incuria, nel 1997 finalmente si decise di affrontare un’opera di riqualificazione che sottopose il parco ad una chiusura fino al 2002.

Oggi il parco fa parte del progetto di tematizzazione dei parchi urbani e viene identificato come Parco Letterario.

Infatti ispirandosi al tema de “La Napoli del Gran Tour” sono stati collocati nei punti panoramici dei pannelli con citazioni dei viaggiatori del Settecento, come Goethe.

Leggere le parole di questi grandi letterati rende l’esperienza della passeggiata ancora più emozionante.

Il parco è situato sulla collina di Posillipo, attraversata sotto dalla Grotta di Seiano ed è strutturato con una serie di terrazze che si affacciano sul Golfo di Napoli.

Con una sola occhiata è possibile scorgere Procida, Ischia, Capri, l’isolotto di Nisida, il golfo di Pozzuoli, l’Eremo dei Camaldoli, il promontorio di CapoMiseno, il Vesuvio e la penisola Sorrentina.

Nel parco potrai ammirare anche due busti: uno dedicato a Simón Bolivar e l’altro a Gandhi. Inoltre, troverai un’area giochi per bambini e una pista d’atletica leggera con una tribuna da 1.000 posti.

All’interno c’è anche un’anfiteatro che ospita concerti e spettacoli dal vivo e una serie di chioschi ai quali potrai accomodarti per un caffè o una bibita.

Il parco ospita alberi di olivo, lecci, roveri, ma anche piante di mirto e rosmarino che profumano l’atmosfera soprattutto con la brezza estiva.

Passeggiare nel Parco Virgiliano e ammirare gli scenari mozzafiato che questo luogo può offrirti sarà un’esperienza indimenticabile.

Riuscire a vedere il tramonto da qui, quando il sole bacia il mare, è una delle cose più romantiche del mondo.

Orari del Parco Virgiliano

L’ingresso al parco è libero e gli orari di chiusura variano in base al periodo stagionale.

Dal 1 maggio al 20 giugno: dalle 7.00 alle 24.00

Dal 21 giugno al 30 settembre: dalle 7.00 alle 01.00

Dal 1 ottobre al 30 aprile dalle 7.00 alle 21.00, con chiusura alle 22.00 il sabato e la domenica.

Visitare Napoli: dove mangiare a Posillipo

Ormai è ora di cena e il mio consiglio su dove andare a mangiare a Posillipo è il ristorante ‘A Fenestella.

Si trova a solo 1 km di distanza dal Parco Virgiliano e ha una vista mozzafiato. Non perderti l’occasione di assaggiare le loro specialità di pesce.

Spero che tutte le mie informazioni ti siano utili e che ti aiutino a goderti al meglio la città.

Se avessi bisogno di qualcuno che ti accompagni o ti realizzi un itinerario su misura non esitare a contattarmi.

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Sara Daniele

Travel, Fashion & Lifestyle Blogger, Event Manager, Community Manager at Emotionally di Sara Daniele
Sara Daniele, blogger, community manager, content&digital marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.
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