giovedì 2 luglio 2015

Viaggi: Bergamo - Attimi di bellezza e arte





L'ultima volta che ero stata a Bergamo avevo 12 anni ed ero andata a trovare dei parenti. Ammetto che la ricordavo vagamente e quindi, quando la mia amica Marta mi ha proposto di trascorrerci una mattinata del nostro week-end lombardo, ho accettato molto volentieri.



Arrivati con l'auto in città bassa, abbiamo acquistato i biglietti per la funicolare (Zona 1 - € 1,30 valido 75minuti) ed in cinque minuti eravamo in Bergamo Alta.
Lo spettacolo che ci si ritrova davanti è davvero caratteristico, perché siamo stati subito catapultati tra vicoletti ricchi di storia e colorati di fiori.
Risalendone uno, ammirando negozietti e balconcini, siamo arrivati alla Piazza Vecchia, un gioiello dell'architettura rinascimentale, progettato e costruito nel XV secolo e considerato il primo passo verso la costituzione della Città Alta come polo artistico e culturale. 
In Piazza Vecchia si ritrovano capolavori architettonici ed artistici come la Fontana del Contarini con sfingi dal volto di donna, che il Podestà Veneto Contarini regalò alla città nel 1780; il Palazzo Nuovo, che è sede della Biblioteca Civica “Angelo Mai”; il Palazzo del Podestà, risalente al secolo XIV; il Palazzo Vecchio (o della Ragione) e la Torre Civica (o Campanone), che è un esempio di torre campanaria civile medioevale.






Da Piazza Vecchia, attraversando un arco, ci si ritrova in Piazza Duomo, con altrettanti capolavori architettonici: il Duomo, che si affaccia sulla stessa piazza e nasce da un progetto dei Filarete modificato durante la costruzione durata parecchi secoli. La decorazione interna fu completata alla fine dell'800; il Battistero, che fu costruito nel 1340 da Giovanni da Campione per l'interno di Santa Maria Maggiore; la Basilica di Santa Maria Maggiore, che risale al XII secolo e della quale il rigore romanico dell'esterno si contrappone alla sontuosità barocca dell'interno, in cui si può ammirare anche la tomba di Gaetano Donizetti e la Cappella Colleoni, che fu eretta nella seconda metà dei '400.














Passeggiando, siamo arrivati fino al belvedere e da lì lo spettacolo del panorama era stupendo. La giornata era molto bella e calda, quindi ho potuto apprezzare la vista e anche godermi attimi, rubati al tempo.









Inoltre, ho scoperto anche che c'è la possibilità di avere il Bergamo Art Passport, un passaporto dell'arte realizzato dal Comune di Bergamo in collaborazione con The Blank Contemporary Art, che è disponibile gratuitamente per chiunque voglia scoprire la città. I passaporti si possono recuperare direttamente nei luoghi segnalati e poi saranno timbrati con timbri disegnati e realizzati appositamente da artisti contemporanei da collezionare. Ad ogni visita, in uno dei musei o dei punti d’interesse, corrisponde un timbro e ce ne sono ben 35. Io ho, ovviamente preso il mio, anche se purtroppo ho collezionato solo due timbri, ma sarà una buona occasione per ritornare presto in questa città.

Ho poi deciso di concludere la mia mattinata a Bergamo, incontrando Sara, una ragazza dolcissima, conosciuta tramite Instagram, che ha un negozietto delizioso in città bassa: L'Erboristeria la Fata dei Fiori. Vende tè, tisane, infusi, incensi, prodotti beauty e tanto altro, tutto naturale, ovviamente. Se siete di quelle zone, vi consiglio di passarci, si trova in via Borgo Palazzo 90. Se siete lontane, effettua anche spedizioni, basta contattarla.
Ecco ciò che ho acquistato io.

E voi, siete mai stati a Bergamo? Cosa ne pensate?

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lunedì 22 giugno 2015

Hotel: Acta Mimic 3* a Barcellona - Design innovativo e cura dei dettagli

Durante le mie vacanze a Barcellona, ho soggiornato nell'Hotel Acta Mimic 3*, scelto appositamente per le mie esigenze dall'agenzia Aperto x Ferie Viaggi, a pochi minuti a piedi da La Rambla e dal porto.


E' un hotel di circa 90 camere confortevoli e dal design innovativo, che si sviluppano su 5 piani. Ha un ristorante con giardino interno (ma per la colazione io andrei qui) ed una zona/salotto relax, dove poter leggere un libro o sorseggiare un cocktail. Inoltre, è dotato di un terrazzo/solarium con un panorama spettacolare.






Mi sono innamorata di questo hotel dove tutte le comodità erano a portata di mano e lo staff era gentilissimo e sono stata molto soddisfatta della stanza: luminosa, tecnologica ed accogliente. Provvista di aria condizionata, televisore 26 pollici, doccia accanto ad una grande vetrata illuminata da luce naturale, wifi gratis, ma soprattutto arricchita dalla lampada cromoterapica: un gioiellino che permetteva di regolare intensità e colore della luce nella stanza, secondo il proprio umore.



Durante il giorno ero in giro per la città, ma mi rincuorava l'idea che quando sarei tornata in hotel stanca morta, avrei avuto un posto dove rilassarmi. Alcune sere sono anche riuscita a meditare nella zona relax, oltre che a leggere in tranquillità.



Se doveste scegliere un hotel a Barcellona, questo ve lo consiglio, sia per la struttura in sé che per la posizione centralissima e vicina anche alla metro.

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domenica 21 giugno 2015

Food: Churros a Barcellona - Una colazione che ricarica di energia

In Spagna, a Barcellona, la cosa che più mi dava la ricarica la mattina, per ripartire alla scoperta della città, era sapere che avrei fatto colazione con i Churros. Non li avevo mai assaggiati e devo dire che sono stati una piacevolissima novità. Le prime mattine, non sapendo dove poter gustare un buon caffè (che senza non si può connettere, soprattutto per noi napoletani), mi ritrovavo nei soliti Sturbucks (che almeno sapevi a cosa andavi incontro).

Un giorno, però, decisi di provare churros e cioccolata e ci fermammo da Taps y Tapas, un localino molto piccolo, ma accogliente che si trova proprio su La Rambla.
La cioccolata era servita in una tazza bianca semplice ed aveva un sapore ricco ed intenso, che non era troppo dolce. Lasciava quel giusto sapore amaro del fondente.
I churros erano freschi e abbiamo dovuto attendere che li friggessero, quindi erano caldi e croccanti. Un connubio ideale con la cioccolata.
Lo staff è stato gentilissimo e devo ammettere che Taps y Tapas è il localino perfetto per attendere con calma la mattina, che La Rambla si risvegli e prenda vita.
E' bellissimo gustare i churros e poter ammirare le tante bancarelle di fiori che iniziano ad aprire.

Ovviamente a Barcellona potrete gustare i churros un po' ovunque, anche in dei fantastici e caratteristici chioschetti, che ve li serviranno caldi in un cono di carta (come potete vedere nella foto in alto nel parco di Tibidabo).



Taps y Tapas
La Rambla, 19 - Barcelona

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giovedì 18 giugno 2015

Book: La Crisalide nel Fango - Matteo Viviani in un romanzo noir dai risvolti pulp





“ Prendersi delle pause di solitudine per lei era un bisogno, le serviva per resettarsi…” 

Titolo: La Crisalide nel Fango
Autore:  Matteo Viviani
Pagine: 283
Prezzo di copertina: € 16,90
Editore:  Mondadori

TRAMA
Milano. Alessandro è un ragazzo sicuro di sé, irrequieto, ma altruista, che fuma marijuana, beve birra e porta a letto donne di cui il giorno dopo non ricorda neanche il nome.
Raffaele è un uomo che vive nascosto in sé stesso e nelle sue perversioni, covando un lato oscuro in continua evoluzione, alimentato dalla sua insoddisfazione di essere un “nessuno” per la società.
I due sembrano destinati a non incontrarsi mai, ma in realtà qualcosa li lega: Sonia, una ragazzina sedicenne di origini finlandesi, a cui Raffaele dà ripetizioni di matematica e Alessandro regala il suo primo orgasmo, misto a sangue e lacrime.
Poi, c’è un’altra presenza, torbida, folle ed irreale, che progressivamente entra nella vita dei protagonisti, cambiandone forma e sostanza.
Una narrazione a tre voci, serrata, avvincente e fuggevole fino all'inaspettato finale, che esplode cupo ed impietoso nella mente del lettore.

RECENSIONE
La Crisalide nel Fango è il libro d’esordio di Matteo Viviani, conosciuto ai più come inviato del programma televisivo “Le Iene”.
In questo romanzo noir dai risvolti pulp viene fuori tutta la sua esperienza come giornalista d’inchiesta. 
Tutti i protagonisti ben si adattano alla storia e all'ambientazione prettamente fredda e pungente di Milano. Le loro vite sembrano apparentemente scollegate tra loro. Tutto sembra confuso. Il ritmo è incalzante e ben equilibrato tra tensione narrativa e analisi dei personaggi. 
Potrebbe essere definito uno psico thriller, in cui le descrizioni psicologiche dei protagonisti, mettono in mostra ogni sfumatura della loro personalità, coinvolgendo il lettore, che sentendosi partecipe, cercherà in ogni modo di comprendere cosa accadrà.
E' un susseguirsi di racconti di giornate, scandite dal sentore che qualcosa debba accadere, prima o poi. L'impressione che si ha dei personaggi è che debbano salvarsi da loro stessi.
Nel momento in cui ho deciso di leggere il romanzo ho sperato che non fosse la solita trovata commerciale, di un personaggio che diventato famoso, sente l’impellente necessità di scrivere un libro. Il mio pregiudizio è stato scalfito pagina dopo pagina e mi ritrovo ad ammettere la bravura di Matteo Viviani, non solo come giornalista, ma anche come scrittore. 

CONSIGLIATO A: chi legge il genere noir, ma anche a chi ama i libri che non siano banali e scontati, ma che sappiano sorprendere e lasciare senza fiato.









Grazie a Blogger Italia e Mondadori per la collaborazione 
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LA CRISALIDE NEL FANGO

giovedì 21 maggio 2015

Arte: Me ne lavo le mani - Mostra personale di Valentina Tirelli per ConFusioni Off





Domenica ho avuto l'opportunità di poter ammirare le splendide fotografie di Valentina Tirelli nella mostra personale "Me ne lavo le mani", che si è tenuta all'interno del circuito di eventi realizzati per "ConFusioni Off" a Lanciano, figli della più grande manifestazione artistica "ConFusioni", che quest'anno si terrà a settembre.

Come ben sapete, io sono un'amante della fotografia e delle immagini che sanno raccontare una storia, solo ammirandole. 
Valentina Tirelli realizza delle foto dalla forte intensità emotiva, rendendo immortali scene di vita quotidiana, rivelate attraverso uno scatto che si concentra sulle mani.








Ogni singola fotografia emana forti vibrazioni e crea nella mente sensazioni diverse e disparate, lasciando senza fiato, di fronte ad un'immagine in bianco e nero, scelto accuratamente per svelare emozioni sincere.
Mani che si stringono, che si aiutano, che lavorano, che pensano, che proteggono, che pregano, che sfuggono al dovere o all'altruismo, lavandosi l'un l'altra. 

Se solo ci si sofferma a pensare a quanti significati possano avere dei semplici gesti fatti dalle mani o anche solo all'idea che in un palmo di mano, ci possa esser descritto un'intero destino, si viene colti da una meraviglia che fino a qualche minuto prima, si dava per scontata.





Se fossi riuscita ad incuriosirvi, sappiate che la mostra di Valentina Tirelli sarà ancora visibile fino al 24 Maggio 2015, presso il Caffé ai Portici nel centro storico di Lanciano (Ch).
Cosa aspettate? 

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Traslation: Dalila Coviello 


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