martedì 19 luglio 2016

Hai dimenticato i prodotti per il mare a casa? Ci pensano Eni e Arena

Eni Arena

Hai presente quella orribile sensazione che ti prende poco dopo essere partita per un viaggio? Si, parlo di quella fastidiosissima convinzione di aver dimenticato una cosa importantissima e di non poter tornare indietro, perché ormai hai imboccato l’autostrada.

Così inizi a fare la lista delle cose che avresti dovuto fare e che speri con tutto il cuore di aver fatto davvero: chiudere il gas, abbassare le tapparelle, chiudere la chiave d’arresto dell’acqua, innaffiare le piante, avvisare i vicini di casa, lasciare le chiavi alla persona fidata che andrà a controllare che sia tutto a posto ogni tanto, e così via.

Poi passi alla seconda lista, quella che veramente hai paura di ripercorrere perché sai - perché lo sai - che qualcosa l’hai dimenticata davvero: così inizi a pensare ai vestiti che hai messo in valigia, la biancheria intima, eventuali farmaci o prodotti affini che devi assumere, prodotti per l’igiene personale, scarpe, crema solare e così via.

Pochi giorni fa ho scoperto, con mio sommo sollievo (perché sono una “scumbinata”), che nelle Eni Station, con la promozione Arena Summer posso risolvere il problema.

Fino al 4 settembre, infatti, con un rifornimento al Più Servito delle Eni Station aderenti puoi acquistare subito uno dei prodotti della linea Arena Summer ad un prezzo speciale.

La linea è composta dai seguenti prodotti:


  • borsone;
  • zaino;
  • telo mare;
  • beauty case;
  • pallone da beach volley.


Scopri di più sul sito Eni Station.
Insomma, se, come me puntualmente dimentichi qualcosa a casa che ti serve, puoi fermarti a fare rifornimento nelle Eni Station aderenti ed il gioco è fatto.
Io ho dimenticato a casa il telo mare e ne ho approfittato per comprarlo, ma non vedo l'ora di collezionare tutti i prodotti Arena Summer in vista del ritorno in palestra.



Messaggio promozionale.

Buzzoole

giovedì 14 luglio 2016

Visitare Pozzuoli e i Campi Flegrei con Malazè

Pozzuoli Rione Terra Malazè

Pozzuoli, terra di storia e miti, conosciuta ai più, al di fuori della regione Campania, per la Solfatara, il Tempio di Serapide, il porto dove imbarcarsi per le isole e per aver dato i natali a Sofia Loren.


Ma, la città, così come tutto il territorio dei Campi Flegrei, è molto più di questo!


Pozzuoli e i Campi Flegrei: scopriamoli insieme

Storicamente, paesaggisticamente e territorialmente, i Campi Flegrei hanno un'enorme importanza, che ha richiamato dal XVII secolo al XIX secolo visitatori da tutta Europa. Tra questi Goethe, che nel suo “Viaggio in Italia” ne da un’ampia descrizione.


Ho vissuto Pozzuoli e i suoi dintorni per 5 anni, quelli delle scuole superiori, che ho frequentato lì. Era però un po’ di tempo fa e oggi sono cambiate molte cose, fortunatamente in meglio.


Così, quando l’Associazione Malazè mi ha invitato come travel blogger a prendere parte al press tour, organizzato per presentare l’omonima manifestazione che si terrà a settembre, ho accettato molto volentieri.


Visitare Pozzuoli per l’XI edizione di Malazè

Il 25 giugno scorso, noi blogger e alcuni giornalisti siamo stati ospiti nella suggestiva location del Villa Avellino Historic Residence per la presentazione del programma dell’ XI edizione di Malazè, l’evento enoarcheogastronomico che coinvolgerà, dal 3 al 18 settembre, tutta la comunità dei Campi Flegrei.


Siamo stati accolti da una colazione offerta dal bar Officine Nautilus, sorseggiando il Caffè Lazzarelle, un’idea imprenditoriale che coinvolge le donne della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli.


Proiezione del docu-film “Mirabiles. I custodi del mito”

La presentazione è stata preceduta dal docu-filmMirabiles. I custodi del mito.” di Marco Perillo e Alessandro Chetta.

Pozzuoli Malazè Rione Terra



La proiezione è stata emozionante e coinvolgente, omaggio agli assuntori di custodia di alcuni suggestivi siti archeologici:


  • La Tomba di Agrippina
  • La Piscina Mirabile
  • Il Teatro Romano
  • La Grotta della Dragonara
  • La Grotta della Sibilla


Gli assuntori di custodia di questi luoghi storici se ne prendono cura da generazioni e vengono pagati €1 al giorno. Ciò che fanno, come aprire le porte ai visitatori, è fatto solo per amore del loro territorio.


In questo documentario gli assuntori di custodia, Giovanni, Imma, Filippo, Salvatore e Carlo, raccontano le loro giornate, ciò che conoscono di questi posti meravigliosi e le loro emozioni. Nei loro occhi c’è tutta la malinconia del guardare ciò che custodiscono, spesso in condizioni malandate e decadenti.


Ognuno di loro si definisce come custode dei segreti del luogo che protegge e tutela, crede di poter dare un valore aggiunto, ma è anche consapevole che c’è davvero bisogno di fare di più. Si chiedono perché questi luoghi non vengano dati loro in concessione o perché non vengano trattati come meriterebbero, per la storia che hanno.


Sul finale Carlo Santillo, custode, caronte e cicerone della Grotta della Sibilla, chiede a chi sta girando il documentario: “Voi siete giornalisti, no? Quando parlate o scrivete di questi luoghi metteteci il cuore e una marcia in più per farli conoscere ed incrementare il turismo.”


Oggi, la Grotta della Sibilla è chiusa, perché l’anziano Carlo è malato, e con l’augurio di rimettersi in fretta, voglio dirti di visitare i Campi Flegrei e i suoi luoghi storici e mitologici, perché ne vale davvero la pena.


Te ne andrai da lì con un’anima più arricchita e gli occhi pieni di bellezza e meraviglia.


Visitare Pozzuoli: Rione Terra

Il Press Tour “Dall’Antica Puteoli alle nuove opportunità”, denominato poi familiarmente “Nun vac e press Tour” (non vado di fretta), è proseguito al Rione Terra, con una visita al Percorso Archeologico Sotterraneo gestito dal Comune di Pozzuoli.


In questo luogo magico siamo stati accompagnati da una guida di Curiosity Tour Napoli, che ci ha illustrato com’era quella zona ben 2000 anni fa, grazie ad un sito archeologico perfettamente conservato.

Pozzuoli Malazè Rione Terra



La visita è continuata alla Basilica Cattedrale - Tempio d’Augusto, accompagnati dalla professoressa Andreina Moio e dai volontari dell’associazione Nemea.
Oltre allo sbalordimento nel guardare un tempio romano inglobato in una cattedrale barocca, ho potuto ammirare, tra i quadri che erano esposti all’interno, ben tre dipinti della mia pittrice preferita, Artemisia Gentileschi. Non sapevo fossero lì e questa scoperta mi ha lasciato senza fiato di fronte alla bellezza dei colori che usava e al suo tratto distintivo.

Pozzuoli Malazè Rione Terra

Pozzuoli Malazè Rione Terra

Artemisia Gentileschi



Ad accompagnarci, durante il press tour, c’era anche il maestro Antonio Isabettini, che con appassionato fervore ci ha raccontato le tradizioni dei residenti del Rione Terra prima dell’evacuazione del 2 marzo 1970.


Abbiamo, poi, fatto tappa al Museo Diocesano, inaugurato nel maggio scorso, dove il curatore, professor Alessandro Migliaccio, ci ha raccontato la storia e  le collezioni che c’erano all’interno.


Subito dopo abbiamo incontrato il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, che ci ha parlato delle difficoltà del territorio, ma anche della volontà di ridargli lustro e di promuovere il turismo.

Sindaco Figliolia



Il nostro viaggio nel tempo è proseguito per i vicoli del borgo vicereale, guidati dagli attori Arturo Delogu  e Luisa Perfetto dell’associazione ArteMide, che con un’interpretazione accorata ci hanno fatto rivivere la storia di una Pozzuoli del passato.


Che cos’è un Malazè?

Da lì abbiamo raggiunto la darsena detta “U Valjone” dove abbiamo visto l’ultimo Malazè ed incontrato Antimo. Cos'è un Malazè?


Fino agli anni '50 erano conosciuti così, a Pozzuoli, i depositi di attrezzi per la pesca e diverse abitazioni che si affacciavano direttamente sulla Darsena e verso il Porto, avevano aperture che permettevano l’ingresso delle barche.


Erano i malazzè (dialetto puteolano): "magazzino-magazzeno-malazzè".


Antimo è maestro d'ascia e custode dell'ultimo malazè al porto di Pozzuoli. Costruisce barche e la sua bottega è rimasta immutata da 3 generazioni.


Quando vede arrivare qualcuno è orgoglioso di mostrare le sue creazioni meravigliose e invita a dare un'occhiata all'interno.
Basta un solo passo per varcare la soglia e venire catapultati in altre epoche, quelle di cui Antimo è tanto fiero.

Pozzuoli Malazè Rione Terra

Vino, birra e cibo di Pozzuoli

Il press tour si è concluso con la degustazione di stuzzichini, pizza, vini e birre al Bubba Pub in piazza della Repubblica.
Il motto del pub è “il mare in mezzo al pane” e propone burger di pesce. Gli assaggi erano ottimi e io non vedo l’ora di tornarci per un aperitivo o una cena.


Le birre erano Oro e Rame del birrificio “Campi Flegrei”, con profumi del miele flegreo e dei limoni di Procida. Un sapore delicato ma deciso.


La degustazione dei vini da vitigni a piede franco dei Campi Flegrei era offerta dal Consorzio Tutela Vini dei Campi Flegrei, Ischia e Capri, presentato da Tommaso Luongo e Gerardo Vernazzaro.

Consorzio tutela vini campi flegrei ischia capri

Consorzio tutela vini campi flegrei ischia capri


Programma Malazè

Tra le novità del programma Malazè di quest’anno ci sarà il 1° Salone dei Vini a piede franco, una delle caratteristiche più importanti di questo territorio.
Infatti ho scoperto che, tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 un virus infestò molti vitigni in tutto il mondo, che per essere salvati furono innestati con una radice americana.


Solo in alcune aree, tra cui quella flegrea, le piante sono rimaste pure e originali, appunto a “piede franco”.


Valorizzare con orgoglio la purezza di vitigni a geoplasma autoctono, coltivati su suolo vulcanico, vicino al mare e tra la bellezza di un sito archeologico e l’altro, può far capire davvero la meraviglia turistica, storica ed enogastronomica che si può scoprire in queste zone e di cui ci si innamora al primo sguardo.


Il vino può diventare un “messaggio in bottiglia”, che una volta stappato racconti la storia dei Campi Flegrei, ma anche di Ischia e Capri.


Spero con questo tour di averti incuriosito e ti ricordo che l’XI edizione di Malazè si terrà dal 3 al 18 settembre con 4 percorsi a tema - miti e storie, gusto, archeologia, natura - che si svolgeranno a Pozzuoli, Quarto, Bacoli, Monte di Procida, Napoli e Isola di Procida.


La rassegna permetterà di scoprire anche luoghi che di solito sono chiusi al pubblico o difficilmente accessibili, come la necropoli pagana e paleocristiana di San Vito a Pozzuoli e la riserva WWF degli Astroni.


Il programma è in definizione, ma presto arriverà anche l’app di Malazè col programma completo, nel frattempo ti dico in anteprima alcuni eventi che sono previsti: iniziative nel Giardino di Tibicines a Pozzuoli; visite al sito archeologico dei flautisti Romani e alle aziende a km0 del Monte di Procida; rievocazione del mito di Miseno e della morte di Agrippina a Bacoli; birdwatching sul lago d’Averno; maratona fotografica nel centro storico di Pozzuoli; escursione sul lago Fusaro; visite alla città sommersa e alla grotta dei pipistrelli; TrekkingYoga all’ombra dell’antica Puteoli; winebiketour per le cantine e le colline; cena con i romani alla città sommersa di Baia.


E poi ancora, poesia, arte, musica, alta cucina e street food, teatro, buon vino. Insomma, Rosario Mattera, fondatore ed organizzatore di Malazè, lo staff, i volontari e tutto il meccanismo dell’organizzazione promettono un’edizione allegra, emozionante e coinvolgente e credono nell'unione di sinergie positive.

Rosario Mattera


Non possiamo mancare, perché è arrivato il momento che questa zona riprenda ad essere, con merito, meta di visitatori da tutta Europa e i primi a conoscerla e a parlarne dobbiamo essere noi italiani.