Eventi

Gli eventi che organizzo, a cui collaboro o che trovo interessanti.

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Chiacchiere a tu per tu con chi ha voglia di far conoscere la propria attività.

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Moda, shopping, arte, mostre, libri... tutto ciò che mi appassiona.

venerdì 24 maggio 2013

Eventi e Allestimenti Fashion

Ieri pomeriggio sono stata in giro per godermi un po' di shopping e con mio sommo dispiacere ho dovuto notare che la cosa principale che manca a tanti negozi pescaresi, che siano piccoli shops o grandi brands, è l'impatto visivo e la comunicazione pubblicitaria realizzata tramite eventi.
Mi chiedono spesso perché preferisco fare acquisti a Napoli, a Milano o a Roma e, anche se mi rendo  conto che forse il paragone è un po' azzardato essendo grandi città rispetto a Pescara, posso però comunque dire che realizzare eventi nei loro negozi e avere un allestimento alla moda, aiuta a soffermarsi di più sui loro prodotti.


Vetrine enormi con allestimenti così miseri da farle sembrare vuote o viceversa, vetrine piccole ma con allestimenti carichi di prodotti, da creare una confusione visiva del tipo "vedi tanto, ma non hai visto nulla".
All'interno abiti talmente stipati sulle relle da non riuscire neanche ad allargarli per vedere la taglia o con accostamenti di colore talmente improbabili da farti distogliere subito lo sguardo.
Gli accessori messi un po' a casaccio, tanto che a volte arrivi alla cassa e non ci sei neanche passato davanti, quindi inevitabilmente non li hai visti.
Scarpe poggiate sotto vestiti lunghi, che riesci a vedere solo se per caso ne sposti uno, per poi sentirti dire: "Ma sono anche esposte lì" indicando uno scaffale talmente alto, che l'occhio probabilmente non ci sarebbe mai arrivato, se non avesse avuto quell'indicazione.
Per non parlare delle maglie, dei top e delle canotte, messi gli uni sugli altri in pila, che per vedere la taglia o ammirarli, devi "per forza" disordinare il tutto, come se stessi scavando in un bancone del mercato. Senza nulla togliere al mercato, mi diverte cercare tra gli abiti, ma quando voglio farlo vado lì. 
Cosa costerebbe ordinarle tipo "ventaglio", in orizzontale o in verticale?


E se nel negozio si vendono anche borse....è la fine. Alcune, soprattutto quelle con tracolla, vengono "appese", senza nessun rigonfiamento interno, altrimenti ce ne andrebbero poche e le altre le trovi in giro, sempre senza nessuna imbottitura, quindi senza forma, che se anche fossero le più fashion e glamour del mondo, non ci fai caso e passi oltre.

Poi esistono negozi che vendono un solo prodotto, solo borse, solo occhiali, solo bijoux, solo scarpe e sono tutti così....UGUALI. Non ci trovi nulla di originale, quando ne hai visto uno, li hai praticamente visti tutti ed allora perché io, cliente, che ho sempre acquistato da "tizio" perché dovrei scegliere te rispetto a lui? 
Dammi un motivo, una novità, un'originalità...dammi un imput per venire a dare un'occhiata anche da te.

E gli eventi, questi sconosciuti, cosa c'entrano in tutto ciò? Beh, se solo alcuni proprietari di negozi capissero che realizzare eventi al loro interno almeno una volta al mese, per offrire un semplice aperitivo che porterebbe nuovi clienti alla conoscenza del negozio,  per mostrare le nuove collezioni, per far socializzare il proprio staff con la clientela, così da creare una sorta di legame affettivo, per invitare le bloggers locali che ne parlerebbero sui loro blog, dando vita ad un passaparola coinvolgente, porterebbe a loro più vendite ed introiti e renderebbe anche la città un luogo di shopping conosciuto.
Forse non si arriverebbe a scegliere Pescara per fare shopping durante la Fashion Week Milanese, ma si avrebbe sicuramente una cassa di risonanza maggiore.
E tutto ciò vale per l'abbigliamento, come per i negozi di make-up, di viaggi, di dolci, di cartoleria e così via...ad ogni negozio il suo evento personalizzato che lo valorizzi e gli dia modo di far conoscere i suoi prodotti...che ormai i volantini li guardano in pochi.



Ci sono grandi brands che pagano visual merchandiser per occuparsi della loro immagine. Se non sapete da che parte iniziare per migliorare l'allestimento del vostro negozio, non sapete se è efficace oppure se voleste organizzare un evento che faccia parlare di voi, contattatemi per una chiacchierata, sarò ben felice di passare a trovarvi e darvi dei consigli.
Se il vostro negozio invece risulterà ben curato nei dettagli, sarò contenta di parlarne sul mio blog. Vi aspetto!!!



martedì 21 maggio 2013

Great Gatsby - Read More - Book, Cinema, Love

Ieri sono andata a vedere Il Grande Gatsby. In questo post Laura vi aveva già parlato delle caratteristiche fashion del film, dagli abiti ai gioielli. Io oggi voglio soffermarmi sul lato culturale, sulla trasposizione dal libro al cinema.


Avevo letto in giro che il film era stato molto criticato, io invece ne sono rimasta entusiasta. Ho letto il libro e speravo che il regista, Baz Luhrmann, non mi deludesse stravolgendo il tutto.
Francis Scott Fitzgerald possedeva una capacità descrittiva capace di solleticare l'immaginazione e trasportare il lettore in quel mondo scintillante, assordante e lussuoso dell'America degli anni '20.
Quando è iniziato il film, mi sono stupita di quanto ciò che avevo immaginato leggendo, fosse così reale sullo schermo. I personaggi erano resi con attenzione ai dettagli, ai gesti e alla conversazione e i luoghi, così magistralmente riprodotti, dalla fastosità delle case di Gatsby e Buchanan, all'appartamentino comprato dal marito di Daisy per la sua amante Myrtle.


Fitzgerald riesce nel libro ad intrecciare avvenimenti passati e presenti, che Luhrmann rappresenta con scene dal distacco veloce e dal ritmo incalzante.
Guardando il film ho ritrovato tutti i temi del libro: l'assenza di affetti sinceri, dell'incomunicabilità e dell'indifferenza. Nessuno comunica nelle sfarzose feste di Gatsby, rappresentato con immensa bravura da Leonardo di Caprio, nessuno si conosce davvero ed il più solo è proprio lui, realizzatore di tutto quell'immenso sfarzo solo per una flebile speranza che la sua amata Daisy, un giorno, ci capiti per caso.


Chi non mi ha convito del tutto è proprio lei, Carey Mulligan. Forse il personaggio di una donna così svampita, confusa e sottomessa, avrebbe avuto bisogno di un'attrice con più personalità e carisma, per lasciare un segno o un'emozione tangibile. Quando esci dalla sala, di lei, non ti ricordi neanche, se non della sua indifferenza nei confronti di Gatsby.
A differenza, invece, di Nick Carraway, interpretato da Tobey Maguire, voce narrante, osservatore ma anche unico vero amico di Gatsby, che riesce a rappresentare perfettamente colui che comprende la sua alta statura morale. 
Gatsby è infatti un personaggio destinato alla sconfitta, appare inadeguato al gretto mondo che lo circonda. Vive per un sogno ed è disposto a morire per esso: Daisy. 
La reggia, le macchine, il denaro, nulla ha importanza e paradossalmente, la statura morale del personaggio è talmente immensa da nascondere il suo passato oscuro e criminoso. 
Incarna la più istintiva purezza della natura umana ed è proprio il suo desiderio così genuino che non gli darà scampo portandolo a una sorta di autodistruzione.
Tutto ciò è perfettamente racchiuso nella frase che Nick gli urla l'ultima volta che lo vede: 
"Sono un branco di schifosi. Tu da solo vali più di tutti loro messi insieme."


Questo romanzo che io ho tanto amato, tanto quanto il film, mi ha riportato inevitabilmente al pensiero che fosse autobiografico, per il tormentato rapporto vissuto tra F.S.Fitzgerald e la sua amata Zelda.
La loro storia d’amore influì sulla vita letteraria e sull'equilibrio di entrambi. 
Erano la coppia più bella e chiacchierata dei salotti newyorkesi dell’America anni ‘20 negli anni d’oro del jazz.  La coppia che organizzava fantastiche feste nella dimora di Long Island quelle indimenticabili descritte ne Il grande Gatsby.
Zelda soffriva di depressione e schizofrenia, così i momenti di gioia e amore appassionato si alternavano a quelli di problemi di alcolismo, violenti litigi e gelosie. Ma furono una di quelle coppie indimenticabili, che vivevano il loro amore fino all'ultimo spasmo, fino agli eccessi, negativi o positivi che fossero.
Sulla loro lapide risalta l'ultima frase, la più significativa, del Grande Gatsby:
"Così remiamo, barche controcorrente, risospinti senza sosta nel passato".


Vi lascio un estratto di "Midnight in Paris" di Woody Allen, in cui, in pochi minuti, è ben rappresentato il carattere di Zelda e il rapporto con Fitzgerald.



domenica 19 maggio 2013

Saturday afternoon - shooting










Un sabato pomeriggio, attendendo di dover uscire a cena fuori con amici...che si fa? Ci si diverte a fare scatti. E' un po' un esorcismo per me che dico sempre di non essere fotogenica. Un mettermi in discussione ed accettarne le critiche :) 
Buona domenica...

venerdì 17 maggio 2013

Ironman 3 - New York & Orlando (USA)

Ieri sera sono riuscita finalmente ad andare a vedere Ironman 3 (meglio tardi che mai, aggiungerei). 
Yesterday I'll go to see Ironman 3 finally (better late than never, I might add).


Ci tengo a sottolineare che non sono un'esperta di fumetti, mi sono appassionata a questo mondo tanti anni fa perché un mio ex ragazzo era un fumettista ed io, da gran curiosa quale sono, mi interesso a tutto ciò che non conosco. Ho iniziato col leggere manga e sono finita, inevitabilmente, a conoscere il mondo Marvel.
Adoro i loro personaggi, mi piacciono i tratti distintivi di ognuno, le caratteristiche che te li fanno riconoscere al primo sguardo anche quando non sono palesemente supereroi.
Il mondo dei fumetti è comunque variegato e molto più complesso di ciò che si possa immaginare, ma sa regalarti tante emozioni ed io, da profana, mi diverto ad immergermici ogni volta che ne ho l'occasione, come quando sono andata al Comicon, di cui vi ho parlato QUI.
Amo poter vedere la passione che i fumettisti e i loro lettori mettono in tutto ciò che fanno, mi affascina veder disegnare, così come osservare un cosplay fatto bene...in entrambi i casi si può ammirare un personaggio venir fuori dal nulla...se non da un amore in ciò che si fa.

Tornando ad Ironman, ne ho lette molte di critiche negative da parte di esperti del mondo Marvel. Io invece, da profana, l'ho trovato ben fatto: gli effetti speciali erano come sempre stupefacenti, le armature stupende e per una volta si incontra un Tony Stark non solo supereroe sbruffone e ironico, ma anche uomo con le sue debolezze. 
Robert Downey Jr. sempre bravissimo, così come Gwyneth Paltrow, che adoro e che stavolta ha anche modo di mostrarsi in uno scontro fisico e Ben Kingsley nel ruolo di un inusuale Mandarino.
Il film lascia anche spazio a riflessioni sul reale scontro tra America e Mondo Arabo...ma questa è un'altra storia.

Comunque il film mi ha riportato alla mente i ricordi della mia magnifica vacanza negli Stati Uniti, quando riuscì ad andare al Midtown Comics di New York, negozio interamente dedicato ai fumetti e nel mondo Marvel agli Universal Studios di Orlando in Florida.

I want to emphasize that I'm not an expert on comics, but I am simply passionate. I began reading manga and ended, inevitably, to know the Marvel world.
I love their characters, I like the distinctive features of each superhero.
I love to see cartoonists and their readers' passion. I'm fascinated to see draw, as well as observe a cosplay done right.
Returning to Ironman, I've read a lot of negative criticism from experts in the Marvel world. But I like it: the special effects were amazing, armor are beautiful and Tony Stark isn't only blowhard and ironic superhero, but also a man with his weaknesses.
Robert Downey Jr. is very good, as well as Gwyneth Paltrow, which I love, and Ben Kingsley in the role of an unusual Mandarin.
However, the film brought me back memories of my wonderful holiday in the United States when I was able to go to Midtown Comics in New York, shop entirely dedicated to comics and I visit Marvel world at Universal Studios in Orlando, Florida.














giovedì 16 maggio 2013

Il Grande Gatsby - cinema and fashion


Esce oggi nelle sale di tutta Italia “Il Grande Gatsby”, la nuova trasposizione cinematografica del romanzo di Francis Scott Fitzgerald. Un cast stellare diretto da Baz Luhrmann, già regista di straordinari successi come Romeo + Giulietta, Australia e Moulin Rouge, e che vede  Leonardo Di Caprio e Carey Mulligan splendidi protagonisti. 

Today  "The Great Gatsby" comes out in italian cinemas. The new film adaptation of the novel by F. Scott Fitzgerald. A stellar cast directed by Baz Luhrmann with Leonardo DiCaprio and Carey Mulligan as wonderful protagonists.


Il film ha aperto ieri la 66° edizione del Festival di Cannes, annunciato come uno vero e proprio evento non solo per il mondo del cinema ma anche come una grande occasione per il settore dell'alta moda dal momento che gli spettacolari costumi di scena sono nati grazie alla collaborazione di Miuccia Prada con Catherine Martin, costumista, scenografa premio Oscar e moglie del regista. 
Sono stati così realizzati per la pellicola oltre quaranta preziosi abiti, i quali si potranno ammirare al cinema ma anche in due eccezionali mostre organizzate appositamente. La prima esposizione prende il titolo «Catherine Martin and Miuccia Prada Dress Gatsby» ed ha avuto luogo fino a pochi giorni fa all'Epicentro Prada di New York e presto si sposterà prima a Tokyo e poi a Shanghai.

The film opened the 66th edition of the Cannes Film Festival, announced as one real event not only for the world of cinema but also as a great opportunity for the fashion sector since the spectacular costumes are born thanks to the collaboration of Miuccia Prada with Catherine Martin.
They made over forty precious clothes, which you can admire at the cinema but also in two exceptional exhibitions. The first exhibition takes its title, "Catherine Martin and Miuccia Prada Dress Gatsby" and took place until a few days ago in New York and soon will move first in Tokyo and then in Shanghai.
















Mentre per restare in Italia si potranno vedere alcuni dei costumi e degli oggetti  utilizzati dai protagonisti  nella mostra organizzata dalla Warner Bros per sponsorizzare l'uscita del film e ospitata a Roma presso la galleria Alberto Sordi fino al 17 maggio.  E non ci sono solo vestiti da far perdere la testa ma anche meravigliosi gioielli creati da Tiffany & Co appositamente per il film e sempre in collaborazione con la Martin: perle e diamanti utilizzati per creazioni uniche come la tiara di platinoThe Savoy” dal valore di 200.000 dollari e i gemelli da uomo e portasigarette limited edition, linee tutte ispirate al glamour dell'età del jazz. 

Staying in Italy you will see some of the costumes and objects used by the protagonists in the exhibition organized by Warner Bros to sponsor the film's release and held in Rome at the Galleria Alberto Sordi until 17 May. And there are not just clothes but also beautiful jewelry from Tiffany & Co. created specifically for the film and in collaboration with Martin: pearls and diamonds used in unique creations such as platinum tiara "The Savoy" from the value $ 200,000.






Infine è da sottolineare la grande attenzione anche all'eleganza maschile che  non a caso ha portato il marchio americano Brooks Brothers a lanciare  proprio in questi giorni una capsule collection ispirata al fascino di Jay Gatsby e disponibile in 150 negozi selezionati, con cardigan, papillon, mocassini o scarpe stringate, gilet o addirittura bastoni da passeggio. Tutti accessori e abiti rivisitati dal brand secondo uno stile più attuale ma senza tralasciare l'ispirazione revival Anni '20. E la stessa Catherine Martin ha disegnato gli abiti maschili del film proprio prendendo spunto dagli archivi storici della Brooks Brothers, dal momento che il noto marchio viene spesso citato negli scritti di Fitzgerald come un must dello stile maschile.

Finally, it is to emphasize the great attention to the elegant man who led the American brand Brooks Brothers to launch in these days a capsule collection inspired by the charm of Jay Gatsby and available in 150 select stores, with cardigan, bow tie, loafers or lace-up shoes, vests or even walking sticks. All clothes and accessories by the brand revisited according to a more current style, but without neglecting the inspiration revival 20s. And the same Catherine Martin has designed men's clothes in the film just taking a cue from the historical archives of Brooks Brothers, since the well-known brand name is often mentioned in the writings of Fitzgerald as a must of masculine style.







A cura di
Laura de Benedictis