domenica 22 maggio 2016

Zoom Torino - un bioparco immersivo per conoscere e proteggere la natura e gli animali


























Lo zoo è sempre stato un luogo che mi dava una sensazione di malinconia. Vedere tutti quegli animali rinchiusi in delle gabbie senza poter esser liberi, mi metteva molta tristezza.
Facendo delle ricerche sul miglioramento della qualità di questi luoghi, ho scoperto una realtà fantastica, quella dello ZOOM Torino.

Cos'è ZOOM Torino?

ZOOM è un bioparco immersivo, punto di riferimento in Italia e in Europa, che ha come obiettivo principale di trasmettere la conoscenza dei problemi che colpiscono gli animali e soprattutto le specie in via d’estinzione

È figlio di un grande amore per la natura e della volontà di condividere con tutti i rischi che corrono il nostro pianeta e gli animali che lo popolano, di modo che le persone possano conoscere e comprendere l'importanza della biodiversità e attivarsi per la conservazione delle varie specie.

Finalmente possiamo parlare di zoo di nuova concezione, non più prigioni per animali a cielo aperto, ma luoghi fondamentali per conoscere mondi lontani, gli habitat naturali, per imparare ad amarli, per sostenere la ricerca, approfondire le tematiche ambientali e per proteggere le specie minacciate osservandole da vicino.




















Dove si trova ZOOM TORINO?

Il Parco dista circa 30 km da Torino ed è facilmente raggiungibile anche dalla Liguria e dalla Lombardia, in due ore di auto oppure in treno.
È un luogo adatto a tutta la famiglia, quindi può essere un'ottima occasione per una gita fuori porta all'insegna della scoperta della natura e alla conoscenza degli animali.
Avrei tanto voluto da piccola poter avere questo tipo di zoo vicino casa. Per maggiori informazioni visita il sito perché io l'ho trovato molto intuitivo e coinvolgente.




















Cos'è la campagna #ConoscerePerConservare?

Come ormai sai bene, il comportamento dell’uomo sta seriamente minacciando il pianeta e soprattutto i 4  elementi della natura: terra, aria, acqua, fuoco.
Ovviamente chi ne risente di più sono gli habitat naturali con i loro animali.

ZOOM TORINO ha lanciato la campagna #ConoscerePerConservare, il cui messaggio evoca i 4 elementi assieme ad alcuni degli animali più rappresentativi di Zoom, per riportare l’attenzione sul tema dell'importanza di conoscere qualcosa o qualcuno per poterlo proteggere e difendere.

La conoscenza, la consapevolezza e l'ispirazione, soprattutto per le nuove generazioni, possono avvenire solo attraverso l'esperienza diretta, perché solo se riesci a vivere un animale nel suo habitat potrai sviluppare la giusta sensibilità per rispettare l'ambiente, gli animali e la biodiversità.

Zoom è un luogo magico, fonte di empatia, creata proprio attraverso l'esperienza diretta: "Another Kind of zoo!" (un altro tipo di zoo).


Se ami la natura, l'ambiente e gli animali, per saperne di più su #ZoomTorino, fai come me e segui l'hashtag ufficiale e i canali social: Facebook - Twitter - Instagram.
Buzzoole

venerdì 20 maggio 2016

Il Camp Jeep® 2016 si svolgerà in Spagna: un'occasione speciale per festeggiare il 75° anniversario del brand


Ami i raduni Jeep® e non vedi l'ora di poter partecipare ad un evento coinvolgente ed entusiasmante? 
Ti capisco e ti informo che la 3° edizione dell’ ufficiale Jeep® Owners Group meeting sta per arrivare.

Avventura, libertà, passione e autenticità sono le parole che da sempre contraddistinguono Jeep® e che saranno il filo conduttore anche del Camp Jeep® 2016 che si svolgerà a Bassella, in Spagna, a nord-ovest di Barcellonadal 2 al 5 giugno.


Sarà un'edizione speciale perché di festeggerà anche il 75° anniversario del brand ed infatti il programma è ricco di eventi coinvolgenti ed emozionanti, come Jeep® tiro alla fune e Jeep® wheel changing competion; la Jeep® Academy; Jeep® Trails, per testare le tue capacità off-road su percorsi di varia difficoltà; Jeep® Scenic Routes, un percorso di mezza giornata attraverso magnifici paesaggi; Jeep® Engineering Roundtables, per confrontarsi con gli esperti del brand; Mopar Village, per scoprire le ultime novità riguardo a merchandising, accessori e servizi per la tua Jeep® e il Jeep® Test Drive, per provare gli ultimi modelli. 

Inoltre si svolgeranno attività come beach volley, wall drawing, canottaggio, cinema all'aperto, sentieri panoramici e ci saranno un concerto a sorpresa e un'area Kid dedicata all'intrattenimento dei bambini.


Per saperne di più riguardo le tappe, il programma, come raggiungere il raduno, i biglietti o dove poter alloggiare troverai tutte le informazioni seguendo l'evento su Facebook oppure Jeep® Owners Group. Potrai utilizzare anche gli hashtag ufficiali #Jeep, #CampJeep, #JeepItalia.

"Il coraggio di essere liberi. La voglia di cambiare le regole del gioco." (Clicca per twittarlo)


Dal 1941, il marchio Jeep® è sinonimo di vetture robuste, capaci di andare ovunque e di affrontare qualsiasi sfida. 
L'evento sarà qualcosa di unico, adatto sia a coloro che amano il brand e posseggono una Jeep®, che a chi, come me, è semplicemente un appassionato e ama le attività outdoor a contatto con la natura. 

Insomma, tu di che Jeep® sei e, soprattutto, ci sarai?


Buzzoole

venerdì 13 maggio 2016

Libri: 2016 Reading Challenge resoconto di marzo e aprile e nomi delle vincitrici mensili



Sono terribilmente in ritardo con i resoconti della nostra sfida di lettura, lo so! Chiedo scusa e prometto che nei prossimi mesi cercherò di essere più puntuale. 

Intanto vi ringrazio perché la Reading Challenge continua e le recensioni arrivano con entusiasmo.
Ecco il resoconto dei mesi di marzo e aprile e  il nome dei vincitori dei regalini libreschi.

Se fossi arrivato per la prima volta qui ti invito a leggere questo post dove sono indicate le regole di partecipazione e anche il modulo dove inserire le tue recensioni. Ricorda che essendo una sfida annuale, ma su base mensile, è sempre aperta e quindi si può decidere di partecipare anche in corsa.

Partecipa anche tu alla sfida di lettura: 2016 Reading Challenge


Lista recensioni
(vi siete impegnate tutte moltissimo, quindi sarebbe carino che ci leggessimo e ci lasciassimo dei commenti, le une con le altre con le nostre opinioni):

* Sara
Purtroppo questi due mesi per me sono stati di stand by. O meglio, ho letto qualcosa ma non sono riuscita a recensirlo. In compenso, però, ho scritto un post come ospite nel blog Paroleombra e parla proprio di libri e delle emozioni che suscitano. Vi lascio quindi il mio #CurriculumDelLettore per questo resoconto.

* Giulia Capacchietti
Marzo
38) Un libro che hai visto leggere a qualcun altro: L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome di Alice Basso
10) un libro scelto per te da qualcun'altro: Terapia di coppia per amanti di Diego De Silva
18) Un libro che contenga ricette all'interno della storia: Il teorema del babà di Franco di Mare
45) Un libro che aspetta da tempo di essere letto: L'apprendista assassino di Robin Hobb
33) Un libro controverso: Wintergirls di Laurie Halse Anderson

* Valeria Cavallarin
Marzo
12) Un libro pubblicato nel 2016: Le streghe di Clea di Giovanni Begheldo
43) Una short story (meno di 100 pagine): Leumas, il Drago di Samuel Valentini
44) Un romanzo epistolare: Frankestein di Mary Shelley
6) Un libro di un genere che di solito non leggeresti: Il segreto dell’anatomista di Jordi Llobregat
35) Un libro che abbia più di 700 pagine: Le leggende di Margaret Weis e Tracy Hickman

Fuori Sfida

Aprile
17) Un libro incentrato sulla storia di una persona reale: Se negli occhi di un gatto di Denis O' Connor
29) Un libro di un autore della tua nazionalità (o città, regione): Il cammino del granchio di Gemma Tasinato Guidorizzi
14) Un libro scritto come un diario: Due passi dal cielo di Carlo Signorini
13) Un libro ambientato in una terra che vorresti visitare: Il mondo perduto di Michael Crichton
2) Un libro di fate, miti, leggende o folklore: Stardust di Neil Gaiman
4) Un libro il cui autore abbia vinto il Nobel per la Letteratura: Il libro della giungla di Kipling

Fuori Sfida

* Manuela Morana
Marzo

Aprile
35) Un libro che abbia più di 700 pagine: 22/11/'63 di Stephen King

* Lara G
Marzo
20) Un libro di cui ti abbia attratto la copertina: Atlante degli abiti smessi di Elvira Seminara
19) Un libro col titolo che inizia con l'iniziale del tuo nome: Le regole dell'impegno di Anita Brookner

Aprile
13) Un libro ambientato in una terra che vorresti visitare (Seattle): Neve a primavera di Sarah Jio
22) Un libro incentrato sulla storia di una donna forte: Io prima di te di Jojo Moyes

* Miriam
Marzo
25) Un libro che abbia il nome di un luogo nel titolo: Parigi è sempre una buona idea di Nicolas Barreau
20) Un libro di cui ti abbia attratto la copertina: La donna dal taccuino rosso di Antoine Laurain
38) Un libro che hai visto leggere da qualcun altro: La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi
50) Un libro incentrato su una stagione specifica: Un indimenticabile Natale d'amore di Milly Johnson
6) Un libro di un genere che di solito non leggeresti: La porta delle tenebre di Glenn Cooper
8) Libro ambientato tra il 1800 e la prima metà del 1900: Il profumo del Sud di linda Bertasi
10) Libro scelto per te da qualcun altro: L'invasione delle tenebre di Glenn Cooper

Aprile
48) Libro d'esordio di un autore: A noi donne piace il rosso di Daniela Farnese

* Anna Cutrino
Marzo
48) Un libro d’esordio di un autore: Il palloncino bianco di Mario Casagrande

Aprile
35) Un libro che abbia più di 700 pagine: La mano di Fatima di Ildefonso Falcones
28) Un libro scritto prima del 1800: Favola di Amore e Psiche di Apuleio
16) Un libro incentrato su una tua passione o sul lavoro che fai o vorresti fare: Il Vangelo proibito di David Gibbins


Le vincitrici dei mesi di Marzo e Aprile, scelte dal sito Random.org sono:

Giulia Capacchietti 
Lara G

Complimenti!!! Scrivetemi in privato i vostri dati per ricevere il premio a sorpresa che spero vi piacerà. 

Pronte per il mese di Maggio?




giovedì 12 maggio 2016

Cosa visitare per scoprire una #milanoAColori? - Itinerario e informazioni {Secondo giorno}



Lunedì scorso ti ho raccontato la prima parte del blogtour #milanoAColori al quale ho preso parte il 30 aprile e il 1 maggio.
Oggi ti racconterò la seconda parte, quella di domenica, quella che doveva essere più complicata, perché pioveva e faceva freddo e quindi trovare i colori in una Milano grigia era per me improbabile.
Invece, la città mi ha stupito per l'ennesima volta. 

Se non sai cos'è un blogtour o volessi saperne di più di #milanoAColori leggi il mio post pre-partenza.

Pronto a segnare le tappe di questa seconda e ultima giornata? 
Partiamo!

Prima tappa: alla scoperta del quartiere Isola







Alla scoperta del quartiere Isola ci ha accompagnati il dottor Pier Vito Antoniazzi, presidente dell'Associazione Isola Revel.

Il quartiere Isola è sorto fra il XIX e il XX secolo della Zona 9 di Milano. È posto fuori da Porta Garibaldi e il suo nome fa riferimento all'isolamento che visse la zona  nella seconda metà del XIX secolo, separata dal resto della città dalla ferrovia.

Il quartiere ha subito negli ultimi anni una forte crescita, grazie ad una rivalutazione edilizia, culturale e architettonica
Oggi Isola è un distretto caratterizzato dalla presenza di locali raffinati e iniziative coinvolgenti come concerti o corsi di yoga.






Il dottor Antoniazzi ci ha spiegato la nascita e lo sviluppo di questo distretto, facendo anche un'incursione storica, raccontandoci del Cimitero di Porta Comacina, detto “della Mojazza”, dal nome di una cascina della zona. Il cimitero era stato costruito nel 1686 e lì vennero sepolti oltre tanti milanesi illustri, anche Parini.
Oggi del cimitero non resta quasi nulla, a causa della massiccia edificazione avvenuta negli anni, tranne due colonne di uno degli ingressi. 
La lapide del Parini, però, è rimasta dov'era stata apposta nel 1799 ed è ancora visibile. 
Sai che anche molti milanesi non sanno dove si trova? 

Lapide del Parini
Piazzale Lagosta 1, all’interno del cortile del palazzo








Seconda tappa: Chiesa Santa Maria alla Fontana




La costruzione della Chiesa di Santa Maria alla Fontana fu voluta, secondo la tradizione, nel 1507, da Charles II d'Amboise, governatore di Milano nel periodo di Luigi XII di Francia, dopo essere stato guarito dall'acqua della fonte posta in quel luogo.
A quei tempi l'acqua prodotta da una fonte sotterranea alla base del santuario era considerata taumaturgica e indicata per curare particolare disturbi come artrosi e artriti. 
Nel XIX secolo, a causa dell'incendio di un'attigua fabbrica, la falda acquifera originaria si inquinò e la fonte venne chiusa; e oggi dagli 11 rubinetti presso la chiesa fuoriesce comune acqua di rubinetto proveniente dell'acquedotto cittadino. 

Piazza Santa Maria alla Fontana, 11







Terza Tappa: UroBuro - cooperativa sociale


Duranta la nostra passeggiata, il dottor Antoniazzi ci ha fatto conoscere una bellissima realtà, quella di Uroburo: una cooperativa sociale, nata nel 2015 dall'idea di fare azioni concrete di integrazione sociale. 
Nello specifico è rivolta al mondo del disagio psichico in collaborazione con diversi Centri Psico Sociali, formando e inserendo al lavoro numerosi sofferenti psichici.

È a tutti gli effetti un atelier di oreficeria artistica per il reinserimento sociale.
Questa realtà mi ha piacevolmente colpita e chiedendo varie informazioni ho scoperto anche che ai futuri sposi più coraggiosi è offerta l'opportunità di realizzare in prima persona le proprie fedi nuziali, con l'assistenza tecnica del laboratorio, durante un'intera giornata di lavoro.

Via Thaon Di Revel Generale Paolo, 19

Dal retro dell'atelier ho avuto anche l'opportunità di sbirciare uno dei caratteristici cortili interni del quartiere Isola.
Sarà stata la pioggia o l'atmosfera accogliente del laboratorio, ma io ho trovato questa sosta di forte impatto emotivo






Quarta tappa: Fonderia Napoleonica 



Varcando l’ingresso della fonderia, sotto una pioggia scrosciante e lontano dal caos, l’atmosfera era unica e surreale. Come se avessimo fatto un balzo in un passato che conservava intatto tutto il suo fascino. 
La Fonderia Napoleonica fu fondata nel 1806 in onore di Eugenio di Beauharnais, viceré del Regno d’Italia.

Oggi gli antichi edifici ospitano un museo, dedicato alla storia dell’arte fusoria e all'attività della produzione di campane e monumenti in bronzo
Continua ad essere, ancora oggi, un luogo di lavoro, arte e cultura, dove realizzare mostre, concerti ed eventi culturali.

Via Thaon di Revel, 21



Dove mangiare di domenica a Milano in zona Isola: Pizzeria alla Fontana



La Pizzeria alla Fontana è un buon locale dove fare una sosta per il pranzo o la cena se ci si trova nel quartiere Isola. 
Il menù offre pizza al trancio, ma anche un'offerta abbastanza varia di primi e secondi, tra arredi semplici e in un'atmosfera informale. 

Durante il nostro pranzo ho scelto il vitello in salsa tonnata che visivamente non era allettante, ma il sapore era ottimo.

Via Thaon di Revel, 28



Quinta e ultima tappa: Brian&Barry Building



Ultima tappa del nostro blogtour è stata la Vertical Experience del Brian & Barry Building dove ci aspettava Francesca Biffi, Incoming Manager.

Il famoso marchio si trova in un palazzo che affaccia su piazza San Babila ed è composto da 12 piani dedicati allo shopping, agli eventi e al buon cibo. 
Il punto focale rimane la qualità, ma con un occhio di riguardo all'accessibilità e alle esigenze di ogni cliente. 
A ciò si aggiungono servizi gastronomici che si integrano perfettamente all'esperienza di shopping.
Il cliente potrà acquistare un capo d'abbigliamento e fermarsi per uno spuntino da Hamburgeria di Eataly, dalla Piadineria, da Rossopomodoro o anche solo per un brunch.

In questo concept di esperienza trasversale non mancano i punti vendita dedicati ad accessori, cosmesi, gioielli, orologeria, tecnologia e oggettistica, per non parlare della splendida terrazza al 12 piano, dove siamo stati accolti da una merenda e una vista panoramica.

Via Durini, 28











Hai segnato tutte tappe di questo blogtour? Conoscevi già questi luoghi? Se avessi dimenticato di darti qualche informazione che ti premesse sapere, non esitare a chiedermela nei commenti. 

Mi trovi anche:

martedì 10 maggio 2016

Se fosse tutto sbagliato avresti comunque... Te! Non mollare!




È un po' che riflettevo se scrivere un post del genere. Un post che parli di amore, relazioni ed emozioni secondo un punto di vista, frutto delle mie esperienze, che non sia propriamente quello romantico.

Il ragionamento è nato ascoltando tante persone raccontare di storie d'amore finite e dalle quali non riuscivano a venir fuori. 
Legàmi che incatenano perché avevano reso dipendente l'una dall'altro, ma ad un certo punto uno dei due è riuscito a dire basta. Per egoismo, per salvarsi, per non distruggersi in qualcosa che ormai non andava più.
Ovviamente chi si è ritrovato a dover subire la decisione non poteva neanche immaginare la sua vita al di fuori di quel legàme.

Iniziano così giornate in cui di cerca di capire, di ricostruire, di tornare al punto di rottura per far sì che si possa trovare una soluzione. Purtroppo quando qualcosa subisce un'inclinazione difficilmente tornerà come prima. 

Cosa ho imparato dalle storie d'amore finite 

Le storie d'amore finite mi hanno insegnato che l'unica persona che avrei dovuto amare sopra ogni cosa e senza compromessi era me stessa.
Ho imparato a chiedermi cosa avrei davvero voluto nella vita, cosa non mi sarebbe piaciuto, cosa caratterialmente avrei potuto sopportare, smussando alcuni miei spigoli e a cosa non sarei mai riuscita a passare sopra.

Ho imparato che il mio sorriso era quello più importante, non per egoismo, ma perché star bene era l'unica soluzione per poter far star bene anche chi mi era accanto o chi avrei voluto aiutare o amare.
Ho capito che era di fondamentale importanza che io imparassi a conoscermi e raggiungessi un equilibrio mio, in modo che qualsiasi fattore esterno non mi destabilizzasse.
Ho imparato a dire NO alle cose che non mi stavano bene e ad allontanare le persone che mi creavano quella sensazione di negatività o disagio, che chiunque avrà provato almeno una volta nella vita. 
Quella sensazione che riesce a trasmetterti qualcun altro e che ti fa sentire inadeguato o incapace.

Ho imparato che dovevo scegliere che persona volessi diventare e tentare di avere sempre fissa davanti a me quell'idea. Ovviamente, crescendo e maturando, cambiava anche ciò che avrei voluto essere e col tempo ho imparato anche a raddrizzare il tiro in corsa.

Non è facile, ma la cosa più importante da capire è che non bisogna vivere una storia d'amore perché si ha bisogno di non restare soli (in quel caso finiremmo per accontentarci di chiunque ci dia un minimo d'affetto). Bisogna amare qualcuno perché ci arricchisce e aggiunge qualcosa di positivo al nostro essere, che però sarebbe già completo da sé.

Cosa sono riuscita a realizzare di ciò che avevo imparato.

Ci sono state giornate in cui mi sono sentita persa, ma non ho mai mollato e ho sempre continuato a lavorare su me stessa, alternando così i giorni NO a quelli carichi di euforia per qualche traguardo raggiunto.

Oggi so trasformare la sofferenza emozionale in autenticità, riconoscendo le mie paure e i miei dubbi come segnali della mia umanità (ho capito di non essere Wonder Woman, anche se in alcune occasioni cerco di esserlo). 

Oggi so che non è giusto far ricadere i miei desideri su qualcun altro o far ricadere quelli di un altro su di me. È importante seguire i propri sogni e trovare qualcuno con cui condividerli, ma senza imporli.

Oggi so che ogni cosa che mi accade è un invito a coglierne un insegnamento e che non sia detto che da un momento negativo non possa venir fuori una lezione positiva. Basta aver voglia di scovarla.  

Oggi so che qualunque cosa accada io sono esattamente dove dovrei essere perché ho scelto consapevolmente dove stare (e lo scelgo ogni giorno: programmando il lavoro, un viaggio, la vita). Non mi lascio più trascinare dagli eventi, cerco di gestirli. 

Oggi so che è sbagliato pensare che ci sia sempre qualcosa di più importante da fare e togliere sempre tempo a me. Cerco quindi di alternare le priorità alle cose che mi portano gioia e felicità, a quelle che amo fare e ne scandisco i ritmi coi battiti del mio cuore.

Oggi so liberarmi di qualunque cosa, persona o situazione che mi crea disagio o mi fa star male. Non permetto più che nulla mi spinga lontano da me stessa. 

Oggi so che il passato deve restare nel passato, tenendo con me solo tutto ciò che mi ha insegnato. E il futuro non mi preoccupa, perché ora sarei in grado di gestire qualsiasi cambiamento, proprio perché il punto fermo della mia vita sono io e non cosa mi cambia intorno. Vivo il momento, giorno per giorno e cerco di essere presente sempre per ciò che accade. 

Oggi so che la mia mente è ciò che riesce a controllare questo mio essere e quindi devo prendermene cura. L'unico modo che ho è collegarla al cuore, senza permettere a nessuno dei due di prevalere sull'altro, creando un'alleanza che difficilmente può essere battuta. 

Oggi non temo confronti, discussioni o problemi con gli altri, perché so che fanno parte della vita e che mi insegneranno a crescere. Ancora.

Qual è, quindi, la relazione giusta o il modo migliore di amare

Bella domanda! Non sono nessuno per avere la verità assoluta. Posso solo raccontarti la mia esperienza, come ho appena fatto, frutto di anni di prove e fallimenti per raggiungere ciò che sono oggi.
E posso dirti che la relazione più importante è quella da creare con se stessi (questo è quello che ha funzionato per me), perché è da lì che inizia tutto e se fosse tutto sbagliato avresti comunque te. Un punto di riferimento dal quale poter sempre ripartire. 


---------------------------------------------

{Questo post è venuto fuori di getto, ascoltando "A meno di te" di Francesco Renga. Questa canzone mi ha ispirato perché il testo mi ha fatto rendere conto di quanto, qualche tempo fa, l'avrei vissuto come dipendenza da qualcuno e invece oggi so esattamente che chi scelgo di avere accanto è solo perché sono certa di volerlo. 
È diventato un "non potrei fare a meno di te" per amore incondizionato, non per bisogno o necessità} 

---------------------------------------------

E tu come vivi la relazione con te stesso e con gli altri?




Mi trovi anche in: