giovedì 23 ottobre 2014

Il vero coraggio è essere reali

















Il mio blog è nato nel 2010, quando da Napoli mi trasferì a Pescara e voleva essere un modo per mantenere in contatti con amici e parenti, per raccontare eventi e scoperte della mia nuova vita.
Dopo un po' è rimasto in stand-by per circa due anni, a causa dei miei impegni lavorativi come organizzatrice eventi, fino a quando non decisi, che era giunta l'ora di farlo rivivere.
Voleva essere un blog in cui parlavo delle mie passioni, ma più passava il tempo e più i post e le collaborazioni si rivolgevano al mondo della moda o del beauty. Sono settori che mi interessavano da sempre e quindi, pensai "perché no"?

Andando avanti mi resi conto che non sono in realtà mondi che mi appartengono. Non li rinnego, mi piacevano e continuano ad interessarmi, ma la continua ricerca di perfezione che ne scaturisce non fa per me.
Ovunque mi giri, ci sono messaggi che ci dicono chi, come o cosa dovremmo essere, dalla pubblicità, alle riviste ed ora anche i blog.

No, non è questo che voglio comunicare. Non voglio sentirmi e far sentire chi mi legge preda e vittima di una raffica di aspettative sociali, che dicono che se ti senti imperfetto, sei inadeguato.
Non voglio nascondere le mie lotte, i miei difetti, i miei errori dietro una maschera di ipocrisia, fatta di dolcetti, zucchero filato e foto ritoccate con photoshop. Perché se è vero che questo è un blog che parla delle mie passioni, è ancor più vero che la mia più grande passione è la scrittura. Da sempre.
Scrivere per comunicare. Scrivere per trasmettere emozioni. Scrivere per aiutare ad affrontare anche i giorni no.

Sarà indubbiamente piacevole guardare immagini perfette, ma dovremmo ricordare che sono le imperfezioni a renderci umani e a creare connessioni tra noi.

Le nostre vulnerabilità non sono debolezze, sono solo un promemoria che, alla fine, siamo tutti sulla stessa barca.
Andrò incontro ad una probabile diminuzione di pubblico e lettori, ma questo non mi preoccupa ed Emotionally, da ora in poi, non sarà più solo frivolo e spensierato, ma tenterà di ricordare a me stessa e a voi, che il più grande coraggio nella vita è essere reali, sé stessi e farlo con lealtà.


Perché se palloncini e macarons aiutano a sentire meno il peso delle giornate, è anche vero che ci sono pietre che prendiamo in pieno viso e che insieme possiamo imparare ad utilizzare per costruire la nostra forza.

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giovedì 16 ottobre 2014

The Sims4 - Addio vita sociale


Quando è arrivato The Sims4 a casa ed ho avuto quel cofanetto tra le mani, mi sono ricordata di quante ore passavo a giocarci con mia sorella e a sfidarci a chi riuscisse a far ottenere ai propri Sims la vita migliore.
L'ho installato e non vedevo l'ora di rivivere quei momenti, godendomi le novità e dicendo addio alla mia vita sociale.
Per quasi 15 anni, questo gioco è riuscito ad appassionare persone da tutto il mondo, che con il tempo hanno poi dato anche il loro contributo. Mi sono chiesta più volte se fosse giusto farne una recensione, perché mi sarei sentita molto di parte, ma in realtà, giocandoci, mi sono resa conto di poter essere anche molto obiettiva e ho ritenuto giusto condividere con chi tra di voi amasse questo gioco come me, la mia esperienza.

La prima novità, che ho molto apprezzato, è stata quella di poter creare dei Sims che riuscissero a fondere le proprie aspirazioni con le loro emozioni. Un modo unico per poter controllare sia cuore che mente e per nulla facile da gestire, proprio come nella vita reale. 
Ci sono quattro tipi di tratti tra cui scegliere per creare la personalità del nostro alter ego: Sociale, Emozionale, Hobby e Stile di Vita.
Rispetto ai capitoli precedenti, gli strumenti per personalizzare i Sims sono più facili da usare e molto più funzionali. Si può addirittura modificare la struttura ossea e quindi ogni singola caratteristica fisica.
In più si possono scegliere dettagli della pelle, make-up e addirittura i tatuaggi, ce ne sono davvero per tutti gusti.
Come sempre si può scegliere l'abbigliamento desiderato e si possono aggiungere fino a quattro abiti per categoria: Quotidiano, Formale, Sportivo, Notte e Elegante. E il tocco finale sono i cappelli, da quelli alla moda a quelli bizzarri.

Come vi dicevo, una delle caratteristiche che più ho apprezzato è il nuovo sistema delle emozioni. I Sims provano sentimenti influenzati direttamente dalle scelte del giocatore e dagli eventi del gioco. Questo tratto è un arricchimento molto realistico alle storie. Gli stati emotivi sbloccano nuovi oggetti o nuove interazioni sociali. Mi sono trovata, ad esempio, ad avere un personaggio molto arrabbiato e che quindi litigioso con chiunque. Ho deciso di mandarlo in palestra a sfogarsi e il suo rapporto con gli altri è migliorato. Sì, tutto molto simile a ciò che accadrebbe nella vita reale.


Per la modalità Costruisci, invece, ho molto apprezzato la possibilità di poter inserire intere stanze predefinite o di poter selezionarne alcuni oggetti, semplicemente cliccando nella sezione "Stanze in Stile".
Come sempre per la costruzione delle case si può partire da un terreno vuoto e realizzare tutto dalle fondamenta oppure acquistarne una già esistente.
The Sims4 include due scenari: Oasis Springs e Willow Creek. Entrambi hanno una serie di quartieri e lotti, in più contengono parchi pubblici, palestre, musei, biblioteche e locali notturni.

Al momento ci sto ancora giocando e sto facendo crescere la mia famiglia. Gli elementi negativi notati fin qui sono:  il gioco è un po' vuoto e sterile e manca di elementi che si trovavano nei capitoli precedenti, come le piscine (che io adoravo), ma che spero vengano aggiunti in qualche espansione e l'impossibilità di potersi spostare da un luogo all'altro senza dover attendere un caricamento (che sì, sono abbastanza veloci, ma per me snervanti).

Tutto sommato però The Sims4 vale la pena di essere giocato, perché riesce anche a farti ragionare, a volte, su come alcuni comportamenti o stati d'animo possano agire nei rapporti con gli altri. No, non è una terapia, ma mettersi in discussione non fa mai male. Enjoy it!!!



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mercoledì 15 ottobre 2014

LoveItaly - Scatta l'Italia che ami e vinci


Grazie ad alcune segnalazioni di amici, ho scoperto che è partito il "LoveItaly Photo Contest: chi ama l’Italia la fotografa!", indetto dal sito Venere.com

Per partecipare bisogna essere residente in Italia e aver compiuto 18 anni. Se aveste queste caratteristiche, vi basterà scattare una foto dell’Italia che amate di più, quella che secondo voi rappresenta il nostro Paese. Potrà essere un panorama incantevole, un angolo della vostra città, ma anche il vostro piatto preferito o un oggetto. 

Caricate l’immagine nell'apposito form del sito, descrivendo brevemente di cosa si tratta e dove è stata scattata. Si possono inviare più foto e avrete tempo fino all’8 novembre 2014.

Tutte le immagini ricevute verranno, poi, pubblicate nell'album Facebook, e fino al 14 novembre 2014 potranno essere votata con un Like

Il premio per la foto con più “Mi piace” è un coupon del valore di 1000 euro per prenotare uno dei moltissimi Hotel Venere che partecipano all'iniziativa.
Finito il concorso, le foto che avranno ricevuto più like saranno pubblicate nella sezione “Italia da scoprire” di Venere.com.

Chi mi conosce sa bene che non amo i contest che implichino che il vincitore sia votato attraverso "like" sui social (facilmente falsificabili a parer mio) e che preferisco quelli che contemplano una giuria, ma l'idea di un viaggio è sempre e comunque allettante e tutto sommato non costa nulla provarci. Quindi, io ho ricevuto la notizia, la condivido con voi e credo che, forse, parteciperò. Voi cosa farete? Sfrutterete l'occasione?

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lunedì 13 ottobre 2014

Books: My Fall Reading List - I libri che vorrei leggere in questo periodo


L'autunno, come avrete sicuramente capito, è la mia stagione preferita. Mi piace accendere il camino, qualche candela profumata, mettere a bollire il tè, assaporare dei biscotti fatti in casa e leggere un buon libro.
Sentirmi avvolta dal tepore della mia casa e immergermi  tra le righe di qualche bella storia, sono il mio conforto per l'anima e il momento che dedico a me stessa che più preferisco.
Quindi, senza indugi, vi lascio la lista dei libri che spero di riuscire a leggere:


  • Il Venditore di Passati di José Eduardo AgualusaFélix Ventura si è scelto uno strano lavoro che, però, rende bene: è un genealogista, ma non ricostruisce il passato. Lo inventa per vendere i suoi falsi a clienti disposti a pagarli profumatamente. Con uno straordinario talento narrativo e un raro senso dell'umorismo, Agualusa scrive una satira feroce e divertente sulle manipolazioni della memoria.


  • Wes Anderson. Genitori, figli e altri animali di Ilaria Feole
    Il cinema di Wes Anderson è una questione di stile. Uno stile unico, inimitabile, che ha segnato l'immaginario di oggi. Uno stile che sa mettere in forma un sentimento del contemporaneo, una visione diffusa del mondo. Analizzando l'intera filmografia dell'autore, dal cortometraggio d'esordio Bottle Rocket all'approdo contemporaneo di Grand Budapest Hotel, anche attraverso le numerose regie pubblicitarie che l'hanno punteggiata, Ilaria Feole struttura una monografia organica e inedita, che riflette la complessità e la natura multiforme del corpus andersoniano



  • Wikipedia. L'enciclopedia libera e l'egemonia dell'informazione di Emanuele Mastrangelo e Enrico PetrucciWikipedia, il grande progetto culturale collettivo, è ormai una presenza costante della vita quotidiana. Ma sulle immense potenzialità dell'Enciclopedia Libera gravano ombre orwelliane. Riuscirà Wikipedia a rendere il mondo dell'informazione - e l'Italia - più liberi?

  • Sesso e Lucertole a Melancholy Cove di Christopher Moore
    Uno sceriffo che spaccia metamfetamine, un vice dallo spinello facile, un crimine da risolvere e un buon numero di bollenti love story. Inizia a sorgervi il sospetto di trovarvi in un romanzo di Christopher Moore?

  • Nuova Grammatica Finlandese di Diego Marani
    Trieste, settembre 1943. Su una nave da guerra tedesca in attesa di partire per il fronte, viene portato un uomo in fin di vita. Un violento colpo alla testa ha mandato in frantumi la sua memoria, anche quella linguistica. Non ha con sé documenti quindi risulta difficile la sua identificazione. Da alcuni indizi il medico di bordo, di origine finlandese, crede di riconoscere in lui un compatriota. E per lunghi giorni gli si dedica, rimettendolo in forze e educandolo alla sua lingua madre, come un bambino. Poi lo fa ritornare a Helsinki.

  • La Profezia di Celestino di James Redfield
    Nella foresta pluviale del Perù viene alla luce un antico manoscritto del VI secolo a.C.: profetizza grandiose trasformazioni per l'umanità e eventi che si verificheranno negli ultimi anni del XX secolo. Sulle tracce dell'antica pergamena, oltre al protagonista, sono anche la Chiesa e il Governo peruviani, allarmati dall'impatto che certe rivelazioni potrebbero avere sulla popolazione, e quindi determinati a far sparire il manoscritto. Esso contiene nove punti base per raggiungere la Conoscenza in una prossima era di consapevolezza spirituale. Capitolo per capitolo, il protagonista svela una alla volta le chiavi che conducono a scoprire il fine ultimo dell'esistenza, ma per portare in salvo il manoscritto il protagonista dovrà affrontare mille pericoli.
E voi avete letto qualcuno di questi libri? Avete la vostra lista autunnale? Fatemi sapere cosa state leggendo o leggerete.




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sabato 11 ottobre 2014

Preferiti della Settimana/ Weekly Favorites

Adoro il sabato. E' il giorno in cui per me inizia davvero il week-end e posso condividere con voi i miei preferiti della settimana
Spero che vi piaceranno e che mi farete sapere i vostri nei commenti sotto il post. E' sempre bello poter scoprire nuove cose e oggetti. 
E se vi va, sbirciate anche tra i miei 5 propositi di questo mese e ditemi i vostri. 

Tazza preferita (le colleziono e mi sono innamorata di questa)


Costume preferito (mi piacerebbe averlo per Halloween, lo adoro)


Accessorio preferito (amo i gatti e quindi, come non innamorarmi di questo specchio?)


Outfit preferito (con pelliccia ecologica, ovviamente)


Evento preferito (il premio Nobel per la pace a Malala)


The Making of Malala from The New York Times - Video on Vimeo.

E i vostri quali sono? Buon week-end

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