domenica 13 aprile 2014

Una vita tutta curve - Elisa D'Ospina

Seguo da tempo Elisa D'ospina su Twitter. Lei, la modella curvy dall'intelligenza spiccata e dalla sensibilità innata. Lei che è sempre gentile con chiunque le scriva o le chieda consigli. 
Ci ha messo molto a imparare a convivere con il suo fisico, che la faceva spesso sentire goffa ed ingombrante rispetto ai suoi coetanei. Quando, però, per caso diventa fra le indossatrici “plus size” più richieste, decide di impegnarsi in  campagne contro i disordini alimentari, per sensibilizzare il fashion system nell'adottare modelli estetici più reali.
Il suo impegno passa dalle scuole, parlando coi ragazzi, alle trasmissioni radio e televisive, fino alla pubblicazione del libro in cui parla della sua storia.
Per questo, quando la casa editrice Giunti, mi ha dato l'opportunità di poter leggere il suo libro, "Una vita tutta curve", sono stata molto contenta di potervene parlare. 
Il mio blog, tra i vari argomenti, parla anche di moda e spesso mi sono ritrovata a rispondere ai vostri commenti in cui mi chiedevate come facessi ad avere un fisico così esile, se seguissi diete o se facessi attenzione a ciò che mangiavo.
Abbiamo commentato spesso su come la cosa più importante sia mangiare sano ed imparare ad accettare sé stessi, ma mi sembrava sempre di usare solo parole che potessero suonare retoriche.
Il libro di Elisa riesce, invece, a dare una visione reale e concreta di quanto valga la fiducia di sé e il circondarsi di persone che ci amano per ciò che siamo e non per come appariamo.
In ogni pagina sembra di viaggiare nel tempo con lei, come se vi prendesse per mano e vi conducesse nel suo mondo al di là del tempo. Vivrete con lei dalla sua infanzia alla sua adolescenza, al momento del successo e la ascolterete raccontare ciò che accadeva, riuscendo a sentire tutte le sue emozioni: disagio, smarrimento, dolore, gioia e soddisfazione.
L'obiettivo è generare la consapevolezza che spesso i modelli pubblicizzati sono solo "avatar", come li definisce Elisa stessa, realizzati con maestria grazie a photoshop, strategie di make-up e luci giuste.
Elisa svela i trucchi e i meccanismi della pubblicità e della comunicazione che portano la maggioranza della popolazione femminile a sentirsi inadeguata, infelice e nei casi peggiori a conoscere l’inferno dei disturbi alimentari.
Sì, perché il voler imitare questi modelli errati e finti nella realtà porta spesso a malattie quali l'anoressia o la bulimia ed una volta entrati in questi tunnel è davvero difficile uscirne. 
"Purtroppo non c’è molta conoscenza di questo fenomeno che è la seconda causa di morte di adolescenti dopo gli incidenti stradali. Solo in Italia sono 3 milioni le persone affette da questi disturbi".
Il libro di Elisa coinvolge, avvolge e rende evidente che qualsiasi donna può essere stupenda, al di là della sua apparenza fisica, che l'intelligenza, l'autoironia e la forza di volontà, possono spingere chiunque a raggiungere i propri obiettivi, che l'importanza di essere in salute ha un valore che non si può barattare con nulla altro e soprattutto che è "la moda che deve essere al servizio della donna e non viceversa”.









Famosa in tutto il mondo, Elisa sente forte la responsabilità della sua visibilità e mette la sua notorietà e le sue competenze in psicologia e comunicazione al servizio dell’impegno curvy.Ideatrice della campagna “I’m not a fashion victim”, che ha fatto il giro del mondo e conquistato alla bellezza morbida un’epocale copertina di Vogue, conduce una battaglia senza quartiere ad anoressia e bulimia denunciando i pericoli dei blog pro ana e pro mia, partecipando a incontri nelle scuole, dialogando con le giovani in difficoltà che le si rivolgono con la certezza di essere capite e sostenute, prendendo parte a trasmissioni in qualità di curvy coach - come in questa stagione a Detto fatto, Rai2 - intervenendo sui media… Un impegno che nel 2009 le ha valso anche il ruolo di testimonial del Ministero della Salute contro i disturbi alimentari.E ora con questo libro rivolto alle donne (un po’ biografia, un po’ saggio, un po’ self-help), vuole aiutarle a smontare i modelli culturali imperanti e a raggiungere quella body confidence che le ha permesso di superare complessi, difficoltà e infelicità.




Titolo:  Una vita tutta curve
Autore:  Elisa D'Ospina
Editore:  Giunti
Prezzo: € 12,90
Pagine:  157
ISBN:  978-88-09-79115-2












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#EmotionallyRossellaChef - Cookies without guilt

Non so voi, ma io la domenica ho spesso voglia di ricette originali, che mi permettano di sperimentare idee nuove e allo stesso tempo rilassarmi e staccare la mente dalla solita routine.
Così ho chiesto alla mia amica Rossella, di Chef Chez Vous, di darmi qualche dritta e siccome lei è semplicemente geniale, ho deciso di condividere le ricette che mi regalerà con voi.
Spero che vi piacciano e se le provate, fatecelo sapere, potete usare nei vari social l'hashtag #EmotionallyRossellaChef

Biscottini senza sensi di colpa
Capita che in primavera ci tocchi metterci a dieta, un po', insomma sapete, la prova costume una la vorrebbe superare perfettamente, ecco.
Però capita (cavolo se capita ) che, ogni tanto, si senta anche il bisogno di qualcosa di dolce ma che non sia una bomba calorica e, specialmente, che non sia piena di grassi idrogenati, quelli che si attaccano addosso senza scampo.
Cosi, un po' seguendo i consigli di mia sorella, che prepara la merenda ai bimbi senza troppi condimenti, un po' seguendo la fantasia, mi sono cucinata questi biscottini. Uno o due non compromettono la dieta quando arriva la voglia irresistibile di dolce e tre sono perfetti per la colazione.

Ingredienti
Dunque, vi occorreranno solo 1 banana, 1 tazza di crusca di Avena, 1 cucchiaino di olio di arachidi, 8 datteri. 
Se voleste più biscottini, potrete raddoppiare le dosi.

Intanto accendete il forno a 180° per farlo riscaldare. Poi cominciate a schiacciare la banana con i rebbi della forchetta, aggiungete alla purea il cucchiaino di olio , poi la crusca di Avena ed infine i datteri denocciolati e tagliuzzati a pezzettini. 
Amalgamate bene il composto e poi , con l'aiuto di due cucchiai, prendetene piccole porzioni e adagiatele su una teglia ricoperta di carta da forno. 
Ora infornate i dolcetti per 25'-30', una volta cotti dovranno essere bruni , croccanti e morbidi dentro. 
Sono una vera squisitezza. 




On Sundays I often need to cook something original and new, that also allows me to relax and forget my routine for a while. So I asked my friend Rossella - Chef Chez Vous to give me some tips; she's almost a genius, so I decided to share her recipes with you. Let me know if you like them and your results if you decide to try something using the hashtag #EmotionallyRossellaChef in the various social networks.
Cookies without guilt - Generally , when spring starts we feel the need to begin a diet: you know, we all wish to overcome perfectly the dress rehearsal! But sometimes happens (oh yes, it happens) to feel a strong desire and craving for something tasty without too many calories and hydrogenated fats, the ones that go directly on our belly without recourse. So, following the advice of my sister who's able to make a simple and creative snack for her sons, I cooked these cookies. One or two are not dangerous for the diet, three are perfect for breakfast!
List of ingredients - 1 banana, 1 cup of oat bran,  1 teaspoon of peanuts oil, 8 dates. If you want more cookies, duplicate the quantities. Put your oven on at  180 degrees. Start squashing the banana with a fork, add the teaspoon of oil, then the oat bran and finally the dates without pits, cut into little pieces. Mix everything well and then, using a spoon, put little quantities of the mixture on a baking pan covered with ovenproof paper. Put in the oven for 25-30 minutes. When baked, cookies will turn brown, crunchy outside but soft on the inside... In one word: delicious!

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mercoledì 9 aprile 2014

#FreshMatters - Products I love

Spesso mi avete chiesto come trascorro il week-end. A volte esco, di solito il sabato, mentre la domenica la dedico alle mie passioni, come la lettura, la visione di serie-tv o le cene con gli amici. 
La cosa alla quale, però, non riesco proprio a rinunciare, è il bagno caldo prima di andare a letto. E' una specie di rito per ricaricarmi ed essere pronta ad affrontare la nuova settimana.
I prodotti che più amo e che, non solo mi aiutano a rilassarmi, ma si prendono anche cura della mia pelle sono quelli della Lush
Il solo dirlo mi fa venire in mente i deliziosi negozietti, con le forme di sapone, i profumi, i colori e le tante ballistiche, che somigliano a bolle di sapone.
Lush, che per i prodotti utilizza frutta e verdura fresca, olii essenziali pregiatissimi, sintetici sicuri e ingredienti esclusivamente vegetariani; che NON testa i cosmetici sugli animali; che espone con chiarezza la lista degli ingredienti contenuti in ogni prodotto.
Sì, adoro i prodotti Lush, per questi e tanti altri motivi. E se pensate che presto sarà la Festa della Mamma, vi consiglio di dare un'occhiata al sito per regali originali e sicuramente graditissimi.






You often asked me how I spend my weekends. Sometimes I go out, generally on Saturday, and I devote Sunday to my hobbies and passions like reading, watching TV series or cooking for friends. There's one thing I can't quit: an hot bath before going to bed. It's kindof a ritual to relax myself and get ready for a new week. The best products I know to help me during my relax moment and, in the meantime, to take care of my skin are without doubts the ones branded Lush. Just the name reminds me of their cute shops, the different soap shapes, the colours, the frangrances and the ballistics like soap bubbles. Lush creates its products with fresh fruits and vegetables, precious essential oils, safe synthetics and all vegetarian ingredients; cosmetics are cruelty-free, without tests on animals and every product clearly shows the list of its ingredients. I do love Lush for these and many other reasons: so, considering that soon will be the Mother's Day, I suggest you to have a look at their website if you want an original and surely relished present.
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martedì 8 aprile 2014

My Owls: lucky charm

Non sono superstiziosa, almeno non nel senso estremo del termine. Ho un gatto nero che gironzola per casa di tanto in tanto; non mi impanico se per caso si rompe uno specchio o si rovescia del sale; se mi capita, passo sotto le scale. E tante altre cose. Però, pur non credendo a ciò che porta sfortuna, mi piace pensare che ci siano degli amuleti che invece di fortuna me ne portino tanta: qualche oggetto regalato da amici o parenti o qualche altro che raffiguri un animale simbolo di buona sorte. Se i più si affidano alla coccinella, io sono molto legata al gufo. 

"La leggenda popolare narra che Dio creò il mondo con tutti gli animali , ma che poi, riguardando il gufo un po' si pentì di averlo fatto così strano, con occhi così grandi ed abitudini troppo strane e notturne. Allora gli volle fare un dono: sarebbe diventato l' animale della buona sorte, quello che avrebbe portato con sé i buoni auspici per migliorare la vita di coloro che se lo sarebbero tenuto vicino , senza averne paura. E' per questo che viene considerato portafortuna e depositario della saggezza".

Saggezza e fortuna, non so davvero cosa si possa desiderare di più. E' per questo che quando ho visto questi gioielli del designer Pietro Ferrante, me ne sono letteralmente innamorata.
Il suo concept è rielaborare le cose più semplici e di uso quotidiano, realizzando collezioni per chiunque desideri, non solo un accessorio ornamentale, ma una grintosa sintesi della propria personalità, in cui esaltare le proprie radici e confermare i propri valori. 
Le creazioni sono in ottone galvanizzato argento e rispettano il rapporto qualità/prezzo, quindi non vi resta che scegliere il gioiello più adatto al vostro stile, per rendere unico ogni vostro outfit.














I am not a superstitious person in the classical way. I have a black cat hanging around in my house, I don't feel any panic if I break a mirror or I spill some salt; if it happens, I pass under the stairs. But, if I don't believe in things that bring bad luck, I like to think that there are some lucky charms: a present from my friends or relatives, or an animal that represents the fair weather. For many people this is the ladybug, for me is the owl.

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martedì 1 aprile 2014

Relax time: Books and American Coffee


Erano un po' di anni, circa tre, che non riuscivo più a trovare il tempo per una delle mie passioni: la lettura. Poi arriva il momento che non puoi più farne a meno e complice la sfida LeggiAmo 2014, indetta dalla Locanda dei Libri di Lena Ceglia, trovi l'imput che mancava.
Così, siccome alcune di voi, vedendo le foto nei vari Social, mi hanno chiesto consigli o inspirazioni, ecco a voi i libri che ho letto fino ad ora, con relative citazioni che più mi hanno colpito. 

GENNAIO
"Shantaram" di Gregory David Roberts - Di questo libro ho segnato un bel po' di frasi per me importanti, ve ne lascio alcune:

"A volte la fortuna consiste semplicemente nel trovarsi nel posto giusto al momento giusto, proprio come a volte l'ispirazione è fare la cosa giusta nel modo giusto. Sono due possibilità che ti captano solo se svuoti il cuore da ambizioni, scopi e progetti e ti abbandoni completamente al momento magico che ti offre il destino."

"Personalità ed identità sono come coordinate nella piantina di una città tracciate dall'intersecarsi delle nostre amicizie. Sappiamo chi e cosa siamo grazie ai punti di riferimento delle persone che amiamo, e dei motivi per cui le amiamo."

"Mi avevano mentito e tradito, lasciando una piaga informe nel luogo in cui avevo riposto la mia fiducia. Non li rispettavo più e non potevo provare nessuna simpatia per loro, ma continuavo ad amarli. Non avevo scelta. Non puoi distruggere l'amore. Neanche l'odio riesce a distruggerlo. Puoi distruggere la passione, la tenerezza, la sollecitudine o magari puoi neutralizzare quei sentimenti trasformandoli in un cupo rimpianto, ma l'amore vero e proprio non puoi distruggerlo. L'amore è ricerca appassionata di una verità diversa dalla tua; se lo vivi in modo sincero e totale, l'amore è eterno."

FEBBRAIO
"Un Giorno" di David Nicholls - Non mi è piaciuto come libro. Ho trovato la trama interessante ma sviluppata con scrittura ed idee adolescenziali. Scrivo la citazione che mi ha colpito di più.

"Non pensare che io ci sia rimasta male per stanotte, non voglio il tuo numero né lettere o cartoline e non ti voglio sposare, sappilo, e di certo non voglio bambini. E comunque vada domani, abbiamo vissuto oggi, e se ci dovessimo incrociare in futuro sarà meglio così!"

"Il Ballo" di Irène Némirovsky - un libro delizioso e molto scorrevole da leggere. Lo consiglio a chi ha voglia di fare una lettura piacevole e veloce, riflettendo su alcune situazioni della vita, che ci fanno fare scelte per migliorare la nostra condizione.

"La strinse tra le braccia. Il piccolo viso schiacciato contro le perle della sua collana, non la vide sorridere. Sei una buona figlia Antoinette... mentre una stava per spiccare il volo, l'altra sprofondava nell'ombra. Ma non lo sapevano."

"Domani nella Battaglia pensa a me" di Javier Marìas - Bello. Non lo considero un capolavoro come molti altri lo hanno definito, ma ammetto che sa farti riflettere sull'animo umano.

”Tutto viaggia verso il suo stesso svanire e si perde e poche cose lasciano traccia, soprattutto se non si ripetono, se avvengono una sola volta e non tornano più, altrettanto fanno quelle che si assestano troppo comodamente tornano ogni giorno e si sovrappongono, neppure quelle lasciano traccia.”

MARZO
"Che tu sia per me il coltello"  di David Grossman - L'ho letto a gran fatica. Non mi è piaciuto per nulla. Per me, troppo pesante e il rapporto di dipendenza tra i due troppo morboso.

"Se è davvero così, se ti senti tra parentesi, permettimi allora di infilarmici dentro, e che tutto il mondo ne rimanga fuori, che sia solo l'esponente al di fuori della parentesi e ci moltiplichi al suo interno".

"L'arte di dimenticare" di Anita Nair - Dopo Shantaram finalmente un altro libro che mi ha coinvolta dall'inizio alla fine, non riuscivo a staccarmene e quando l'ho finito ho sentito vuoto e mancanza. Comprerò di certo altri libri di questa scrittrice che ho scoperto per caso. Assolutamente consigliato.

Non riesco a definire una sola citazione quindi vi lascio dicendo che mi ha lasciato una sensazione intensa e profonda che qualsiasi tipo di amore può rinnovare la vita.

"Il Budda Geoff e Io" di Edward Canfor- Dumas - Un libro capace di farti riflettere su quanto il Buddismo possa rivelare la via per una strada migliore su come affrontare la vita.

"Ogni situazione di crisi, Ed, rappresenta anche una preziosa opportunità di cambiamento. Ciò che conta veramente è avere dentro di sé le risorse per affrontare i momenti difficili"

Oltre questi vi consiglio anche La Maga delle Spezie di Divakaruni, L'erba Canta di Doris Lessing e La Passione di Artemisia di Susan Vreeland

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In the last three years I hadn't had the time to cultivate one of my passions: reading. Then, willing to re-start and also thanks to the challenging initiative 'LeggIaMO 2014' by La Locanda dei Libri created by Lena Ceglia, I found again the imput I needed. Many of you asked me for a book advice or inspiration, so here you are a list of the books I've read this year, with the quotes that really touched me. 
JANUARY Shantaram by G.D.Roberts
“They’d lied to me and betrayed me, leaving jagged edges where all my trust had been, and I didn’t like or respect or admire them any more, but still I loved them. I had no choice. I understood that, perfectly, standing in the white wilderness of snow. You can’t kill love. You can’t even kill it with hate. You can kill in-love, and loving, and even loveliness. You can kill them all, or numb them into dense, leaden regret, but you can’t kill love itself. Love is the passionate search for a truth other than your own; and once you feel it, honestly and completely, love is forever."
FEBRUARY - One day by d.nicholls - I didn't like this book very much: an interesting plot, but I found the style and the ideas too much teenaged.
MARCH - Be my knife by D.Grossman. It was an effort to read it, I didn't like this book at all. Too heavy, too obsessive the relationship between the main characters. 
'If you really feel yourself to be in parentheses—at least let me squeeze into them as well and let the whole world remain outside.'
The art of forgetting by A. Nair - After Shantaram , eventually another book that involved me from the first to the last page, I was very upset when I realised it was finished, I missed it. I definitely will buy other books from this writer I found by chance. totally recommended! I can't choose a single quote, I just can say that I felt a strong and deep sensation realizing that every kind of love can change our life.
The Budda Geoff and me by Edward Canfor Dumas - A book able to make you think about the benefical effects of the buddhism and its help in finding a better way to face our daily life.

Apart from these ones, I recommend you also The Mistress of Spices by C. Divakaruni, The grass is singing by D.Lessing and the passion of artemisia by Susan Vreeland.


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venerdì 28 marzo 2014

Free Soul


"The free soul is rare, but you know it when you see it - basically because you feel good, very good, when you are near or with them." 
L'anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando gli sei vicino. 
Charles Bukowski 

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mercoledì 26 marzo 2014

Bye Bye Winter



This is the period of the year I start thinking to hot weather, walks on the beach and all the artisan  ice cream flavours I want to try. I also think about the new colours and patterns I will have into my closet: pastel colours, flowers patterns and many funny bags and accessories. A walk on the lake, a sip of wine: it's my way to say goobdye to the winter and welcome new colours and fragrances, hoping that the new spring wind will bring so many positive vibrations. Fingers crossed for even more beautiful moments.

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Questo è quel periodo dell'anno in cui, vedendo tutti i ciliegi in fiore, inizio a pensare al caldo, alle passeggiate al mare e ai mille gusti di gelato artigianale che amo provare.
Inoltre affollano la mia mente i nuovi colori e le nuove fantasie di cui si riempirà il mio armadio: colori pastello, stampe floreali e tante borse e accessori allegri da sfoggiare.
Una passeggiata al lago, fermarsi in un vitigno per sorseggiare vino, saluto, così, l'inverno che pian piano se ne andrà e lascerà spazio a mille nuove note di colori e profumi, sperando che la primavera col suo vento di novità porti con sé tanta energia positiva. Incrocio le dita per altri bellissimi momenti come questo.







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lunedì 24 marzo 2014

Kjore Project - Leather Accessories Handmade

Kjore Project is an italian brand with a norwegian name, that centers its production on small leather accessories like wallets and bags. Thanks to his determination, the creator, Luca, achieved to present his brand and its new phone case line to the Pitti Man's Image Show 2014. Kjore Project collection is caracterized by a nordic style and the use of natural and untreated materials: natural leather form New Zealand that develops its coat gradually,so every grain makes the products unique. Your accessories will be original and not treated with varnishs and smoothing products. For this reason the manufacturing is totally handmade and the team of designers and producers use the traditional methods and instruments of the leather industry. The latest creation are the original phone cases in natural cork. Keep tabs on this brand if you are vintage lovers and if you like  passionate creations. I hope I will manage to see their products closely to give you more details.

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Kjore Project è un brand italiano dal nome norvegese, che focalizza la sua produzione su piccoli accessori in pelle come portafogli, porta documenti e borse. 
La grinta e la determinazione del suo creatore, Luca, l'hanno portato a presentare il suo marchio e la sua nuova linea di covers al Pitti Immagine Uomo 2014.

La collezione Kjore Project è caratterizzata da uno stile nordico e da materiali naturali e non trattati: pellami naturali che arrivano dalla Nuova Zelanda, che sviluppano la propria patina gradualmente, evolvendosi nel tempo e facendo sì che graffi, cicatrici e venature rendano ogni pezzo unico nel suo genere. 
Si avrà così la possibilità di avere un accessorio che non sia seriale o trattato artificialmente con vernici, levigature o lucidature. Proprio per questo la lavorazione è completamente handmade e il team di progettisti e artigiani  utilizza stile e strumenti che sono stati usati per anni per creare la pelletteria.

L'ultima creazione sono, appunto, la linea di covers in sughero naturale, uniche nel loro genere. Assolutamente da non perdere d'occhio questo brand, soprattutto se siete amanti del vintage e delle creazioni che affondano le radici in forti passioni. Spero di riuscire presto ad ammirare qualche loro prodotto da vicino, così da potervene dare maggiori dettagli.





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domenica 23 marzo 2014

Fraud password email

As many of us already know from the various socials, a few days ago someone stole my email password with a gyp and as it was linked to my Google account, I lost all my mail contacts, Google + account, statistics of Analytics, Adsense data and all the pictures I had here in my blog. The first reaction was of pure crazyness; then I went to denouce the fact to the fraud squad and after having realized I cannot rescue my account anymore, I tried to calm down and decide something. I thought to close the blog and delete the working part of my virtual life; then, after meditating on it, I told myself that if I had been able to reach certain goals in less then a year, then probably it would be better to keep on. So: a new Google account, new e-mail address and new contacts. Sometimes starting from zero is reinvigorating and helps you to estimate the value of brands, partners and friends. I found out that there are still people who help you without asking anything in return, people who support you and, at a working level, who appreciate quality instead of statistic data. Little by little I'm re-adding all the photos in the blog and selecting again which contacts are useful and which ones is better to loose. Someone told me I'm like the Phoenix, or like Terminator, someone else I'm just a terrible stubborn. The truth is I've never seen the virtual world as the reality, but just as a positive additional face of it. I didn't lost something real. Obviously, there is a little anger for my blog, because Emotionally is like my baby, but it will become more beautiful.  My usual readers and friends will be here, as usual. To the others: thank you for coming. Stay tuned! P.s. you can find all my social accounts, including the new Google +, after the picture.

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Come molti di voi già sapranno dai vari social networks, qualche giorno fa mi è stata rubata la password della mail con una truffa e siccome era collegata al mio account Google, ho perso non solo tutti i contatti della rubrica mail, ma anche account Google+, dati delle statistiche Analytics, dati Adsense e tutte le immagini che avevo inserito nel blog.
All'inizio è stato esaurimento puro, poi dopo la denuncia alla polizia postale e dopo essermi resa conto che non potevo più recuperare l'account, mi sono calmata per decidere il da farsi.
Avevo pensato addirittura di chiudere il blog ed eliminare la parte lavorativa dalla vita virtuale. Poi ci ho riflettuto e mi son detta che se ero riuscita in meno di un anno a raggiungere certi traguardi, allora forse era meglio continuare.
Quindi, nuovo account Google, nuova mail e nuovi contatti. A volte partire da zero è rigenerante e ti aiuta a capire il valore di aziende, collaboratori e amici.
C'è ancora chi è disposto a darti una mano senza nulla in cambio, c'è ancora chi sa sostenerti e lavorativamente parlando, c'è ancora chi apprezza la qualità rispetto ai numeri delle statistiche.

Sto aggiungendo pian piano, tutte le immagini nel blog e sto rivalutando tutti i contatti, quelli che valgono, da quelli che forse è meglio tenere a distanza.
Qualcuno mi ha detto che sono Fenice, qualcun altro che sono un Panzer, altri ancora che sono una testarda cronica. La verità è che non ho mai creduto che il virtuale fosse la realtà, ma solo una sua aggiunta positiva, per quanto mi riguarda. Non mi sono state cancellate o tolte cose concrete, certo un po' di rabbia c'è, perché Emotionally è un po' come un figlio per me, ma diventerà ancora più bello. Chi mi ha sempre letto e commentato, chi ci è sempre stato, continuerà ad esserci. Per gli altri, grazie di esser passati. Stay tuned!

PS: Trovate tutti i social in cui potete seguirmi dopo l'immagine, compreso il nuovo account Google+ :*


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Per garantire maggiore professionalità alle aziende con cui collaboro, e permettere di condividere i contenuti di Emotionally con bloggers e followers provenienti da diverse zone del mondo, ho affidato la traduzione dei miei post ad una traduttrice freelance, Dalila Coviello, di cui troverete referenze e contatti nella sezione 'Partnerships', in alto a destra nella home del blog. 

To ensure an higher professionalism to the companies and firms I work with, and to allow the sharing of Emotionally’s content with a wider group of bloggers and followers, I decided to commit the translation of my posts to a professional freelance translator, Dalila Coviello, of wich you can find contacts in the section 'Partnerships' in the top bar.