Digitalklive: la mia rinascita personale e professionale

È difficile descrivere cos’ha significato per me partecipare al DigiTalkLive, ma ci proverò, perché vale la pena condividere quel che ho imparato: è possibile tirare i sogni fuori dal cassetto!

DigiTalkLive Digital Marketing

Questo post non sarà la cronaca della giornata del DigiTalkLive, perché se mi hai seguito nei vari social, avrai potuto vedere i video degli speech, leggere i tweet, sbirciare attraverso le foto ansie, sorrisi e soddisfazioni di quel che è stato tecnicamente – ed umanamente – l’evento.

No, questa volta ho deciso di raccontare cosa hanno significato per me il DigiTalkLive e tutte le persone che mi hanno permesso di viverlo, coinvolgendomi.

Questo, prima di parlarti del mio speech.

Un anno fa, una vita fa

Tutto è iniziato un anno fa, l’8 aprile del 2016, alla prima edizione dell’evento. Da quel giorno la mia vita è stata completamente stravolta, in modo positivo.

Facevo la blogger. Ero (e sono) una freelance, che riceveva lavoro dalle aziende su commissione perché realizzasse articoli che valorizzassero i loro brand.

Ho sempre amato le parole. Scrivo e leggo da quando ne ho memoria. Ho collaborato negli anni con blog e testate giornalistiche online e offline.

Scrivere e comunicare sono le mie più grande passioni.

Il blogging: insicurezza e insoddisfazione 

Il mio ultimo blog, Emotionally, questo che ora stai leggendo, è nato nel 2010 come blog personale e mi ha sempre portato contatti e lavori, tanto da convincermi nel 2013 a renderlo un blog professionale.

Solo che non ero soddisfatta. A gennaio del 2016 ho iniziato a chiedermi se fare la blogger, che era sempre stata la mia passione, fosse davvero la mia strada.

Scrivevo e non avevo riscontri: nessuna interazione e nessun commento nella pagina facebook, ma neanche nel blog, o comunque pochi e sempre della cerchia delle blogger.

Mi convinsi che forse ciò che amavo fare era solo una passione e che non sarei mai riuscita a fare il salto di qualità, perché non ne avevo le competenze.

I contatti che avevo con le digital pr, e i riscontri positivi che avevo dalle aziende dopo aver consegnato un post scritto, non riuscivano a convincermi che ci sapevo fare.

Eppure non ero mai stata una persona insicura. Anzi. 

Avevo lavorato come organizzatrice eventi, collaborando alla gestione di Festival Letterari e Notti Bianche, occupandomi di tutto, dalla nascita dell’idea alla gestione della logistica, dai contatti con i partecipanti allo sviluppo dei testi per l’ufficio stampa, dalla comunicazione alla promozione.

La mia prima partecipazione ad un evento digital fu nel 2012 nell’ambito del Webfest a Pescara, con lo speech “Donna e Web”.

Tra le emozioni più belle del mio lavoro ci sono le chiacchierate davanti ad un caffè con Erri De Luca, i complimenti per la mia grinta da Luca Sofri e un mazzo di rose regalatomi da Daria Bignardi per ringraziarmi del lavoro svolto.

Sempre sicura di me. Sempre sul pezzo. Senza mollare mai e portando a casa risultati soddisfacenti.

Stavo per mollare il blogging, poi…

Eppure, a gennaio del 2016 avevo deciso di mollare. Ciò che scrivevo non mi rappresentava più, come scrivevo non mi piaceva e organizzare un evento fine a se stesso era ormai solo una seccatura.

In più “fare la blogger” o lavorare nel mondo digital per molti che avevo intorno non era un lavoro, quindi di supporto ne avevo poco.

Decisi di eliminare il blog e chiudere nel cassetto quel mio sogno che ormai sembrava più un’utopia che altro.

…è arrivato il primo Digitalklive

Poi, la mattina dopo aver preso quella decisione, apparve nella mia home Facebook un post in cui era scritto che a Roma si sarebbe tenuto un evento gratuito fighissimo sul digital marketing e sul blogging: il DigiTalkLive!

Pensai che andarci non mi sarebbe costato poi molto, il biglietto del treno e una notte (che poi diventarono due) in un b&b.

In un batter di ciglia, prenotai il mio posto all’evento, presi il biglietto del treno, la camera, poi avvisai la mia amica Ambra, guida turistica a Roma, che sarei andata lì per qualche giorno e così… la mia vita è cambiata.

Avrai sicuramente letto il mio post dedicato al Digitaklive dell’anno scorso, quindi non ti ripeterò cose già scritte, ma quel giorno, per me, è stato importantissimo.

Cos’ho capito quel giorno al Digitalklive

Ho capito che il mio blog era conosciuto e veniva letto perché le persone venivano a stringermi la mano e a complimentarsi, riconoscendomi.

Ho ricevuto tantissimi spunti di riflessione, strumenti e mezzi sul mio lavoro, sia dai relatori che c’erano sia dal confronto con chi era spettatore come me.

Ho capito che fare networking è fondamentale per chi vuole lavorare nel mondo digitale.

Ho incontrato persone speciali con le quali non solo ho instaurato rapporti di collaborazione lavorativa, ma anche di amicizia e stima reciproca.

Ho conosciuto il padre di #kitemmuort, hashtag che tanto amo, Francesco Ambrosino del blog Socialmediacoso, che all’epoca era per me solo uno degli organizzatori dell’evento e un guru del digital marketing fatto in modo semplice e chiaro.

Da quel giorno, è diventato un mentore e un sostenitore del mio lavoro, al quale ha dato sempre fiducia, e oggi, che alcuni progetti li portiamo avanti insieme, è il più adorabile cagacazzo tra quelli con cui collaboro.

Cos’è successo dopo il Digitalklive

Da quella giornata al DigiTalkLive dell’anno scorso la mia vita si è positivamente stravolta: ho riacquistato fiducia in me stessa, ho cominciato a confrontarmi assiduamente con persone che amano il mio lavoro quanto me e ho iniziato a lavorare anche con i social media, che diciamolo, avevo sempre fatto anche quello, ma “aggratis”, e ho capito che era errato.

In un anno il mio blog ha fatto un salto di qualità evidente, seguendo degli step che erano necessari.

Con alcune delle aziende con le quali collaboravo random, oggi lavoro seguendo un percorso che abbraccia sia il blogging che i social network.

Non mi nascondo più, temendo che ciò che faccio possa essere classificato “come perdita di tempo al pc”, ma vado fiera di dire che sono una blogger, una community manager e una content marketer, perché so quanta fatica, studio e aggiornamento richieda ciò che faccio.

Inoltre, sono in fase progettuale per realizzare un’opportunità di business che riguarda la mia città proprio grazie al mio blog.

Da spettatrice a relatrice

Così, in un anno sono passata da essere una blogger che voleva mollare ad essere invitata prima come collaboratrice all’organizzazione della seconda edizione del DigiTalkLive, e poi come relatrice, per descrivere questa mia esperienza e raccontare come ho fatto a creare un’opportunità di business grazie al blogging e alla SEO.

Essere nell’organizzazione di un evento è stata un’emozione grandissima perché ero nel team che, senza saperlo, mi aveva dato fiducia un anno prima, ed ero con chi mi aveva salvato la vita.

La mia rinascita grazie al Digitalklive

Sì, perché il DigiTalkLive mi ha ricordato chi ero e cosa volevo diventare, mi ha fatto notare di quanto a volte si possa continuare per inerzia a vivere dei giorni che non ci appartengono realmente, solo perché crediamo di dover tenere fede a delle scelte fatte.

Ognuno di noi prende delle decisioni, ma non si deve mai pensare che siano definitive quando si è insoddisfatti, perché ognuno ha diritto alla felicità e al suo angolo di mondo sereno, costruendo e disfacendo finché non si è appagati.

Ecco, il DigiTalkLive mi ha ricordato che il valore più grande è la libertà di scegliere.

Come dici? Adesso vuoi sapere di più del mio speech e vorresti le slide?

Bene, facciamo che ora ti lascio il tempo di riflettere sulle mie parole, se sei arrivato fin qui a leggerle, e di cose più tecniche e meno emozionali ti parlerò nel prossimo post.

Sara Daniele
Seguimi

Sara Daniele

Travel, Fashion & Lifestyle Blogger, Event Manager, Community Manager at Emotionally di Sara Daniele
Sara Daniele, blogger, community manager, content&digital marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l'odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.
Sara Daniele
Seguimi
Non andare via. Lasciami un commento!

1 Comment

Add Yours

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.